Executive Meeting

Smart working: di cosa hanno bisogno le aziende?

Cosa significa oggi fare smart working? Come si stanno muovendo le aziende italiane e quali sono le criticità che stanno affrontando sul piano tecnologico, culturale e organizzativo? Se ne è parlato durante un recente Executive Meeting organizzato da ZeroUno in partnership con Cisco.

Pubblicato il 13 Dic 2016

AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti
Smart working: di cosa hanno bisogno le aziende?

“Quando parliamo di smart working ci sono almeno due grandi ambiti che dobbiamo focalizzare: quello tecnologico e quello culturale”, ha esordito Stefano Uberti Foppa, Direttore di ZeroUno nell’introduzione all’Executive Meeting “Smart working: tecnologie di collaboration per una nuova ‘experience’”, recentemente organizzato da ZeroUno presso Cisco, partner dell’evento.

Di questo servizio fanno parte anche i seguenti articoli:

LA RICERCA – Smart working: le tecnologie necessarie

IL DIBATTITO – Smart working: come la pensano le aziende

L’OFFERTA – Lo smart working secondo Cisco: al centro l’utente

Stefano Uberti Foppa, Direttore di ZeroUno

“Individuare gli strumenti di collaboration giusti è fondamentale, così come lo è integrarli con le piattaforme legacy dell’azienda; bisogna infatti evitare di procedere a macchia di leopardo per far sì che le soluzioni di collaboration possano effettivamente operare nel disegno organizzativo dell’impresa – ha spiegato Uberti Foppa – Ma l’altro grande ambito da cui non si può prescindere è appunto quello legato all’approccio culturale al cambiamento e alla ridefinizione dei processi aziendali: lo smart working impone infatti alle aziende e all’It un’attenta riflessione anche sul modo in cui le persone lavorano e interagiscono nella loro attività quotidiana”.

Questione di soft skill

Proprio su questo secondo fronte di interesse si sono concentrate alcune delle riflessioni di Fiorella Crespi, Direttore dell’Osservatorio Smart Working, Politecnico di Milano, presente in qualità di analista esperta del fenomeno: “L’aspetto culturale è decisamente importante: le persone devono sviluppare soft skill fondamentali per concretizzare le potenzialità che questa modalità di lavoro offre”: in particolare, gli smart worker devono, secondo Crespi, essere in grado di:

  1. capire che strumenti digitali utilizzare per ogni occasione in base al tipo di incontro o di scambio che devono avere e sapere quando è necessario preferire meeting fisici, in funzione delle esigenze organizzative e delle caratteristiche degli individui;
  2. avere capacità di “virtual communication”, ovvero saper comunicare in modo efficace coordinando progetti e gestendo il proprio profilo negli ambienti digitali;
  3. capire come muoversi all’interno della marea di informazioni presenti in forma digitale nell’azienda per trovare il dato che serve nel momento in cui serve.

Fiorella Crespi, Direttore dell’Osservatorio Smart Working, Politecnico di Milano

Le ricerche dell’Osservatorio confermano che queste capacità risultano tutte decisamente più diffuse tra gli smart worker che tra i lavoratori tradizionali. E aggiungiamo all’elenco due competenze che connotano il lavoratore agile in modo anche più rilevante (il 14% in più degli smart worker, rispetto ai lavoratori tradizionali, le possiede):

  1. la proattività, ovvero la disponibilità a prendere decisioni autonomamente cercando di anticipare i problemi;
  2. l’intelligenza collaborativa, ovvero la capacità di sviluppare relazioni strategiche e scambiare informazioni utili.

Sistemi di valutazione

Crespi ha poi descritto il modo in cui lo smart working si concretizza concedendo maggiore flessibilità di luogo e orario di lavoro, riadattando gli uffici per una maggiore differenziazione degli ambienti (es. evitando postazioni fisse) e ripensando i sistemi di valutazione delle persone: “È un tema ancora poco affrontato dalle aziende sul quale bisogna però iniziare a lavorare – dice Crespi rispetto all’ultimo punto elencato – Aprirsi a forme di flessibilità e autonomia quando si ha un metro di valutazione non aggiornato è una forma di incoerenza che va superata”: riprendendo i dati dell’Osservatorio, infatti, se è vero che il 77% delle organizzazioni che ha avviato progetti di smart working misura il livello di soddisfazione degli utenti, meno della metà delle stesse misura gli impatti sulla qualità del lavoro svolto e solo il 14% quelli sui business Kpi e sui processi aziendali.

Per approfondire queste tematiche vai al canale Collaboration & Social Networking di ZeroUno

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Partecipa alla community

guest
0 Commenti
Più recenti Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

