Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Reply Xchange: fisico e digitale si connettono

pittogramma Zerouno

Reply Xchange: fisico e digitale si connettono

01 Set 2014

di Elisabetta Bevilacqua

Il tradizionale appuntamento per condividere con clienti e partner la conoscenza delle tecnologie più innovative sulle quali Reply sta lavorando ha avuto quest’anno come protagonista soprattutto il mondo degli oggetti interconnessi

“Voglio trasferire il senso di urgenza e di velocità che sentiamo profondamente”. Così Tatiana Rizzante, Ceo di Reply ha aperto l’evento Xchange, occasione sia per un outlook sui risultati dell’azienda sia per mettere in mostra soluzioni e progetti nelle diverse aree: dal cloud all’e-commerce, dal crowdsourcing all’Internet of Things, dal social alla supply chain senza trascurare la security.
Reply prevede una crescita di oltre il 14% del fatturato per il 2014, mente negli ultimi 18 mesi sono aumentati il presidio internazionale (con aziende in Benelux, Francia, Germania, Gran Bretagna, Brasile, Usa) e l’articolato sistema di aziende alla base del modello Reply (una struttura a rete costituita da società controllate e focalizzate per linee di offerta). Sono state create startup nel campo del mobile, della sicurezza, dei servizi cloud (in ambito Sap e Microsoft), dei big data, dei social media, dell’IoT.

Tatiana Rizzante, Ceo di Reply

Gli oggetti intelligenti giocano un ruolo da protagonisti con 5 aziende specializzate che realizzano, con più di 200 persone, un fatturato di oltre 22 milioni. Per estrarre informazioni dalle enormi quantità di dati prodotti, Reply ha in atto molteplici iniziative a livello europeo, soprattutto nel manifatturiero e nel finance, in gran parte basate su Hadoop e Sap Hana. Anche l’impegno sul cloud, infrastruttura indispensabile per qualunque prodotto digitale, si è tradotto nella creazione di 6 aziende per servire oltre 200 clienti.
Reply presta particolare attenzione, per l’impatto potenzialmente rivoluzionario sui modelli di business della maggior parte delle industry, all’onda montante delle smart machine, ossia quei sistemi “capaci di fare ciò che fino a ieri pensavamo potesse essere fatto solo dagli umani”, come ha detto Filippo Rizzante, Cto di Reply, evidenziando la relazione sempre più stretta esistente fra mondo digitale e fisico, abilitato dalla connessione fra la componente digitale (social, mobile, e-commerce) con quella fisica (sensori, sistemi microelettromeccanici, display): “Ogni business digitale è destinato a diventare multicanale, social, mobile. E ogni prodotto è destinato a diventare digitale”.

Innovazione, innovazione

Filippo Rizzante, Cto di Reply

Xchange è servito anche per far toccare con mano sistemi e prototipi funzionanti, spesso realizzati insieme a partner o come risultato degli Hackathon, weekend nel corso dei quali giovani ingegneri di Reply collaborano a progetti innovativi.
Nel campo della smart health, per esempio, sono stati presentati un sistema “portatile” (e ovviamente connesso al sistema di monitoraggio) per realizzare l’elettrocardiogramma e il “calzino parlante”, per raccogliere i parametri dai movimenti di piede e caviglia e controllare il training riabilitativo.
Nel campo della smart mobility è stata presentata una black box per la bici elettrica (in collaborazione con Magneti Marelli). Visibili e utilizzabili sistemi di realtà aumentata e games o prototipi, come il sistema di rilevazione di sostanze nocive inserito nel casco di sicurezza. In conclusione, anche nell’edizione 2014 di Xchange,  Reply ha puntato ad evidenziare la volontà e la capacità di saper presidiare quelle aree che ritiene rappresentino il futuro del business: dall’interazione uomo-macchina alla gestione avanzata dei dati, dall’integrazione dei sistemi fisici con quelli digitali alla tecnologia indossabile, dai sistemi di stampa 3D fino alla realtà aumentata.

Elisabetta Bevilacqua
Giornalista

Sono attiva dal 1989 nel giornalismo hi-tech, dopo esperienze in uffici studi di grandi gruppi e di formazione nel settore dell’informatica e, più recentemente, di supporto alle startup. Collaboro dal 1995 con ZeroUno e attualmente mi occupo soprattutto di trasformazione digitale e Industry 4.0, open innovation e collaborazione fra imprese e startup, smart city, sicurezza informatica, nuove competenze.

Articolo 1 di 3