Digital Insurance: il futuro delle compagnie è nell’approccio “a piattaforma”

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Attualità

Digital Insurance: il futuro delle compagnie è nell’approccio “a piattaforma”

Per abbracciare il paradigma dell’Open Insurance, le compagnie assicurative stanno adottando modelli architetturali flessibili e componibili basati su logiche di piattaforma che Gartner raccoglie sotto la denominazione di “Composable Enterprise”. Le prerogative di Mia Platform nel supporto di una trasformazione efficace.

13 Dic 2021

di Piero Todorovich

Il mondo assicurativo sta vivendo la rivoluzione dell’Open Insurance, ispirata a quella che sta attraversando il settore bancario, spinto verso l’Open Banking dall’entrata in vigore della Direttiva Europea sui Servizi di Pagamento (PSD2). Si tratta di un’apertura voluta dal legislatore per stimolare le aziende a migliorare la qualità dei servizi in un contesto di mercato altamente competitivo, e che obbliga le imprese assicurative ad attuare profondi cambiamenti per creare nuovi canali digitali con cui interagire con i clienti.

Con Open Insurance si intende l’introduzione di principi di Open Innovation all’interno del mondo assicurativo, per facilitare l’integrazione fra compagnie e partner esterni al settore delle assicurazioni (come banche, aziende automotive, retail, energy, IoT, sanità e tante altre), con lo scopo di dar vita a sinergie vantaggiose sul piano del business e inserire le polizze all’interno di bundle di servizi o prodotti non assicurativi.

Un cambiamento che si traduce, sul piano dell’IT, con la necessità di disporre di piattaforme digitali in grado di rendere più facile l’interscambio informativo tra infrastrutture di aziende diverse che operano, talvolta, in settori differenti, standardizzare ed esporre API assicurative all’interno dell’ecosistema e gestire le autorizzazioni di accesso ai dati e rafforzare la sicurezza.

Composable Enterprise e approccio “a piattaforma” come modelli architetturali per l’Open Insurance

Per affrontare la trasformazione verso l’Open Insurance, è auspicabile l’adozione di un modello organizzativo che Gartner definisce Composable Enterprise”, un paradigma architetturale che produce risultati e che si adatta al ritmo del cambiamento aziendale. Secondo questo modello, un’organizzazione deve strutturare le proprie applicazioni e architetture software in modo tale che rompano la staticità delle architetture tradizionali a vantaggio delle capacità d’integrazione e dell’agilità nel cambiamento.

Secondo Federico Soncini Sessa, CEO di Mia-Platform: “Le architetture a piattaforma suddividono le funzioni core-business assicurative in diverse componenti funzionali, facili da manutenere e componibili, con cui ridisegnare continuamente i supporti di servizio in funzione delle nuove esigenze del mercato. Per fare un’analogia, l’architettura ricalca il modello del gioco dei Lego, in cui è possibile realizzare composizioni anche complesse e facilmente modificabili a partire da piccoli mattoncini che ogni volta vengono assemblati in modo diverso sulla base di progetti specifici”. Un’infrastruttura con questa flessibilità è in grado di risolvere la rigidità e segregazione in silos che caratterizzano i sistemi delle società assicurative, divisi tra i diversi dipartimenti e rami – vita, danni, RC-auto, per fare qualche esempio – e di abilitare l’interoperabilità con i sistemi di attori terzi, garantendo flessibilità, scalabilità, rapidità d’esecuzione e una gestione più efficiente dei dati.

I vantaggi della trasformazione delle applicazioni in servizi basati su API

Per superare i limiti di flessibilità delle applicazioni legacy nel supporto al core-business assicurativo, non è sufficiente lo spostamento delle stesse su sistemi più moderni o servizi di cloud, ma è necessario esporne il funzionamento e renderle parte di un tessuto informativo dinamico e articolato, fatto di componenti collegate e interoperanti.

