News

Tecnologia SDN e MPLS, quali evoluzioni nel mondo delle reti aziendali?

L’SDN sta trasformando il modo in cui le reti vengono gestite, apportando la necessaria scalabilità e flessibilità alle aziende per adattare i servizi a seconda delle necessità. Ma, in molti casi, invece di sostituire la tecnologia MPLS, l’SDN la affiancherà, per ragioni legate alla sicurezza e alla gestione del traffico

Pubblicato il 05 Mar 2019

AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti
Tecnologia SDN e MPLS, quali evoluzioni nel mondo delle reti aziendali?

L’SDN (Software Defined Networking) e le altre tecnologie di networking stanno trasformando il modo in cui le reti sono progettate e gestite ma, di fatto, non sostituiscono le funzionalità dell’MPLS (Multiprotocol Label Switching). È vero che l’SDN ha contribuito a fornire le opportunità per sviluppare le architetture di rete con connessioni a banda larga e internet a basso costo per facilitare la rete ibrida. Tuttavia, L’SDN non risolve la necessità di connessioni MPLS di qualità superiore per applicazioni complesse, come alcuni provider di rete Over The Top (OTP) potrebbero aver fatto credere. Entrambe le tecnologie coesisteranno e, di fatto, l’SDN dipenderà dall’MPLS per quanto concerne la sicurezza e la gestione del traffico, cioè per quelle caratteristiche che, in primo luogo, hanno reso le reti MPLS affidabili. Questo il parere di Antonio Cristini, Managing client partner Italy di Verizon Enterprise Solutions.

Questa considerazione nasce dal fatto che oggi, le aziende stanno trasformando le loro reti per sfruttare le capacità della tecnologia SDN e le innovazioni come l’IoT (Internet of Things) e l’IA (Intelligenza Artificiale).

“Alcuni- ha dichiarato Cristini – approfittano però di questa trasformazione per creare la falsa convinzione in base alla quale la tecnologia MPLS non sarà più necessaria, e lentamente scomparirà. Tuttavia la realtà è diversa.La tecnologia SDN introduce nuovi livelli di scalabilità e flessibilità nella gestione della rete, separando i controlli di routing dalle attività di inoltro dei dati. Insieme alla virtualizzazione e all’automazione, l’SDN promette di migliorare significativamente i processi aziendali con risorse di rete più flessibili, application-aware e dinamiche, con controlli centralizzati”.

I recenti progressi tecnologici, come il media streaming, i social media e il mobile hanno generato un’enorme quantità di dati che fluiscono nelle reti da numerosi dispositivi. Dato che IoT, Intelligenza artificiale ed edge computing stanno prendendo sempre più piede, il volume dei dati è destinato a diventare ancora maggiore. Attualmente vengono generati 2,5 exabyte di dati ogni giorno e, le stime di Cisco ne attestano una crescita al ritmo annuo del 24% da qui al 2021. L’insieme di tutte queste tecnologie, recenti e in via di sviluppo, come cloud, streaming, IoT, mobilie eccetera, ha cambiato il modo in cui le aziende usufruiscono delle applicazioni e, di conseguenza, anche le richieste relative alla larghezza di banda e ai modelli di traffico (WAN). Pertanto, le aziende affrontano sfide complesse legate alla scalabilità, alla sicurezza e alle performance di rete. Il traffico di rete è imprevedibile, e gran parte di esso proviene da più fonti, disperse nelle infrastrutture cloud pubbliche e private e nei data center.

“Limitata scalabilità e preoccupazioni riguardo la sicurezza – ha continuato Cristini – colpiscono particolarmente le aziende che gestiscono le proprie reti affidandosi a diversi fornitori. Proprio come l’affidabilità della rete stessa, anche le policy e le soluzioni di sicurezza variano molto da un fornitore all’altro. Per esempio, i fornitori di rete OTP offrono sicurezza a livello delle applicazioni perché non gestiscono la rete di base, quindi i dati veicolati, una volta oltrepassati i confini della rete, potrebbero diventare più vulnerabili. Questa situazione è generata dal fatto che gli elementi che compongono la rete di base, vengono gestiti da numerosi service provider, che non sempre comunicano o collaborano tra loro. Per contro, un provider che possiede l’infrastruttura di rete di base ha gli strumenti per progettare una rete sicura e adatta alle esigenze aziendali. Per ottenere il massimo dagli investimenti nell’SDN le aziende dovrebbero selezionare un fornitore che offra MPLS per applicazioni e luoghi critici, e integrare questa offerta con la banda larga per il traffico meno critico. La tecnologia MPLS viene progettata con le caratteristiche di sicurezza e scalabilità integrate richieste dalle aziende moderne. I provider che possiedono la rete di base possono fornire una protezione efficace contro gli attacchi informatici DDoS, ransomware e minacce zero-day, che sono sempre più comuni”.

Le aziende di oggi hanno bisogno anche di reti intelligenti, che assegnino priorità al traffico in base alle applicazioni che utilizzano, in entrata e in uscita. Queste reti assegnano appunto una priorità a ogni applicazione, e le riservano la necessaria larghezza di banda. Per esempio, una rete può distinguere tra applicazioni audio e video, che richiedono una priorità più elevata rispetto alla semplice navigazione Internet.

