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Una sicurezza che protegge tutti i dispositivi che usiamo

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Una sicurezza che protegge tutti i dispositivi che usiamo

Chiunque oggi utilizza più device per accedere agli stessi dati o applicazioni personali e professionali. Da Kaspersky una soluzione che con un’unica licenza protegge più Pc, smartphone e tablet a un costo contenuto. Per le aziende arriva anche una soluzione per la sicurezza in ambienti virtualizzati.

06 Lug 2012

di Riccardo Cervelli

Il rapporto con la tecnologia da parte degli utenti e delle aziende stesse è cambiato così tanto negli ultimi anni che non potevano non esserci riflessi di questa mutazione anche nel modo in cui sono proposte le soluzioni di sicurezza. Un fenomeno che accomuna gli utenti professionali e consumer – e che rappresenta anche un aspetto della tendenza nota come Bring Your Own Device (Byod) – è l’utilizzo di più tipi di dispositivi per accedere e gestire gli stessi dati e le stesse applicazioni. La scelta fra uno e l’altro può avvenire in base al momento della giornata, al luogo in cui ci si trova, o semplicemente a quale tecnologia si trova in quel momento più a portata di mano. Diversi servizi cloud consentono oggi di sincronizzare i documenti presenti sui propri device.

È per rispondere a questa nuova realtà che Kaspersky Lab, uno dei leader nel mercato degli antivirus (“Oggi un antivirus è qualcosa di più evoluto rispetto a qualche anno fa – sostiene Alexander Moiseev, managing director di Kaspersky Lab Italia – e quindi noi preferiamo concentrarci sulla protezione dai malware”), ha lanciato una soluzione come Kaspersky One Universal Security. Con un’unica licenza, è possibile proteggere da 3 a 10 device eterogenei come Pc Windows, Mac, smartphone di diverse marche e tablet Android. Non ci si deve più preoccupare di gestire rinnovi di soluzioni di sicurezza separate. Le funzionalità del prodotto – che ha anche costi competitivi (per un anno costa 69,95 euro per 3 device, 89,95 per 5 e 129,95 per 10) – offrono protezione contro svariate tipologie di minacce (dai virus, trojan e spam al furto di identità, all’accesso non voluto a siti pericolosi, al furto stesso dei dispositivi). Le protezioni variano un po’ in funzione dell’hardware in quanto i produttori offrono Api e Sdk con livello di apertura diversi.

È per questo motivo, per esempio, che al momento Kaspersky One Universal Security supporta, come desktop e portatili, sia quelli basati si Windows sia quelli con Mac Os X, mentre per gli smartphone è compatibile con Android, Symbian, BlackBerry e Windows Mobile. Mancano ancora il supporto a Windows Phone e a Apple iOs. Per quanto concerne i tablet, sono protetti solo quelli basati su Android (1.6-2.3, 4.0). Tra le funzionalità più interessanti nella sicurezza mobile è da segnalare la possibilità di cancellare i dati del dispositivo perso o rubato, anche se è stata sostituita la Sim. Inoltre, grazie a un’integrazione con l’applicazione Google Apps e il Gps, la soluzione consente di individuare il luogo nel quale si trova il dispositivo.

Se gli utenti usano più tecnologie contemporaneamente, le aziende vedono sempre di più i propri sistemi informativi integrare i mondi fisico, virtuale e mobile. Per venire incontro alle esigenze di queste imprese e, in particolare, del partner che lavorano con esse, Kaspersky Lab ha recentemente lanciato Kaspersky Security for Virtualization. Si tratta di una soluzione che integra il portafoglio prodotti corporate di VMware e Kaspersky Lab, per permettere alle aziende di cogliere i vantaggi offerti dalla virtualizzazione ma allo stesso tempo proteggersi dagli attacchi che fanno leva sulle vulnerabilità che spesso si creano con l’implementazione di questo modello. Kaspersky Security for Virtualization può essere gestito attraverso la soluzione Kaspersky Security Center.

Riccardo Cervelli

Giornalista

Nato nel 1960, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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