Technology Trends 2022: ecco i 12 individuati da Gartner. Focus sull'IT

I 12 Gartner Top Strategic Technology Trends 2022: l’IT al centro della crescita

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Prospettive

I 12 Gartner Top Strategic Technology Trends 2022: l’IT al centro della crescita

Il 2022 è l’anno del ritorno alle decisioni strategiche orientate alla crescita e Gartner prevede un aumento dei budget IT del 3,6% sul 2021, che la società di ricerca ritiene chiuderà con un +2% rispetto al 2020. E in questo i trend classificati come top per l’anno prossimo avranno un ruolo determinante

12 Nov 2021

di Patrizia Fabbri

L’emergenza pandemica è alle spalle? Forse non del tutto, ma le aziende sono consapevoli che, dopo un anno passato a gestire l’emergenza, con investimenti tattici orientati a sostenere nuove modalità di lavoro come lo smart working, il 2022 è l’anno del ritorno alle decisioni strategiche orientate alla crescita. Con un elemento in più: la pandemia, con la sua forza dirompente, ha mostrato anche ai più scettici la forza, altrettanto dirompente, delle tecnologie digitali per contrastare e superare i momenti critici. Mai come ora i CIO hanno mostrato la loro importanza e il loro valore nel continuare a far vivere le aziende, ma se il 2020 e buona parte del 2021 si sono concentrati sulla sopravvivenza, Gartner prevede che per il 2022 si prospetta il tasso di crescita dei budget IT più alto dell’ultimo decennio: 3,6% in più rispetto ai livelli del 2021 che, secondo Gartner, chiuderà con un 2% in più rispetto ai livelli del 2020. Ed è in questo contesto che la società di ricerca ha pubblicato i Top Strategic Technology Trends 2022.

“La maggior parte di queste tendenze definisce tecnologie che insieme mostrano come le aziende si riconnetteranno con partner e consumatori per creare basi tecniche scalabili e resilienti per il futuro. È una spinta generale per le organizzazioni a fare di più e scalare gli ambienti digitali che hanno rapidamente sviluppato durante la pandemia”, ha detto David Groombridge, vicepresidente della ricerca presso Gartner, sottolineando però come la carenza di competenze adeguate mette a rischio l’implementazione in azienda di questi modelli, approcci e strumenti.

I 12 Top Strategic Technology Trends 2022

Liberare i dati, abilitare l’impresa distribuita, tagliare i costi degli incidenti di sicurezza, adattarsi ad ambienti che cambiano, automatizzare tutto quello che si può automatizzare per liberare risorse, migliorare i processi decisionali: sono alcuni degli obiettivi che sottostanno all’affermarsi dei 12 Top Strategic Technology Trends 2022 classificati da Gartner. Vediamoli nel dettaglio.

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Top Strategic Technology Trends 2022
I 12 Gartner Top Strategic Technology Trends 2022

1. Data Fabric

Nessuno mette in dubbio il valore dei dati, sono anni che si parla di data driven business, data driven company eppure i dati, sempre più numerosi e disseminati nelle diverse risorse aziendali, rimangono spesso nascosti all’interno di applicazioni, microservizi e container senza venire utilizzati in modo efficace. Al primo posto tra i Top Strategic Technology Trends 2022, Gartner mette quindi il Data Fabric, un’architettura che integra i dati tra piattaforme e utenti rendendoli disponibili ovunque sdiano necessari. Quello di Data Fabric è un concetto mutuato da quello di grid computing: nel grid si fa riferimento a un insieme di risorse di elaborazione connesse tra loro per aumentare la potenza di calcolo; nel Data Fabric la logica è quella di analizzare non tanto il singolo dato ma le connessioni che, a partire dal dato, si creano, ciò consente di capire quali dati realmente vengono utilizzati e di formulare indicazioni su un loro ulteriore utilizzo. Questo comporta un’analisi continua dei metadati disponibili in modo da identificare facilmente queste connessioni e farle “fruttare” per successivi utilizzi.

Il concetto come si sa non è nuovo, è stato introdotto nel 2016 da Forrester, ma il suo inserimento nei Top Strategic Technology Trends 2022 di Gartner indica una maturità del modello: la società di ricerca prevede che entro il 2024 le implementazioni dell’architettura Data Fabric quadruplicheranno l’efficienza nell’utilizzo dei dati, dimezzando le attività “manuali” di gestione dei dati.