“Questo nuovo modo di pensare al bilanciamento del traffico – ha concluso Cristini – non può essere applicato con la connessione internet pubblica, ma soltanto lavorando con un provider che offra connessioni MPLS private e che sia in grado di monitorare queste connessioni h24 per mantenere gli standard di prestazione, scalabilità e sicurezza. Un provider MPLS che possiede la rete di base è in grado di offrire sicurezza proprio grazie al modo in cui è stata progettata quella rete. Tramite connessioni private, infatti, un provider di questo tipo è in grado di separare gli indirizzi IP dai router e nascondere la struttura interna della rete dall’esterno. I fornitori di OTP, invece, non sono in grado di farlo. Inoltre, i provider MPLS dovrebbero essere in grado di fornire funzionalità di controllo aggiuntive, personalizzate a seconda delle esigenze specifiche di un’organizzazione. Le funzioni di controllo personalizzate possono in genere supportare un’azienda nel rispettare regolamenti o standard di settore specifici, come per esempio l’HIPA (Health Insurance Portability and Accountability Act) per l’assistenza sanitaria, oppure i PCI DSS (Payment Card Industry Data Security Standard) per retailer ed altre aziende che elaborano le informazioni relative alle carte di credito”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Partecipa alla community

guest
0 Commenti
Più recenti Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

DATA CENTER HUB

Tutti
FILIERA DATA CENTER
GUIDE
RICERCHE
APPROFONDIMENTI
Leggi l'articolo Equans, un approccio end-to-end per i nuovi data center
l'identikit
Equans, un approccio end-to-end per i nuovi data center
Leggi l'articolo Munters, il raffreddamento che sostiene l’evoluzione dei data center
l'identikit
Munters, il raffreddamento che sostiene l’evoluzione dei data center
Leggi l'articolo Elettrificazione e distribuzione elettrica ad alta efficienza secondo ABB
L'identikit
Elettrificazione e distribuzione elettrica ad alta efficienza secondo ABB
Leggi l'articolo Dallo staffaggio alla protezione antincendio: l’offerta Hilti per i data center
l'identikit
Dallo staffaggio alla protezione antincendio: l’offerta Hilti per i data center
Leggi l'articolo Come HiRef ottimizza il raffreddamento e l’efficienza energetica dei data center
l'identikit
Come HiRef ottimizza il raffreddamento e l’efficienza energetica dei data center
Leggi l'articolo Data center in Italia: come cambia l’ecosistema della filiera
VADEMECUM
Data center in Italia: come cambia l’ecosistema della filiera
Leggi l'articolo La corsa all’AI fa esplodere la domanda energetica dei data center
Lo studio
La corsa all’AI fa esplodere la domanda energetica dei data center
Leggi l'articolo Dal data center all’AI factory: cosa serve sapere prima di investire
Vademecum
Dal data center all’AI factory: cosa serve sapere prima di investire
Leggi l'articolo Consumi AI data center: ABB scommette sulla corrente continua
Energy efficiency
Consumi AI data center: ABB scommette sulla corrente continua
Leggi l'articolo Data center, cresce l’appeal del mercato italiano per i capitali
L'analisi
Data center, cresce l’appeal del mercato italiano per i capitali
Leggi l'articolo Data center “lights-out”: quanto manca all’infrastruttura autonoma
vademecum
Data center “lights-out”: quanto manca all’infrastruttura autonoma
Leggi l'articolo Etichetta UE per i data center: più trasparenza sui consumi
L'approfondimento
Etichetta UE per i data center: più trasparenza sui consumi
Leggi l'articolo Data center, Becker: “La sovranità digitale passa dalla dimensione regionale”
L'intervista
Data center, Becker: “La sovranità digitale passa dalla dimensione regionale”
Leggi l'articolo Equans, un approccio end-to-end per i nuovi data center
l'identikit
Equans, un approccio end-to-end per i nuovi data center
Leggi l'articolo Munters, il raffreddamento che sostiene l’evoluzione dei data center
l'identikit
Munters, il raffreddamento che sostiene l’evoluzione dei data center
Leggi l'articolo Elettrificazione e distribuzione elettrica ad alta efficienza secondo ABB
L'identikit
Elettrificazione e distribuzione elettrica ad alta efficienza secondo ABB
Leggi l'articolo Dallo staffaggio alla protezione antincendio: l’offerta Hilti per i data center
l'identikit
Dallo staffaggio alla protezione antincendio: l’offerta Hilti per i data center
Leggi l'articolo Come HiRef ottimizza il raffreddamento e l’efficienza energetica dei data center
l'identikit
Come HiRef ottimizza il raffreddamento e l’efficienza energetica dei data center
Leggi l'articolo Data center in Italia: come cambia l’ecosistema della filiera
VADEMECUM
Data center in Italia: come cambia l’ecosistema della filiera
Leggi l'articolo La corsa all’AI fa esplodere la domanda energetica dei data center
Lo studio
La corsa all’AI fa esplodere la domanda energetica dei data center
Leggi l'articolo Dal data center all’AI factory: cosa serve sapere prima di investire
Vademecum
Dal data center all’AI factory: cosa serve sapere prima di investire
Leggi l'articolo Consumi AI data center: ABB scommette sulla corrente continua
Energy efficiency
Consumi AI data center: ABB scommette sulla corrente continua
Leggi l'articolo Data center, cresce l’appeal del mercato italiano per i capitali
L'analisi
Data center, cresce l’appeal del mercato italiano per i capitali
Leggi l'articolo Data center “lights-out”: quanto manca all’infrastruttura autonoma
vademecum
Data center “lights-out”: quanto manca all’infrastruttura autonoma
Leggi l'articolo Etichetta UE per i data center: più trasparenza sui consumi
L'approfondimento
Etichetta UE per i data center: più trasparenza sui consumi
Leggi l'articolo Data center, Becker: “La sovranità digitale passa dalla dimensione regionale”
L'intervista
Data center, Becker: “La sovranità digitale passa dalla dimensione regionale”

Articoli correlati