IoT ed efficienza energetica, ecco come la tecnologia aumenta la redditività

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IoT ed efficienza energetica, ecco come la tecnologia aumenta la redditività

In occasione del convegno “L’azienda connessa e predittiva”, organizzato da Mipu, sono stati illustrati diversi progetti che hanno permesso alle aziende che li hanno adottati di ottenere significativi risparmi e ritorni in termini di efficienza.

28 Ott 2016

di Cristina Mazzani

Open innovation, partnership tecnologiche, call for ideas mirate a promuovere l'evoluzione dei modelli di business e di processo: sono i concetti attorno ai quali si è delineato l'evento dal titolo “L'azienda connessa e predittiva” organizzata da Mipu-Social Good Accelerator.

Emil Abirascid, fondatore e direttore responsabile di Startupbusiness

“Oggi le aziende – ha commentato Emil Abirascid, fondatore e direttore responsabile di Startupbusiness, il business network dei protagonisti dell’innovazione che oggi è parte del gruppo Digital360 – possono sfruttare le tecnologie per ottenere benefici dal punto di vista di risparmi ed efficienza. Le startup attive in questi ambiti, nel settore B2B, devono essere sostenute nel loro cammino perchè promuovono l'evoluzione di tutto l'ecosistema”. Un concetto ricorrente nell'arco della mattinata di lavori organizzata proprio per valorizzare l'impegno di realtà che si pongono l'obiettivo di portare innovazione in settori aziendali tradizionali. E questo in un'epoca in cui, molto spesso le startup, invece, preferiscono orientarsi all'offerta B2C e occuparsi di servizi per i consumatori finali.

Di questo servizio fa parte anche il seguente articolo:
LA VISION – La ricetta Mipu per startup innovative

Al convegno hanno partecipato circa 80 professionisti, tra esponenti di grandi aziende e startup, che si sono confrontati sul tema della digitalizzazione dei processi industriali dal punto di vista, in particolare, di manutenzione predittiva e IoT. In occasione dell'evento, sono stati presentati diversi casi di successo nell'adozione di tecnologie realizzate dalle startup nate nel contesto dell'incubatore.
“Il mio compito – ha dichiarato Raffaele Robbiano della direzione tecnica di Coop alleanza 3.0 – all'indomani della fusione di tre realtà (Coop Adriatica, Coop Consumatori Nordest e Coop Estense) è la gestione e manutenzione di 8600 asset e oltre 600 fornitori, di cui 50 strategici”. I-Care, che già dal nome indica la sua mission di prendersi cura delle macchine, ha supportato questa realtà nel decodificare le richieste dei punti vendita e nella definizione e gestione dei Kpi. Un ulteriore passo avanti è stato compiuto con la Rca (Root cause analysis), per capire cioè la radice dei problemi; i prossimi step saranno il Chat Box, ossia la possibilità di gestione in automatico le chiamate con un sistema capace di mandare anche tutta la documentazione necessaria per la manutenzione della macchina.

Un momento di confronto durante l'evento
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Sergio Villardita di BorgWarner Morste System, azienda attiva nella fornitura di sistemi di distribuzione per automotive, ha spiegato come, grazie ai sensori I-Care e alla capacità di diagnosi dei sistemi, sia oggi possibile ripristinare più velocemente e in modo mirato, i guasti. La manutenzione predittiva ha inoltre permesso di diminuire i tempi di attesa per i pezzi di ricambio e, quindi, dei fermo-macchina.

Come rendere le aziende energeticamente più efficienti

Silvia Macecchini che nel gruppo farmaceutico Zambon si occupa di risparmio energetico, sicurezza sul lavoro e della certificazione Iso 40001 e ha testimoniato i risparmi ottenuti (circa 7-8% sui costi energetici dell'impianto in Svizzera) mediante l'installazione di contatori che comunicano i dati da cui è possibile sviluppare modelli, mediante la tecnologia Inspiring Software, per l'analisi dell'efficienza.
Immaginate un piccolo videogioco, così è stato presentato il nuovo servizio Web di fast check-up energetico delle abitazioni che permette agli utenti di capire in 10 minuti se sono green o meno. Si tratta di una curiosità per gli utenti, ma di una miniera di informazioni da sfruttare (si pensi ad accordi con le banche per finanziare nuovi elettrodomestici o la coibentazione…) per le utility che offrono una app di questo tipo.
The Energy Audit (Tea) ha, infine, raccontato come i propri software si siano rivelati efficaci nel controllo dei consumi energetici, per esempio, nell'Aeroporto di Torino, che ha utilizzato le tecnologie Tea per far si che la propria centrale di generazione elettrica possa produrre al minor costo possibile e poi gestire al meglio la vendita di sovrapproduzione.

Cristina Mazzani

Giornalista

Giornalista dal 1996, si è sempre occupata di tematiche tecnologiche, scrivendo per riviste dedicate al mondo B2B e al canale di distribuzione Ict. In alcuni periodi ha affiancato a questa attività collaborazioni per quotidiani e testate attivi in altri settori. Dal 2013 lavora con ZeroUno.

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