2. Cybersecurity Mesh

Un’architettura mesh per la sicurezza informatica fornisce un approccio componibile alla sicurezza basato sull’identità , della persona o dell’oggetto che deve interagire con il sistema, per creare un servizio scalabile e interoperabile. Già presente nei Top Strategic Technology Trends 2021, nella Cybersecurity Mesh le modalità e i livelli di protezione si modellano sulla base delle diverse esigenze distribuite dove la variabilità della protezione è strettamente correlata con le particolarità e le priorità richieste dal business.

Secondo Gartner, le organizzazioni che adotteranno un’architettura di Cybersecurity Mesh ridurranno l’impatto finanziario dei singoli incidenti di sicurezza in media del 90%.

3. Privacy-Enhancing Computation

Anche questo è un trend già presente nella precedente edizione della classifica Gartner e parte dal presupposto che il valore dei dati non consiste semplicemente nel possederli e nel saperli utilizzare, ma nel modo in cui vengono utilizzati preservando la privacy. Un approccio basato sul miglioramento e la valorizzazione della privacy consente, da un lato, di poter condividere dati e informazioni sensibili e, dall’altro, di proteggere la riservatezza dei dati. Le tecnologie utilizzabili sono diverse, ma convergono su un unico obiettivo: pretrattare i dati sensibili per consentirne l’utilizzo senza comprometterne la riservatezza.

Secondo Gartner circa il 60% delle grandi imprese sfrutterà queste pratiche entro il 2025.

4. Piattaforme cloud native

È assodato che la migrazione al cloud con il modello lift and shift è una soluzione temporanea, messa in atto per portare in cloud applicazioni legacy che, per vari motivi, non era possibile dismettere. I workload trasferiti in cloud con questa modalità, non essendo progettati per il cloud, richiedono una manutenzione impegnativa e non sfruttano a pieno i vantaggi del cloud. Secondo Gartner quello che vedremo nel 2022 è un sempre maggiore affermarsi delle piattaforme cloud native, basate su microservizi e container, che consentono di ridurre realmente le dipendenze dall’infrastruttura abilitando, quindi, anche modelli multi cloud dove sia veramente semplice spostare workload da un cloud all’altro in base alle esigenze finanziare o tecnologiche dell’azienda. Gartner ritiene che entro il 2025, le piattaforme cloud-native serviranno da base per oltre il 95% delle nuove iniziative digitali, rispetto a meno del 40% nel 2021.

5. Applicazioni componibili

Come si sa, le applicazioni componibili sono building block che servono agli sviluppatori per creare app assemblate su misura: connettono software e microservizi chiave in un modo da consentire alle organizzazioni di ridimensionare le funzionalità aziendali più rapidamente, riutilizzandole e riproponendole per formare applicazioni nuove e diverse. API e sviluppo low code sono alla base di questo approccio e secondo Gartner il 2022 sarà l’anno in cui questo emergerà come uno dei trend principali: che entro il 2024 lo sviluppo delle nuove applicazioni SaaS sarà “componibile API-first o API-only“, al punto da rendere le applicazioni SaaS tradizionali applicazioni “legacy”.

6. Intelligenza decisionale

Il presupposto per l’affermarsi di questo trend è che le decisioni possono essere influenzate da una moltitudine di esperienze e pregiudizi, ma in un mondo in rapido cambiamento. le organizzazioni devono prendere decisioni migliori e sempre più velocemente. La combinazione di tecnologie di integrazione dei dati, analytics e, soprattutto, l’automazione basata sull’intelligenza artificiale, permette di modellare le decisioni in modo ripetibile per renderle più efficienti accelerando la velocità di valutazione. Gartner ritiene che, entro il 2023, più di un terzo delle grandi organizzazioni avrà analisti che praticano l’intelligence decisionale, inclusa la modellazione delle decisioni.

7. Hyperautomation

È uno dei trend più potenti degli ultimi anni, già presente nei Top Strategic Technology Trends 2020 e 2021, abilitato dalla maturità di soluzioni di Robotic Process Automation, piattaforme low-code, strumenti di process mining e, ovviamente, tecnologie di machine learning. Il mantra che guida questo trend è uno: automatizzare tutto quello che è automatizzabile. Ma farlo non è semplice come dirlo perché si tratta di orchestrate l’utilizzo di tutti questi strumenti, tecnologie e soluzioni per controllare e automatizzare il maggior numero possibile di processi aziendali e IT. Sono sempre di più le aziende che investono in quest’ambito e secondo Gartner entro il 2024 la spesa diffusa per l’iperautomazione aumenterà di 40 volte, rendendo la governance adattiva un fattore di differenziazione nelle prestazioni aziendali.

