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Forma e sostanza per la nuova Fujitsu

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Forma e sostanza per la nuova Fujitsu

06 Feb 2010

di Giampiero Carli Ballola

Dalla prima user conference di Fujitsu Technology Solutions emerge, con una raffica di annunci che dall’hardware ai servizi di cloud computing coprono ogni area dell’offerta, il disegno della Dynamic Infrastructure, la strategia tramite la quale il vendor nipponico parte alla conquista del mercato globale. Nella foto Kai Flore, presidente e ceo di Fujitsu Technology Solutions

Monaco – La capitale della Baviera ha ospitato poco prima di Natale Visit ‘09, il primo grande evento per utenti e partner organizzato da Fujitsu Technology Solutions (ts.fujitsu.com) dopo il buyout delle quote detenute da Siemens e la riorganizzazione che ne è seguita (fusione con l’altra società, Fujitsu Services, per la costituzione di una “One Fujitsu”). Come sappiamo (vedi ZeroUno n.328 di settembre 2009), Fujitsu è un’azienda in profonda trasformazione. Quarto vendor It del mondo dopo Hp, Ibm e Dell (secondo una stima Gartner – dell’agosto 2009 che assomma le vendite Pc, storage e server ai servizi It, ndr), soffre rispetto alle tre grandi che la precedono di una grave anomalia: sebbene sia presente in ben 70 paesi, quasi l’80% del fatturato viene dal Giappone. Per poter crescere è indispensabile quindi superare i limiti del mercato interno, che tra l’altro ha sofferto più di altri della crisi economica. Stante il calibro dei competitor, la strada scelta è molto impegnativa, ma è anche l’unica possibile: costruire un’offerta globale unendo tecnologie e servizi in soluzioni perfettamente integrate e proponibili in tutto il mondo.
Perno di questa strategia è proprio Fujitsu Technology Solutions, la società nata a Monaco come Fujitsu-Siemens ora interamente controllata da Fujitsu Ltd, cui spetta l’onere sia della ricerca e sviluppo a livello mondiale sia dello sviluppo tecnologico, sempre a livello mondiale, delle soluzioni (intese come hardware, software e servizi) che sotto il brand Dynamic Infrastructures sono e saranno ancor più il core business della società. Ciò fa capire l’importanza di un evento (sottolineata dalla presenza, accanto al presidente e Ceo di Fts, Kai Flore, manager di provenienza Siemens, di Satoru Hayashi (a destra), dal 2004 Executive Vice Chairman of the Board e rappresentante degli interessi Fujitsu nella venture nippo-tedesca), nel quale sono stati fatti annunci che, importanti singolarmente, hanno nell’insieme una valenza davvero strategica. Si tratta di una serie di novità che concretizzano l’offerta Dynamic Infrastructures ad ogni suo livello. Sul piano delle tecnologie di elaborazione abbiamo quindi dal lato back-end i nuovi S175 e S210, due Business Server (come Fujitsu li chiama) che completano la famiglia mainframe BS2000 con sistemi di fascia alta basati sui nuovi chip Intel a 65nm e ben otto nuovi modelli nella famiglia midrange SQ100. Sul front-end, invece, abbiamo lo Zero Client, una proposta che porta avanti il concetto della client virtualization tramite dispositivi di facile gestione e basso Tco pensati per tagliare i costi dell’infrastruttura nelle aziende che hanno molti posti di lavoro. In area storage, infine, vi sono i nuovi sistemi DX400 e DX8000, che vanno a completare, rispettivamente nella fascia midrange ed enterprise, la linea Eternus. Punto importante dell’annuncio è che l’intero portfolio dell’offerta storage e data-management Fujitsu (che fruisce della partnership con NetApp, della quale proprio a Monaco è stato annunciato il rafforzamento, con piani di sviluppo congiunto) viene oggi consolidato sotto un unico brand. Infine, e sono i più importanti per il nuovo corso della societ, abbiamo i due grandi annunci in area servizi: i Managed Workplace Services for Windows 7, tramite i quali Fujitsu offre una migrazione flessibile al nuovo ambiente Microsoft e la gestione del parco client in tutto il suo ciclo di vita, dal procurement alle operazioni, e la Infrastructure-as-a-Service. Quest’ultima proposta offre agli utenti business servizi It privati cloud-based, ossia forniti da risorse server e storage poste fisicamente in data center costruiti ad hoc e utilizzate in pay-per-use. L’utente può configurare l’infrastruttura da remoto secondo le sue esigenze ed accedervi in modo sicuro via Vpn. Un’offerta decisamente innovativa, nell’ambito della quale è prevista l’apertura a Monaco di un ‘Innovation Center’ a supporto dei servizi di cloud computing per le imprese.

Giampiero Carli Ballola
Giornalista

Giampiero Carli-Ballola, nato nel 1942 e giornalista specialista in tecnologia, collabora con ZeroUno dal 1988. Segue i processi di digitalizzazione del business con particolare attenzione ai data center e alle architetture infrastrutturali, alle applicazioni big data e analitiche, alle soluzioni per l’automazione delle industrie e ai sistemi di sicurezza.

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