Premio Sapio: la Smart City deve coinvolgere tutti

Alla XV edizione del premio per la ricerca l’attenzione si è rivolta ai temi dell’ambiente, del sociale, della qualità della vita e dello sviluppo economico nella prospettiva di portare intelligenza nelle città, perché possano permettere di definire un nuovo modello di relazione tra ambiente e cittadini. Dall’Osservatorio IoT del Politecnico di Milano un contributo concreto alla misurazione del valore economico ottenibile con i progetti Smart City

Pubblicato il 17 Nov 2015

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Il Premio Sapio 2015 è dedicato anche al tema Smart City

Smart City, ambiente, sviluppo economico e sociale sono e saranno sempre più processi integrati. E’ questa la convinzione che ha motivato gli organizzatori del XV Premio Sapio per la Ricerca e l’Innovazione a dedicare questa edizione dell’evento al tema delle Smart City con una serie di contributi che si pongono l’obiettivo di guardare alle città digitali non solo come prospettiva di sviluppo tecnologico e di diffusione dell’IoT, ma con una chiara visione d’insieme che comprenda anche i temi sociali.

Il Premio, promosso dalla Sapio, azienda specializzata nella produzione di gas tecnici e medicinali, aveva anche l’obiettivo di allargare l’orizzonte ai giovani e di premiare l’innovazione che “nasce dal basso” e che porta sui tavoli della tecnologia le esigenze più vicine alla vita quotidiana.

Dal Presidente di Sapio, Alberto Dossi, è venuto un richiamo alla necessità di coltivare talenti e di incoraggiarli e spingerli verso l’innovazione. E non a caso Mario Melazzini, Assessore all’Università, Ricerca e Open Innovation della Regione Lombardia ha voluto sottolineare l’impegno concreto del territorio lombardo che ha avviato investimenti per 300 milioni di euro generando un indotto superiore ai 750 milioni e si appresta a un piano di investimenti da 33 miliondi di euro espressamente dedicato all’innovazione per Smart City e Community. Melazzini aggiunge che serve un vero piano per dare vita a una Smart Specialization Strategy con la consapevolezza che il futuro dei progetti che arriveranno passerà in larga misura da processi di Open Innovation e che i progetti hanno e avranno sempre più senso solo se saranno integrati o integrabili e a questo proposito Melazzini conclude con un richiamo al tema della governance dell’innovazione e dei progetti di Smart City.

Governance e coordinamento

La XV Edizione del Premio Sapio

E sul tema della Governance e del coordinamento è Luca Mercalli, Presidente della Società Metereologica Italiana che sottolinea come il coordinamento non deve essere solo tecnologico, ma deve mettere in linea gli attori dell’innovazione con il mondo economico e sociale. Il richiamo di Mercalli è poi volto a dare un chiaro segnale di allarme rispetto al tema ambientale ricordando anche che i processi di Smart City possono e devono essere considerati come delle straordinarie opportunità per cambiare completamente la prospettiva rispetto ai temi della mobilità. Il tema delle Smart City, che come è stato più volte espresso non possono esistere senza che ci sia una vera Smart Mobility, nasce non solo da una rivistazione dei principi di mobilità e dall’adozione di soluzioni e apparati che permettono di rendere più efficace la gestione del traffico, ma dalla volontà di riconcepire il rapporto dei cittadini con la città stessa. In altre parole è necessario iniziare a utilizzare un termine poco elegante, ma efficace come “demobilizzazione”, con un processo che incide sulle abitudini, sul sociale e in particolare sul rapporto che lega i cittadini alla città e in parallelo con i processi che parimenti stanno portando allo sviluppo e alla diffusione dello Smart Working. In altre parole Governance come visione d’insieme di una trasformazione che è prima di tutto una digital transformation con il digitale che abilita lo sviluppo di nuove modalità di lavoro, di relazione e di movimento, ma anche una trasformazione sociale che grazie al digitale assume atteggiamenti nuovi rispetto al passato e, concretamente, utilizza meno, ad esempio, i mezzi di trasporto o l’auto semplicemente perché risponde in modo digitale a una serie di bisogni che prima richiedevano uno spostamento fisico.

La Smart City e i progetti Smart in generale, a prescindere dai casi concreti, rischiano di essere vissuti come un concetto ancora astratto, ovvero come esempi da ammirare e da utilizzare laddove possibile, ma senza che si legga un segno concreto di cambiamento. In altre parole si avverte sempre più la necessità di misurare l’effetto di questi progetti, di tradurre, anche in numeri e in business, o in voci di risparmio, le conseguenze operative di questi investimenti. Questo bisogno è stato colto con chiarezza dall’Osservatorio Iot del Politecnico di Milano che ha realizzato una specifica ricerca: L’Internet of Things per la Smart City: innovare per creare valore. Giulio Salvadori Ricercatore School of Management, sottolinea che la Smart City è una vera e propria realtà che sta trasferendo importanti risultati alla comunità e he questi risultati sono concretamente misurabili. Innanzitutto va sottolineato il contesto che è costituito da due grandi fattori.

La diffusione di IoT

Premio Sapio

L’IoT come motore delle Smart City e parimenti da uno sviluppo della domanda, in termini proprio di popolazione che si rivolge a questi servizi (cittadini, turisti, pendolari etc), la richiesta di efficienza e di sostenibilità è da tempo una priorità che ha portato allo sviluppo di tanti progetti in tante realtà. In tutti questi progetti il primo driver è quello legato alla efficienza dei servizi ai cittadini, ma come sottolinea Salvadori, sta crescendo e soprattutto diventa misurabile, anche un tema di driver economico e di misurabilità dei risultati ottenuti. Da qui gli obiettivi della ricerca destinata a misurare il valore economico delle Smart City, che ha focalizzato l’attenzione su tre tipologie di servizio che già contano una casistica significativa, partendo dal presupporto che il primo vero driver è rappresentato dalla diffusione dell’IoT:  l’Illuminazione intelligente, la gestione della mobilità e la raccolta dei rifiuti.

L’integrazione tra Smart Metering, raccolta intelligente e illuminazione intelligente consente già ora di conseguire un saving in termini di costi per la collettività pari al 50%. Ma in prospettiva un vero processo di integrazione tra tutti i programmi Smart nei comuni italiani è in grado di generare un risparmio in termini economici pari a 4 miliardi euro.

Armando De Crinito, Direttore Generale Vicario, Università, Ricerca e Open innovation ricorda l’impegno della Regione Lombardia sui temi dell’innovazione e dell’Open Innovation in particolare. Sottolinea il piano di investimenti da 120 milioni di euro che andranno ad alimentare i progetti innovativi in alcuni dei settori tra i quali De Crinito cita la Smart City, la Smart Mobility e tutta la innovazione che ruota intorno ai temi della Smart Agriculture. Ma il vero punto, conclude De Crinito è nella sfida di riuscire a creare un vero cluster che sappia unire e integrare le forze, oggi spesso non coordinate, di imprese, università e mondo della ricerca. Un po’ nello spirito dello stesso Premio Sapio che ha voluto unire i valori della scuola con quelli delle imprese e della ricerca a beneficio dell’innovazione per le città e per i cittadini.

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