8. Ingegnerizzazione dell’AI

L’intelligenza artificiale è come quella umana: deve essere coltivata e addestrata continuamente per essere efficace. L’errore compiuto da molte aziende che hanno adottato modelli di intelligenza artificiale è quello di aspettarsi che il valore maturerà per sempre, ma non è così. L’Ai deve essere ingegnerizzata in modo da rendere operativi gli aggiornamenti ai modelli di AI combinando pipeline di aggiornamento automatizzate con una forte governance dell’IA.

È un trend emerso fortemente già lo scorso anno, proprio a seguito della maggiore implementazione di modelli di AI in azienda: ci si è infatti resi conto che il proliferare di “isole” di soluzioni di AI rende molto difficile la governance di queste soluzioni impedendo di fatto un’organicità di analisi e di strategia.

9. Impresa distribuita

Come già più volte sottolineato, la pandemia da Covid-19 ha accelerato alcuni trend che erano già in atto ma il cui sviluppo si prevedeva essere più lento: da un lato, abbiamo una diffusione pervasiva dello smart working, dall’altro, consumatori sempre più attratti dalla combinazione di esperienze digitali con quelle fisiche. Anche se con l’allentarsi delle misure emergenziali si assiste a un ridimensionamento di questi trend, tutti gli indicatori fanno pensare che non si tornerà alla situazione del 2019; quello che si va configurando è un modello ibrido dove l’impresa è distribuita sia per quanto riguarda i lavoratori sia in relazione ai clienti. Oltre a definire strategie di smart working più organiche, per supportare il modello dell’azienda distribuita, le aziende devono digitalizzare i punti di contatto dei consumatori e creare esperienze virtuali a supporto dei prodotti.

Secondo Gartner, entro il 2023, il 75% delle organizzazioni che sfruttano i vantaggi dell’impresa distribuita realizzerà una crescita dei ricavi del 25% più velocemente rispetto ai concorrenti.

10. Esperienza totale

L’esperienza totale unisce quattro discipline: l’esperienza del cliente, dell’utente, dei dipendenti e la multiesperienza. L’obiettivo è quello di interconnettere, rompendo i silos entro i quali queste discipline sono confinate, e migliorare ciascuno di questi momenti per abilitare un’esperienza complessiva più olistica per tutte le parti interessate.

Entro il 2026, secondo Gartner, 60% delle grandi imprese utilizzerà l’esperienza totale per trasformare i propri modelli di business al fine di raggiungere livelli superiori di supporto di clienti e dipendenti. Come si può intuire è un trend che, già presente nell’edizione 2021, risulta fortemente correlato con il precedente.

11. Sistemi autonomi

Man mano che le organizzazioni crescono, la gestione manuale tradizionale non può scalare alla stessa velocità. I sistemi autonomi sono sistemi fisici o software autogestiti che imparano dai loro ambienti, modificando dinamicamente i propri algoritmi senza aggiornamenti software fortemente basati su tecnologie di AI, in particolare di machine learning. Ciò consente risposte rapide al cambiamento e la gestione su vasta scala di ambienti complessi.

12. AI generativa

L’ultimo, ma certo non per importanza, dei Gartner Top Strategic Technology Trends 2022 è l’intelligenza artificiale generativa si riferisce a programmi che possono utilizzare contenuti esistenti come testo, file audio o immagini per creare nuovi contenuti plausibili. Secondo il MIT l’intelligenza artificiale generativa è uno dei progressi più promettenti degli ultimi dieci anni nel mondo dell’intelligenza artificiale. L’AI generativa consente ai computer di apprendere il modello sottostante correlato all’input e quindi utilizzarlo per generare contenuti simili. Esistono varie tecniche per farlo, come reti generative avversarie (GANS), trasformatori e autoencoder variazionali e Gartner rileva un crescente interesse per questa evoluzione dell’AI e sostiene che entroil2025 l’AI generativa rappresenterà il 10% di tutti i dati prodotti (a fronte del solo 1% rappresentato oggi).

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Patrizia Fabbri

Giornalista, Direttore responsabile ZeroUno

Patrizia Fabbri è giornalista professionista dal 1993 e si occupa di tematiche connesse alla trasformazione digitale della società e delle imprese, approfondendone gli aspetti tecnologici. Dopo avere ricoperto la carica di caporedattore di varie testate, consumer e B2B, nell’ambito Information Technology e avere svolto l’attività di free lance per alcuni anni, dal 2004 è giornalista di ZeroUno dove è stata prima caporedattore, poi vicedirettore e dal 2020, direttore.

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