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Reti ibride e cloud ibrido: le Sd-Wan a supporto della modernizzazione

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Reti ibride e cloud ibrido: le Sd-Wan a supporto della modernizzazione

Reti ibride e ambienti cloud supportati da una connettività agile e resiliente. Le Sd-Wan semplificano e risolvono l’interconnessione di tutte le sedi, orchestrando infrastrutture fisiche e virtuali attraverso dashboard, allarmi e sistemi di Business Analysis

17 Lug 2020

di Laura Zanotti

Reti ibride… sempre più ibride. Dalle Personal Area Network (Pan) alle Local Area Network (Lan), dalle Metropolitan Area Network (Man) alle Wide Area Network (Wan) fino alle più moderne reti software defined (Sdn). Ogni tipo di rete ha una propria ragion d’essere, basata su tecniche e standard diversi, ma anche su casi d’uso specifici. Per questo le organizzazioni stanno architettando un networking diversificato, che rappresenta la sintesi della storia dell’infrastruttura aziendale nel suo evolvere nel tempo e nei diversi approcci apportati dalla progressiva evoluzione tecnologica.

Reti ibride: il networking diventa bimodale

Oggi le organizzazioni, dal core all’edge, hanno sistemi di networking bimodali, ovvero fisici e digitali. Dal punto di vista della governance, si tratta di orchestrare infrastrutture sempre più complesse. Le logiche associate alla gestione delle reti ibride devono abilitare la continuità operativa a una pluralità di utenti tra dipendenti, collaboratori, partner, fornitori e clienti finali. I responsabili dei servizi di rete devono poter garantire un traffico ad alta velocità, il tutto efficientando i processi e potenziando l’efficacia della governance in termini di sicurezza e conformità normativa.

Sistemi di networking sempre più liquidi

I network di oggi non connettono solo sedi ma anche device, applicazioni e interi datacenter. E devono farlo nel modo più duttile e flessibile possibile, per supportare la crescita delle imprese e favorire la loro evoluzione. Più le reti aziendali si estendono all’edge e più si amplia il perimetro aziendale da proteggere.

Come sottolineano gli analisti di IDC, la creazione di ambienti multi-cloud e ibridi pone la sicurezza delle reti tra filiali (Wan) in cima alle priorità aziendali di investimento per i prossimi anni, con l’obiettivo principale di facilitare e rendere veloce lo spostamento di dati e workload tra ambienti on-premise e off-premise.

Le sfide di una digitalizzazione sempre più spinta

Grazie alle reti ibride, le aziende possono erogare e fruire di servizi IT potendo scegliere dinamicamente tra ambienti differenti, selezionati sulla base delle loro caratteristiche, liberandosi dei problemi di latenza e sicurezza quando si affidano alle modalità As a service dei fornitori di connettività. Secondo i dati rilasciati dell’Osservatorio Cloud Transformation del Politecnico di Milano, oltre la metà delle aziende (52%) gestisce le reti ibride e multi cloud ancora manualmente. Questo significa perdere efficienza e disperdere risorse che possono invece essere veicolate su attività più core.

Per supportare la trasformazione digitale e lo smart working, che dal lockdown in poi è diventato la conditio sine qua non del business, le organizzazioni oggi devono:

  • poter contare su reti sempre più adattive, contestuali e sicure
  • abilitare connettività e accesso a una miriade di utenti, garantendo una user experience fluida
  • supportare un traffico di dati esponenziale
  • far dialogare infrastrutture legacy, basate su dati statici, con i sistemi virtuali basati su dati dinamici
  • promuovere un approccio più agile e resiliente
  • applicare l’intelligenza degli algoritmi finalizzati a velocizzare e automatizzare bilanciamenti dei carichi di lavoro e analisi

L’impatto della digital transformation sulle reti aziendali

Nell’era dell’elaborazione in tempo reale, avere dei tempi di risposta lunghi per gli utenti è particolarmente preoccupante. Per rispondere a queste sfide, il mercato ha dispiegato una varietà di soluzioni che permettono di sopperire alle lacune manifestate dalle reti attuali in termini di flessibilità, programmabilità, automazione e capacità di servire diversi utenti (multitenancy), con soluzioni che spaziano dal Software Defined Networking (Dsn) alla Network Functions Virtualization (Nfv), dalla concatenazione di servizi di rete (service chaining) alle tecnologie fabric. Tuttavia, fra queste, l’architettura Sdn mantiene una posizione preminente nelle scelte degli addetti ai lavori.

Cos’è la Sd-Wan, esempi e vantaggi

La Sd-Wan è la risposta ai problemi posti da un contesto tecnologico sempre più complesso e costoso. Concettualmente parlando, una Sd-Wan è uno strato virtuale (overlay), che si sovrappone al network fisico (underlay). Grazie a questa struttura, si crea una rete intelligente che permette all’It Manager di avere visibilità e controllo sul traffico generato. In questo modo, l’azienda è in grado di ottenere diversi vantaggi:

  • Visibilità in real time dell’intera rete: per attuare un monitoraggio continuo sulle performance.
  • Riduzione dei costi operativi: grazie a controllo centralizzato che introduce meccanismi di automazione e pianificazione delle attività.
  • Massima flessibilità: possibilità di rispondere in modo tempestivo alle richieste del business (ad esempio introduzione di una nuova sede, gestione dinamica del cloud…).
  • Sicurezza: aggiornamento semplice e veloce delle regole di sicurezza dei siti, dei device e del cloud da un’unica piattaforma di controllo.

Reti ibride: l’offerta Vodafone

Vodafone Business da sempre aiuta le aziende a concretizzare il successo del business, rimuovendo l’inefficienza e la complessità di gestione tipiche delle reti ibride. Il portafoglio d’offerta spazia dalle reti mobili alle reti fisse, passando per il cloud e l’IoT, il tutto garantendo un’intelligenza guidata dai dati e dalle analitiche. I vantaggi?

  • Possibilità di gestire la larghezza della banda a seconda delle necessità.
  • Garantire sempre la visibilità in tempo reale sulle performance di rete, così da poter intervenire in caso di bisogno in modo immediato e reattivo.
  • Eliminare colli di bottiglia, intervenire sulle singole applicazioni e stabilire le regole di routing in pochi click.
  • Liberare la governance, abilitando modalità di integrazione tecnologica tali da far parlare sistemi e applicazioni senza alcun tipo di vincolo rispetto ai vendor.
  • Fornire soluzioni e applicazioni senza limiti, per dare all’organizzazione la flessibilità e la scalabilità necessarie, attraverso strumenti capaci di evolvere alla velocità del business.

Laura Zanotti

Giornalista

Ha iniziato a lavorare come technical writer e giornalista negli anni '80, collaborando con tutte le nascenti riviste di informatica e Telco. In oltre 30 anni di attività ha intervistato centinaia di Cio, Ceo e manager, raccontando le innovazioni, i problemi e le strategie vincenti delle imprese nazionali e multinazionali alle prese con la progressiva convergenza tra mondo analogico e digitale. E ancora oggi continua a farlo...

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