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Private Cloud Vs Public Cloud: cosa scegliere per i sistemi enterprise?

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Private Cloud Vs Public Cloud: cosa scegliere per i sistemi enterprise?

04 Set 2018

di CST Consulting

Da diversi anni nel settore Information Technology circola la definizione Bimodal IT, coniata da Gartner.

Con questo termine si è voluto evidenziare come in qualsiasi dipartimento IT si debbano garantire le attività standard, spesso “legacy”, e contemporaneamente conciliare le esigenze di innovazione. Dare maggiore importanza alle prime, spesso si traduce nel delegare alle funzioni tradizionali dell’IT il compito di vagliare le nuove tecnologie, con l’inevitabile risultato dell’immobilità, della paura di sbagliare. Di conseguenza su sistemi come SAP, che sono visti solo come core, si innova pochissimo e lentamente.

I due modi non sono conciliabili secondo Gartner, per i sistemi core si pensa come maratoneti, per i sistemi innovativi come centometristi. Negli IT delle grandi aziende, questo ha portato da diversi anni a funzioni IT ben distinte, che in linea di principio devono però avere una interazione. In CST Consulting da tempo abbiamo compreso la lezione di Gartner e ci siamo strutturati per parlare sia con i maratoneti sia con gli sprinter, tenendo presente che i linguaggi sono profondamente differenti solo nei primi tempi, fino a maturazione della tecnologia. E proprio il tema del Cloud per sistemi enterprise rappresenta perfettamente il paradosso. SAP, produttore molto innovativo, che ripensa continuamente i propri prodotti, anche in Cloud, fa fatica a parlare con i “centometristi”.

La distinzione tra Private Cloud e Public Cloud rappresenta in fondo lo scontro ideale tra conservatori e innovatori, con tutte le sfumature e le eccezioni del caso. Per Private Cloud si intende avere presso un outsourcer (o addirittura in casa) delle tecnologie, che in termini di stabilità e di flessibilità siano paragonabili al Public Cloud. Si tratta per lo più di applicare tecnologie mature, come i classici hypervisor (virtual machine monitor), i gestori dello storage (software-defined storage) e del networking.

Il Public Cloud al contrario promette scalabilità, tempi di provisioning e livello di servizio altissimi. Il Public Cloud va oltre l’infrastruttura, mette a disposizione anche servizi come IoT, Artificial Intelligence, Database gestiti, Big Data, strumenti per gli sviluppatori, integrazione tra applicazioni, content management system, blockchain, di solito usati secondo una logica a consumo. Lo stesso SAP Cloud Platform (SCP) offre dei servizi analoghi.

Un confronto di migrazione della sola componente infrastrutturale tra Private e Public, soprattutto per sistemi come SAP che hanno un dimensionamento statico delle risorse, quasi sempre porterà a preferire la prima in termini economici.

Ma la verità potrebbe essere un’altra: può un outsourcer Private Cloud darmi gli stessi servizi di un Public Cloud? E lo stesso livello di servizio, in termini di availability e disaster recovery?

Un altro tema importante è quello legato alla security, soprattutto in tempi di GDPR. I principali provider di servizi Cloud, mettono a disposizione livelli di sicurezza molto elevati, di solito ereditati da leggi e regolamenti americani. Oltre alla sicurezza fisica dei loro Data Center, però, scaricano ogni responsabilità sul cliente o sul partner che compra il servizio, a fronte di un cattivo utilizzo dei loro strumenti. Gli outsourcer invece dovrebbero introdurre maggiore sicurezza by default, e di solito non lasciano al cliente accesso ai loro strumenti di security (quali ad esempio un firewall). In entrambi i casi per il principio di accountability del GDPR, in caso di contenzioso, sarà piuttosto improbabile coinvolgere il provider o l’outsourcer. La sicurezza sul Cloud in fondo è un falso problema: esistono tutti gli strumenti per proteggere i propri dati e il proprio business.

È fondamentale in conclusione accompagnare i propri clienti non solo durante una semplice migrazione della propria infrastruttura, ma in una profonda revisione dei processi di business o industriali. Per noi questo è l’unico modo per massimizzare l’investimento nel cloud e ridurre il TCO.

CST Consulting
www.cstconsulting.net

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