La ricetta Mipu per startup innovative

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Attualità

La ricetta Mipu per startup innovative

Non un incubatore di impresa ma un Social Good Accelerator. Così si definisce questa realtà che accompagna le startup negli ambiti IoT e della manutenzione predittiva.

28 Ott 2016

di Cristina Mazzani

Un Social Good Accerelator, più che un semplice incubatore di impresa, così ama definirsi Mipu, una giovane realtà con sede a Salò, sul Lago di Garda, che si è posta l’obiettivo di far crescere le startup focalizzate sull’offerta di soluzioni per modelli predittivi e IoT.

“Le nuove idee – ha spiegato Giulia Baccarin, Ceo di Mipu – nascono dai nostri ragazzi (al momento circa una trentina) così come sono sollecitate dalle aziende che ci presentano le loro necessità. Il nostro nome, Mipu, consiste in due ideogrammi giapponesi che significano ‘vedere oltre l’orizzonte’ ed esprime molto chiaramente la nostra filosofia. Ci siamo dati un codice etico preciso: l’obbligo per le nostre aziende di reinvestire per un minimo di 5 anni tutti gli utili per la creazione di nuovi posti di lavoro e la promozione della diversità di genere nei ruoli chiave della imprenditoria tecnologica”.
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“Connesse e predittive – ha spiegato Giovanni Presti, co-fondatore con Giulia Baccarin di Mipu – così devono essere oggi le aziende; le tecnologie sono mature affinchè questo avvenga e offrono concreti vantaggi. I nostri interlocutori, i clienti delle nostre aziende, sono sensibili all’innovazione, ma allo stesso tempo hanno bisogno di ottenere risultati. Tra i nostri compiti, vi è quello di strutturare le nostre startup (al momento: I-care che fornisce servizi e soluzioni per la manutenzione industriale; Inspiring software, produttore hardware e software di device per l’asset & energy management; Miot che sviluppa soluzioni IoT applicabili in diversi settori aziendali e Tea-The EnergyAudit, attiva nell’efficienza energetica, ndr) in modo da rispondere a questa esigenza”.

“Nel nostro futuro – ha concluso Baccarin, in occasione dell’evento dal titolo “L’Azienda connessa e predittiva: digitalizzare le operation & maintenance nel facility e nell’industria” che si è svolto pochi giorni fa a Milano per raccontare tanti progetti basati sulla volontà di portare innovazione nelle imprese – vi è sicuramente l’espansione a livello internazionale. I-Care ha già sedi in Usa, Australia e Corea e rafforzerà il proprio presidio in quegli ambiti mentre Tea si sta impegnando in Corea. Inoltre, nel 2017 apriremo il capitale sociale di Mipu a partnership. Abbiamo tre obiettivi: continuare a investire in aree innovative, penso agli Smart contract (protocolli che facilitano o addirittura automatizzano l’esecuzione di un contratto, assicurando maggiore sicurezza e riduzione dei costi di transazione associati alla contrattazione stessa, ndr) e a Chat box (in pratica, call center che autonomamente indirizzano le chiamate ai fornitori che possono risolvere i problemi, ndr); attirare nuovi talenti ingegneristici e investire nel reclutamento di management con esperienza che ci aiutino a collocare la nostra offerta”.

Cristina Mazzani

Giornalista

Giornalista dal 1996, si è sempre occupata di tematiche tecnologiche, scrivendo per riviste dedicate al mondo B2B e al canale di distribuzione Ict. In alcuni periodi ha affiancato a questa attività collaborazioni per quotidiani e testate attivi in altri settori. Dal 2013 lavora con ZeroUno.

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