Cloud IaaS a confronto, quale fornitore ha i servizi migliori?

Infrastructure as a service, i Leader del Magic Quadrant for Cloud IaaS di Gartner

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Vendor Overview

Infrastructure as a service, i Leader del Magic Quadrant for Cloud IaaS di Gartner

Premesso che tutti i provider inclusi nei quadranti magici di Gartner offrono un servizio di alta qualità, con eccellente disponibilità, buone performance, alti livelli di sicurezza e buon supporto, in questo articolo si riportano alcune indicazioni relative ai leader e alle loro evoluzioni nel tempo

22 Set 2021

di Patrizia Fabbri

Sono più di una ventina i Cloud Computing Magic Quadrant di Gartner, ossia i quadranti che analizzano i vendor che operano nei vari ambiti dell’offerta di “x” as a service: da quelli di suite di HR management, di Financial management a tutte le varie declinazioni di soluzioni SaaS (ed è in arrivo – marzo 2018 – anche quello relativo a Cloud ERP for Product-Centric Midsize Enterprises), a quelli sulle soluzioni infrastrutturali come le Integration Platform as a Service (si veda l’articolo iPaaS: la strada verso la semplificazione dell’integrazione) o, ed è il Gartner Magic Quadrant Cloud che proponiamo in questo articolo, le Cloud IaaS – Infrastructure as a Service.

Gartner precisa, prima di tutto, quello che questa analisi, condotta a livello mondiale, non comprende: non sono considerati coloro che forniscono esclusivamente storage in cloud o Platform as a Service e tanto meno chi fornisce Software as a Service.

Per quanto riguarda le soluzioni considerate nel 2020 sono incluse le piattaforme IaaS e Integrated Platform as a Service (PaaS) e cioè Application platform as a service (aPaaS), Function-as-a-Service (FaaS), database PaaS (dbPaaS), sviluppatori di applicazioni PaaS (adPaaS) e offerte di cloud privato industrializzato che vengono spesso implementate nei data center aziendali.

Emergono 3 vendor che si pongono in alto a destra del Magic Quadrant (cioè che rappresentano i leader). Erano due (come si leggerà qui di seguito) nel 2017: ad Amazon Web Services e Microsoft si è unito, Google.

I Cloud IaaS leader del 2020

Amazon Web Services

AWS, secondo Gartner, risulta essere molto performante in casi di hybrid cloud ed edge computing.

Punti di forza

Continua ad avere un ruolo guida a livello di quote di mercato Iaas e dbPaas. Vanta le competenze e le risorse necessarie per fornire e integrare soluzioni complete end to end. L’azienda nel suo complesso vanta un’ottima gestione finanziaria grazie a buoni margini.

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Elementi di attenzione

Sono le stesse dimensioni aziendali a preoccupare partner e clienti, creando incertezze. Parallelamente si son verificati problemi nella comunità degli sviluppatori software in merito all’utilizzo dell’open source. Si è spesso verificata scarsa coesione o incongruenze tra set di offerte e nuovi servizi. I fruitori dei servizi AWS si aspettano riduzioni dei prezzi, cosa che non sempre avviene, per esempio in merito ai servizi storage.

Google

Ha raggiunto il quadrante dei Leader, secondo Gartner, grazie a un’offerta forte in ogni caso d’uso. Guardando al futuro, si sta concentrando sulla creazione di hybrid capabilities e su partnership con telco.

Punti di forza

I contributi open source di Google, come Kubernetes e TensorFlow, sono state innovazioni in grado di spostare il mercato così come di orientare le comunità di sviluppatori su Google Cloud Platform (GCP). La strategia a lungo termine del vendor consiste nell’introdurre altri partner incentrati sull’open source.

Il vendor si è contraddistinto per la sua crescita della quota di mercato dal punto di vista IaaS e dbPaaS (sebbene, ovviamente, partisse da livelli inferiori rispetto ai competitor) e, inoltre, capacità di colmare lacune rispetto ad Azure.

I clienti Gartner associano a GCP le sue capacità di big data e data science, derivanti dall’uso di servizi come BigQuery e Dataproc. Tuttavia, l’azienda sta spingendo in un nuovo territorio con Anthos, il container di GCP e il livello middleware basato su Kubernetes, progettato per supportare lo sviluppo e l’implementazione di applicazioni cloud ibride e multicloud.

Elementi di attenzione

Gartner ha rilevato ancora cautela da parte dei clienti rispetto alla capacità di integrazione di Google considerando, per esempio, la preferenza di Microsoft Azure in ambienti SAP e le capacità a supporto di Oracle.

Le entrate derivanti da GCP sono una piccola parte rispetto a quelle complessive di Google quindi si hanno incertezze in merito all’incidenza di tale parte rispetto all’attività complessiva.

Si sono verificate interruzioni di GCP durante l’anno scorso che hanno avuto un impatto molto negativo in alcuni casi.

Microsoft

Il vendor è forte in tutti i casi d’uso sino all’edge computing. Azure può, ovviamente, contare su un’ampia diffusione negli ambienti Microsoft.

