Bolivia, i perché del no | ZeroUno

Bolivia, i perché del no

pittogramma Zerouno

Bolivia, i perché del no

17 Feb 2012

di Redazione

Evo Morales Ayma, presidente della Bolivia, ha annunciato ufficialmente che si rivolgerà alla Corte Internazionale di Giustizia dell’Aja affinché gli Accordi di Cancun vengano annullati. Secondo Pablo Solón, ambasciatore boliviano presso le Nazioni Unite e delegato al COP16, gli Accordi ignorano totalmente le istanze presentate dai paesi in via di sviluppo, i quali, pur non avendo contribuito a inquinare il pianeta, sono costretti a pagarne le conseguenze; inoltre le decisioni prese, peraltro non vincolanti, non sarebbero sufficienti a preservare il pianeta dal disastro imminente.
Per quanto riguarda il primo punto, le critiche riguardano soprattutto la gestione del “fondo verde” che, nei primi tre anni, è nella mani della Banca Mondiale, istituzione che, secondo la Bolivia, non rispecchia in modo obiettivo e imparziale gli interessi dei paesi in via di sviluppo; inoltre non si indica chi finanzierà il fondo successivamente. Il paese sudamericano chiedeva, invece, che il ‘fondo verde’ fosse finanziato con una parte del bilancio che i paesi industrializzati ogni anno destinano alla difesa e alla guerra. Secondo la Bolivia è altissimo il rischio che si incoraggi la compravendita di ‘quote’ di emissioni di carbonio tra i paesi del sud del mondo e quelli industrializzati, invece di spingere questi ultimi ad agire in modo più responsabile.
Le misure previste dagli Accordi sarebbero inoltre totalmente inefficaci in quanto il contenimento della temperatura del pianeta di 2° centigradi e il mancato vincolo sulla riduzione delle emissioni inquinanti (ricordiamo, infatti, che l’impegno a tagliare il 25-40% delle emissioni rispetto al 1990 è su base volontaria; gli Stati Uniti parlano di una riduzione del 17% rispetto al 2005, ossia del 5% sul 1990) rischia di provocare la scomparsa di interi stati insulari e la riduzione del 50% dei ghiacciai mondiali, con conseguenze disastrose sull’accesso all’acqua potabile, la produzione di cibo e la desertificazione del pianeta.

R

Redazione

Nel corso degli anni ZeroUno ha esteso la sua originaria focalizzazione editoriale, sviluppata attraverso la rivista storica, in un più ampio sistema di comunicazione oggi strutturato in un portale, www.zerounoweb.it, una linea di incontri con gli utenti e numerose altre iniziative orientate a creare un proficuo matching tra domanda e offerta.

Bolivia, i perché del no

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    LinkedIn

    Twitter

    Whatsapp

    Facebook

    Link

    Articolo 1 di 3