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Esperienze di social enterprise: il reparto Legal di Atos

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Esperienze di social enterprise: il reparto Legal di Atos

26 Ago 2014

di Arianna Leonardi, Arianna Leonardi

Per i 134 avvocati della multinazionale It, l’utilizzo di strumenti collaborativi, che ottimizzano e accelerano comunicazioni e processi decisionali, è oggi una realtà quotidiana grazie alle soluzioni blueKiwi. L’obiettivo è guadagnare efficienza, riducendo il volume delle email, invasive, poco efficaci e meno sicure.

Il modello social declinato in ambito enterprise rende possibile l’interazione real-time nelle aziende e lungo supply chain globali, abilitando workflow senza interruzioni. Un’esperienza che il reparto Legal di Atos, società francese di servizi It con un fatturato 2013 di 8,6 miliardi di dollari e 76.300 dipendenti in 52 Paesi, sta sperimentando attraverso le soluzioni di blueKiwi, provider SaaS di software social destinati alle imprese, acquisita dalla multinazionale d’Oltralpe nel 2012. “blueKiwi – spiega Carlo Ciccarelli, General Counsel for Iberia & Atos WorldGrid – è un portale collaborativo che utilizza le stesse logiche di comunicazione dei social network come Facebook, ottimizzando le interazioni e accelerando i processi”.

Carlo Ciccarelli, General Counsel for Iberia & Atos WorldGrid

L’aumento della produttività è tra i driver primari dell’iniziativa, avviata oltre un anno fa e applicata a tutta l’azienda a livello worldwide: “La divisione Legal – afferma Ciccarelli – è formata da 134 avvocati e, per servire una realtà internazionale delle nostre dimensioni, dobbiamo essere in grado di operare con la massima efficacia. Sotto il mio coordinamento lavora un gruppo di 34 professionisti in Europa, America Latina, Medio Oriente, India: con blueKiwi abbiamo creato una community interna, dove condividere informazioni e conoscenza, ma anche promuovere e votare iniziative in tempo reale: ad esempio, si possono lanciare training e sapere puntualmente quante persone vi aderiranno”.

La soluzione permette il recupero dell’efficienza grazie all’abbinamento con Microsoft SharePoint, che funge da unico repository per documenti attinenti l’attività legale: i file possono essere fruiti agilmente (senza i limiti di peso imposti dagli invii tramite mail) e aggiornati in tempo reale (tenendo traccia di modifiche e accessi).

L’adozione di blueKiwi rientra nell’ambito dell’approccio Zero email, volto allo sviluppo della social enterprise attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie collaborative, che Atos non solo offre ai propri clienti, ma implementa anche internamente. Il programma è stato premiato lo scorso maggio da Forrester con il Groundswell Award for Excellence in Social Collaboration, nella categoria Employee Collaboration. “Il traguardo – afferma Ciccarelli – è una riduzione del volume di email dell’80%. Ci stiamo lavorando, ma è un percorso che si prepara e costruisce gradualmente. Si tratta di un’iniziativa top-down, che parte direttamente dal Ceo e dal direttore della funzione, e deve vincere le resistenze culturali e pratiche degli utenti interni. Inizialmente ci sono state difficoltà nel comprendere le logiche social,  ma ora si sta via via acquisendo un maggiore grado di efficienza nell’utilizzo dello strumento, che, oltre a essere meno invasivo e più sicuro della posta elettronica, rappresenta anche un fattore importante per attrarre nuovi talenti tra i nativi digitali. L’indice di gradimento oggi è alto: basti pensare che vengono postati al giorno per la sola area Legal oltre 200 messaggi”.

Arianna Leonardi

Arianna Leonardi

Giornalista

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