Punti di forza

Grazie alle partnership con Oracle, SAP e VMware, alle capacità di Azure in ambito container e serverless e così, Microsoft Azure offre un set completo di soluzioni end-to-end.

Il vendor continua a impegnarsi sul fronte open source software. Si contraddistingue tra i cloud provider hyperscale con la suite di strumenti che includono Azure DevOps e Github.

Le mainstream enterprise hanno spesso allineamenti strategici con Microsoft garantendole vantaggi competitivi.

Elementi di attenzione

Microsoft ha un basso rapporto tra zone di disponibilità e regioni in cui è presente e questo, secondo Gartner, è un fattore di preoccupazione nonostante gli sforzi di progettazione e il miglioramento del servizio su cui si sta impegnando il vendor.

Microsoft non fornisce formule in cui assicura capacità garantita. In alcune regioni europee, nel periodo del Covid, un piccolo numero di clienti non ha ottenuto quel per cui aveva già pagato.

Microsoft Unified Support può risultare costoso e non sempre i clienti hanno percepito elevata qualità del supporto.

I protagonisti del Magic Quadrant Cloud IaaS nel 2017

Nel 2017 la società di analisi ha prese in considerazione tutte le soluzioni IaaS in public cloud (multitenant o mixed-tenancy), community cloud (multitenant ma limitate a una specifica community di clienti) o private cloud (completamente single-tenant presso il provider o on-premise). La condizione indispensabile è che si tratti di offerte industrializzate, quindi standardizzate; non sono infatti state considerate le offerte personalizzate di private cloud (anche se di vendor inseriti nel Magic Quadrant).

Magic Quadrant Gartner per Cloud IaaS
Il Magic Quadrant Gartner per Cloud IaaS – fonte: Gartner, giugno 2017

Amazon Web Services

Pioniere del mercato IaaS dove è presente dal 2006.

Punti di forza

Ha tra i suoi punti di forza la maturità della propria offerta per il mondo enterprise e domina non solo il mercato cloud computing “puro” IaaS, ma anche quello integrato IaaS+PaaS. L’azienda dispone inoltre del più ampio ecosistema di ISV che garantisce ai propri clienti un supporto adeguato per la fruizione dei più comuni software commerciali offerti in modalità SaaS.

Elementi di attenzione

Tra gli elementi cui prestare attenzione nel momento in cui si scelgono i servizi Cloud IaaS di questo fornitore, Gartner sottolinea il fatto che l’estensione dei servizi offerti da AWS richiede una certa esperienza per implementarli, anche se questa problematica è mitigata dal supporto commerciale dell’azienda. L’altro punto riguarda la possibilità di negoziazione sul livello di servizio: infatti, sostiene la società di ricerca, nonostante il suo accordo aziendale di base (EA) sia migliorato di recente, solo alcuni dei suoi servizi sono coperti da SLA.

Microsoft

È entrata nel mercato IaaS con il lancio di Azure Virtual Machine nel giugno 2012 (precedentemente Azure era un’offerta solo PaaS).

Punti di forza

Tra i punti di forza si sottolinea il fatto che Microsoft Azure è al secondo posto anche per le offerte integrate IaaS+PaaS e che si tratta di una piattaforma molto capace e ampia sulla quale l’azienda lancia frequenti nuove funzionalità innovative. Inoltre Microsoft sfrutta ottimamente la possibilità di abbinare Azure con altri prodotti e servizi forniti dalla stessa azienda.

Elementi di attenzione

Gartner indica anche in questo caso alcuni punti di attenzione: principalmente vengono segnalati problemi nel supporto tecnico, documentazione, formazione e ampiezza dell’ecosistema di partner ISV. Gartner rileva che l’inesperienza di molti partner nell’ambito dei servizi professionali gestiti induce nei clienti una certa riluttanza a portare le applicazioni in produzione in cloud o a pianificare intere migrazioni di data center. La società di ricerca sottolinea che Microsoft sta affrontando attivamente questi problemi e ha compiuto miglioramenti significativi nell’ultimo anno, tuttavia vengono ancora evidenziate criticità in questo ambito. Come altro elemento di attenzione, si sottolinea che Microsoft continua a migliorare costantemente le funzionalità che aiutano Azure a soddisfare le esigenze aziendali per la sicurezza, la disponibilità, le prestazioni, la flessibilità di rete e la gestione degli utenti. Tuttavia non tutte queste funzionalità sono attualmente implementate con il livello di completezza, facilità di utilizzo o abilitazione API desiderata dai clienti aziendali.

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Patrizia Fabbri

Direttore responsabile ZeroUno

Patrizia Fabbri è giornalista professionista dal 1993 e si occupa di tematiche connesse alla trasformazione digitale della società e delle imprese, approfondendone gli aspetti tecnologici. Dopo avere ricoperto la carica di caporedattore di varie testate, consumer e B2B, nell’ambito Information Technology e avere svolto l’attività di free lance per alcuni anni, dal 2004 è giornalista di ZeroUno dove è stata prima caporedattore, poi vicedirettore e dal 2020, direttore.

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