DATA CENTER HUB

Tutti
I PROTAGONISTI
GUIDE
RICERCHE
APPROFONDIMENTI
Leggi l'articolo Sviluppo dei data center, l’approccio integrato di Deerns
l'identikit
Sviluppo dei data center, l’approccio integrato di Deerns
Leggi l'articolo Campus data center e interconnessione: come si sviluppa l’ecosistema Equinix
l'identikit
Campus data center e interconnessione: come si sviluppa l’ecosistema Equinix
Leggi l'articolo Continuità elettrica per i data center: le soluzioni di Riello UPS
l'identikit
Continuità elettrica per i data center: le soluzioni di Riello UPS
Leggi l'articolo Data center, le 50 parole chiave
glossario
Data center, le 50 parole chiave
Leggi l'articolo Equans, un approccio end-to-end per i nuovi data center
l'identikit
Equans, un approccio end-to-end per i nuovi data center
Leggi l'articolo Munters, il raffreddamento che sostiene l’evoluzione dei data center
l'identikit
Munters, il raffreddamento che sostiene l’evoluzione dei data center
Leggi l'articolo Elettrificazione e distribuzione elettrica ad alta efficienza secondo ABB
L'identikit
Elettrificazione e distribuzione elettrica ad alta efficienza secondo ABB
Leggi l'articolo Dallo staffaggio alla protezione antincendio: l’offerta Hilti per i data center
l'identikit
Dallo staffaggio alla protezione antincendio: l’offerta Hilti per i data center
Leggi l'articolo Come HiRef ottimizza il raffreddamento e l’efficienza energetica dei data center
l'identikit
Come HiRef ottimizza il raffreddamento e l’efficienza energetica dei data center
Leggi l'articolo Data center in Italia: come cambia l’ecosistema della filiera
VADEMECUM
Data center in Italia: come cambia l’ecosistema della filiera
Leggi l'articolo La corsa all’AI fa esplodere la domanda energetica dei data center
Lo studio
La corsa all’AI fa esplodere la domanda energetica dei data center
Leggi l'articolo Dal data center all’AI factory: cosa serve sapere prima di investire
Vademecum
Dal data center all’AI factory: cosa serve sapere prima di investire
Leggi l'articolo Consumi AI data center: ABB scommette sulla corrente continua
Energy efficiency
Consumi AI data center: ABB scommette sulla corrente continua
Leggi l'articolo Data center, cresce l’appeal del mercato italiano per i capitali
L'analisi
Data center, cresce l’appeal del mercato italiano per i capitali
Leggi l'articolo Data center “lights-out”: quanto manca all’infrastruttura autonoma
vademecum
Data center “lights-out”: quanto manca all’infrastruttura autonoma
Leggi l'articolo Etichetta UE per i data center: più trasparenza sui consumi
L'approfondimento
Etichetta UE per i data center: più trasparenza sui consumi
Leggi l'articolo Data center, Becker: “La sovranità digitale passa dalla dimensione regionale”
L'intervista
Data center, Becker: “La sovranità digitale passa dalla dimensione regionale”
Leggi l'articolo Sviluppo dei data center, l’approccio integrato di Deerns
l'identikit
Sviluppo dei data center, l’approccio integrato di Deerns
Leggi l'articolo Campus data center e interconnessione: come si sviluppa l’ecosistema Equinix
l'identikit
Campus data center e interconnessione: come si sviluppa l’ecosistema Equinix
Leggi l'articolo Continuità elettrica per i data center: le soluzioni di Riello UPS
l'identikit
Continuità elettrica per i data center: le soluzioni di Riello UPS
Leggi l'articolo Data center, le 50 parole chiave
glossario
Data center, le 50 parole chiave
Leggi l'articolo Equans, un approccio end-to-end per i nuovi data center
l'identikit
Equans, un approccio end-to-end per i nuovi data center
Leggi l'articolo Munters, il raffreddamento che sostiene l’evoluzione dei data center
l'identikit
Munters, il raffreddamento che sostiene l’evoluzione dei data center
Leggi l'articolo Elettrificazione e distribuzione elettrica ad alta efficienza secondo ABB
L'identikit
Elettrificazione e distribuzione elettrica ad alta efficienza secondo ABB
Leggi l'articolo Dallo staffaggio alla protezione antincendio: l’offerta Hilti per i data center
l'identikit
Dallo staffaggio alla protezione antincendio: l’offerta Hilti per i data center
Leggi l'articolo Come HiRef ottimizza il raffreddamento e l’efficienza energetica dei data center
l'identikit
Come HiRef ottimizza il raffreddamento e l’efficienza energetica dei data center
Leggi l'articolo Data center in Italia: come cambia l’ecosistema della filiera
VADEMECUM
Data center in Italia: come cambia l’ecosistema della filiera
Leggi l'articolo La corsa all’AI fa esplodere la domanda energetica dei data center
Lo studio
La corsa all’AI fa esplodere la domanda energetica dei data center
Leggi l'articolo Dal data center all’AI factory: cosa serve sapere prima di investire
Vademecum
Dal data center all’AI factory: cosa serve sapere prima di investire
Leggi l'articolo Consumi AI data center: ABB scommette sulla corrente continua
Energy efficiency
Consumi AI data center: ABB scommette sulla corrente continua
Leggi l'articolo Data center, cresce l’appeal del mercato italiano per i capitali
L'analisi
Data center, cresce l’appeal del mercato italiano per i capitali
Leggi l'articolo Data center “lights-out”: quanto manca all’infrastruttura autonoma
vademecum
Data center “lights-out”: quanto manca all’infrastruttura autonoma
Leggi l'articolo Etichetta UE per i data center: più trasparenza sui consumi
L'approfondimento
Etichetta UE per i data center: più trasparenza sui consumi
Leggi l'articolo Data center, Becker: “La sovranità digitale passa dalla dimensione regionale”
L'intervista
Data center, Becker: “La sovranità digitale passa dalla dimensione regionale”