Riconfigurare l’infrastruttura IT, così ha agito Schneider Electric

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Riconfigurare l’infrastruttura IT, così ha agito Schneider Electric

Per rispondere alle esigenze di una azienda logistica, il vendor ha installati Micro Edge Data Center, completi di sensoristica di controllo delle condizioni ambientali e di sicurezza fisica, e li ha integrati in un sistema di monitoraggio innovativo

23 Set 2022

di Redazione

Al centro del progetto dal titolo L’Infrastruttura fisica diventa intelligente per assicurare resilienza di business e efficienza operativa (risultato finalista ai Digital360 Awards 2022 per la categoria Soluzioni Infrastrutturali) vi erano le esigenze di un’azienda attiva nel settore della logistica. In seguito all’acquisizione di un operatore locale, essa si è, infatti, trovata a dover gestire alcune criticità importanti riguardo alla continuità di servizio in diversi sedi sparse sul territorio e di difficile gestione. La sfida per Schneider è stata quella di mettere in sicurezza l’operatività logistica, per evitare problemi e, quindi, impatti negativi sul business dal punto di vista della brand reputation, oltre che economico.

Il ruolo dei Micro Edge Data Center

Dopo un accurato assessment dell’infrastruttura e un’analisi dei bisogni del cliente, tenuto conto della mancanza di personale IT specializzato presente sul territorio, è stato deciso un piano di riconfigurazione di tutta l’infrastruttura fisica IT, del monitoraggio e del supporto in campo.

La soluzione è stata l’implementazione per ogni punto logistico di un Micro Edge Data Center, completo di sensoristica di monitoraggio di condizione ambientale e sicurezza fisica e la sua integrazione in un sistema di controllo centralizzato, dotato di algoritmi predittivi.

Digital360 Awards & CIOsummIT 2022 - L’Infrastruttura fisica diventa intelligente

I componenti tecnologici

La tecnologia utilizzata da Schneider Electric, nello specifico, vede protagonisti Edge Micro Data Center dotati di Smart UPS, batterie al Litio, PDU (Power Distribution Unit) intelligenti, Netbotz (ossia una piccola centrale per controllo accessi e raccolta sensori IoT ambientali come temperatura, umidità, fumo e perdite liquidi).

Inoltre, l’infrastruttura può contare su EcoStruxure IT Expert come piattaforma di monitoraggio predittivo. Tutti i dispositivi collegati pubblicheranno in forma anonima i propri parametri di funzionamento in un “data-lake”, un grande database di dati che alimenta benchmarking tra dispositivi simili (anche di diversi utenti) e analytics che diventano così sempre più potenti in termini di predittività.

La cyber-security è assicurata in modo intrinseco. I dati sono raccolti da un gateway progettato solo per raccogliere i dati di funzionamento dei dispositivi, non può invece ricevere o dare comandi ai dispositivi stessi.

L’implementazione è stata realizzata velocemente, si è lavorato a 10 siti in 3 mesi con l’obiettivo di coprirne la totalità nei prossimi 3 anni. Si è cioè configurato un modello facilmente replicabile e implementabile rapidamente perché utilizza soluzioni standardizzate.

Il progetto realizzato è stato pensato per organizzare la manutenzione in modo efficiente, predittivo e proattivo. Il tutto è stato progettato per conseguire un’accresciuta resilienza di business, efficienza operativa, semplicità e velocità di implementazione e scalabilità.

I costi della piattaforma, basata su cloud, sono molto ridotti rispetto a piattaforme tradizionali e dipendono dal numero di asset monitorati. Questo rende la soluzione di monitoraggio, pur molto avanzata e innovativa, molto interessante e conveniente anche per piccole aziende con pochi dispositivi.

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Redazione

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