La piattaforma tecnologica di Mia-Platform offre il supporto necessario per realizzare la trasformazione verso l’Open Insurance tramite l’integrazione di dati e sistemi via API e per abilitare la creazione di nuovi servizi e prodotti digitali, anche integrati con partner esterni, in modo più facile e veloce. Con il vantaggio di rendere l’intera architettura più flessibile e scalabile: “Flessibilità e scalabilità dei sistemi sono doti necessarie per garantire un’integrazione efficiente e rapida con i business partner – spiega Soncini Sessa –. Adottando un approccio a piattaforma, le aziende assicurative possono realizzare soluzioni basate su API, come API as-a-Product (AaaP), trattando quindi le API come veri e propri prodotti di business e generare nuovo valore sia per la compagnia che per i suoi clienti”.

Un aspetto molto importante da non trascurare nel passaggio a infrastrutture applicative più dinamiche e distribuite è il tema della governance. “La gestione centralizzata della governance delle API durante l’intero ciclo di vita è fondamentale – continua Soncini Sessa –. La nostra piattaforma permette una governance efficace e semplifica, inoltre, la collaborazione tra le aree business e IT, supportando la creazione di strutture organizzative più modulari e flessibili in grado di superare le vecchie logiche dipartimentali a silos, a vantaggio di soluzioni più moderne ispirate al modello della Composable Enterprise”.

I vantaggi di un’integrazione più facile e veloce e della disponibilità 24/7 dei dati

Tra i vantaggi fondamentali dell’approccio di modernizzazione infrastrutturale “a piattaforma”, figurano una maggiore capacità d’integrazione e di gestione delle informazioni, che devono attraversare una rete composita di applicazioni e servizi interconnessi. “Integrare le API permette di ottenere più facilità ma non basta – spiega Soncini Sessa –. Con l’approccio a piattaforma abilitato da Mia-Platform è possibile liberare il valore dei dati che oggi sono distribuiti su sistemi diversi, rendendoli facilmente accessibili sia per fini di business intelligence sia sui diversi canali aziendali”.

Un modello a piattaforma permette, inoltre, di disporre di dati aggiornati in tempo reale e disponibili 24/7 su tutti i canali aziendali connessi e relativi servizi al cliente, in ottica omnicanale. In conformità con le esigenze di un business assicurativo sempre più aperto e dinamico, l’architettura a piattaforma semplifica e accelera l’integrazione di nuovi partner di business, e consente la creazione di nuove opportunità di business come, ad esempio, bundle di servizi integrati offerti in collaborazione con partner terzi. Per la compagnia assicurativa, accelerare il processo di integrazione significa ridurre notevolmente il time-to-market di nuovi servizi e prodotti digitali, e aumenta la sua capacità di adattarsi al mutare delle esigenze dei consumatori.

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La piattaforma tecnologica di Mia-Platform come abilitatore per l’Open Insurance

“Mia-Platform è una piattaforma digitale interconnessa già scelta da grandi gruppi assicurativi peraccompagnarli nel loro percorso verso l’Open Insurance – spiega Soncini Sessa –. Uno strumento tecnologico al servizio dell’innovazione e della creazione di nuove opportunità di business con partner interni ed esterni al settore assicurativo”.

Una piattaforma digitale che ha già provato la sua eccellenza in progetti strategici. “Cattolica Assicurazioni ha iniziato a usare Mia-Platform per il supporto della forza vendita – continua il manager –. Nel corso di due anni ha esteso il suo utilizzo in modo incrementale per creare nuovi servizi su altri canali con maggiore rapidità”. Un altro caso di successo dell’applicazione di Mia-Platform nel contesto assicurativo riguarda la compagnia Helvetia: “Qui la collaborazione è partita con un progetto a supporto del contact center e dei servizi riservati, e si è poi estesa in modo incrementale con l’integrazione di altri canali aziendali a tempo record, grazie al riutilizzo delle funzioni già sviluppate in precedenza.”.

L’eccellenza tecnologica della piattaforma della tech company italiana Mia-Platform è riconosciuta a livello nazionale e internazionale. Infatti, nel 2021 l’azienda è stata nominata “Cool Vendor for Software Engineering Technologies” dalla società di ricerca e consulenza Gartner, unica europea fra le 3 aziende nominate.

Piero Todorovich

Giornalista

Giornalista professionista dal 91, ha scoperto il Computer negli Anni 80 da studente e se n'è subito innamorato, scegliendo di fare della divulgazione delle tecnologie e dell'informatica la propria professione. Alla passione per la storia delle tecnologie affianca quella per i viaggi e la musica.

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