Digital360 Awards: i CIO scelgono l’innovazione agile, concreta e a prova di imprevisti

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Digital360 Awards: i CIO scelgono l’innovazione agile, concreta e a prova di imprevisti

Formano una squadra ben allestita gli 11 vincitori dei Digital360 Awards. Spaziando tra 8 diverse categorie tecnologiche, tutti hanno infatti dimostrato di saper apportare innovazione in modo pragmatico, scalabile e originale. A sceglierli una giuria di oltre 200 CIO, prima tra oltre 350 candidature e poi all’interno di una rosa di 47 finalisti. Quest’ultima selezione è avvenuta “live” durante l’evento finale tenutosi a Lazise (VR) dal 29 settembre al 1° ottobre insieme al CIOsumm.IT. 

06 Ott 2022

di Marta Abba'

Esigenza di innovare e desiderio di proporre al mercato nuove soluzioni per farlo in modo efficace e concreto confluiscono ogni anno nei Digital360 Awards. Anche la settima edizione appena terminata del contest organizzato da DIGITAL360 ha infatti raccolto numerosi progetti di innovazione digitale delle aziende italiane per identificare e supportare i migliori. Sono 11, intrecciano diverse tecnologie all’avanguardia, favoriscono il business ma ammiccando anche alla sostenibilità.

La maggior parte, inoltre, fa leva sulle sinergie trasversali, coinvolgendo e integrando diversi attori del panorama della digital transformation, a conferma di quando sia importante oggi il gioco di squadra. Anche tra big e startup.

Le oltre 350 candidature ricevute nella fase preliminare, secondo Raffaello Balocco, CEO di DIGITAL360 “testimoniano una crescente esigenza di innovazione all’interno dell’ecosistema italiano e una necessità di confronto continuo”. Due bisogni che trovano entrambi risposta nel premio, a partire dalle selezioni preliminari e dai primi feedback dei CIO chiamati a scegliere, fino all’evento finale dove i vincitori presentano “live” per il verdetto finale.

Originali, concreti e replicabili: le 11 soluzioni tech che conquistano i CIO

A vagliare i progetti di innovazione digitale ricevuti è stata una giuria di oltre 200 CIO che si sono basati su tre criteri, con il pragmatismo che caratterizza il loro ruolo. Originalità delle idee, benefici concreti e replicabilità del modello. Gli stessi che li hanno portati ad eleggere i vincitori, categoria per categoria.

  • Information e Cyber Security / Miglior progetto di Digital Transformation: Lateralcode. La sua soluzione “iceGate – Asymmetric ZeroSurfaceTM Defense”, da inserire nella rete del cliente, protegge l’accesso alla rete attraverso un sistema di autenticazione asincrono, asimmetrico e multifattore non riconducibile a clienti, utenti, infrastrutture o informazioni sensibili e una virtual appliance.
  • Big Data Analytic: Npo Sistemi. Creando “The Automation Platform” ha semplificato, uniformato e automatizzato attività di data entry grazie all’AI, alleggerendo gli operatori dall’attività manuale. Questa piattaforma di orchestrazione di servizi di automazione e business science utilizza algoritmi a basso costo off the shelf, un motore di verifica semantica e integrazione via API.
  • Cloud Computing – NetApp. Utilizzando la soluzione di cost management e workload automation Spot ECO ha dimezzato i costi e ottimizza l’uso delle soluzioni cloud. La software house Eidosmedia l’ha impiegata per revisionare il pricing model dei propri sistemi, a seguito del passaggio al public cloud.
  • CRM/Soluzioni per Marketing e Vendite – Unguess. Affidandosi a utenti reali della community TRYBER, ha analizzato il funnel di acquisto su piattaforma e-commerce per la catena di retail Decathlon, intervenendo sulla user experience per individuare e correggere bug, friction e altre problematiche legate al suo utilizzo.
  • Internet of Things – Key to Business. Il suo sistema di monitoraggio basato sul deep learning sviluppato per la startup LIM (Life Is More) permette di identificare e distinguere 10 tipologie di comportamenti rischiosi alla guida partendo dal flusso video di normali telecamere RGB, poste all’interno dell’abitacolo.
  • Machine Learning e Intelligenza Artificiale – Injenia. Sfruttando tecnologie di ricerca cognitiva e di Natural Language Processing ha realizzato lo Smart Data Hub per aiutare i dipendenti di Saipem a trovare documenti e informazioni in modo semplice e pertinente.
  • Soluzioni B2b e di eSupply Chain – Net Service. Grazie alla sua soluzione per la notarizzazione delle letture dei contatori basato su tecnologia Blockchain “Etherna: Blockchain as a Service”, ha permesso ad Abbanoa (Gestore Unico del Servizio Idrico Integrato della Sardegna) di certificare i dati dei contatori garantendo trasparenza e immutabilità delle informazioni rilevate.
  • Soluzioni infrastrutturali – EtiQube. Per facilitare controlli e organizzare gli spazi nel periodo post lock-down ha sviluppato in PHP un software personalizzabile, integrabile e utilizzabile sia in cloud, sia on premise.

Durante la premiazione, assegnati anche tre premi speciali. Quello per il miglior progetto di Digital Transformation è andato al vincitore della categoria Information e Cyber Security – Lateralcode – mentre gli altri due hanno messo in luce altre due soluzioni interessanti.

  • Premio Speciale Sostenibilità – BT-Italia. Con il suo “Industry 4.0 Strategic Framework” ha ottimizzato le performance di sostenibilità, sicurezza, qualità, produttività e logistica di un’azienda global con oltre 50 impianti implementandovi anche Industrial IoT platforms, edge/cloud intelligence, sensoristica, tag, servizi di sicurezza e telecomunicazione locale e globale.
  • Premio speciale CIOsumm.IT – WIIT. Per aiutare una società editoriale tedesca ad unificare il suo alto numero di contenuti riducendo il time-to-market, ha creato un CSM con front end flessibile basato sulla tecnologia K8s e un’infrastruttura “as a Code” costituita da circa 50 container e 40 VM.

Fare luce sul lato oscuro del digitale, assieme

Il gran finale dei Digital360 Awards è durato tre giorni, intrecciandosi con il CIOsumm.IT. Ai partecipanti quest’anno è stato chiesto di affrontare anche “il lato oscuro” della digitalizzazione. Evocativo ed esplicito il titolo scelto per l’evento: “Fuori dal Black Mirror: dall’Umanesimo Digitale all’Homo Digitalis”.

Gli oltre 110 CIO presenti hanno avuto l’occasione per riflettere e confrontarsi sull’evoluzione del proprio ruolo a 360 gradi. Essenziale anche un punto di vista esterno: durante l’evento ne sono stati forniti numerosi attraverso il confronto con manager delle Line of Business, Head Hunter, esperti di psicologia e coaching invitati a intervenire.

Fonte di preziosi spunti per analizzare il presente in chiave prospettica i diversi keynote, tra cui quelli del CEO di Telepass Gabriele Benedetto, del professor emerito Umberto Bertelè, del fondatore e presidente di Neurexplore Giuliano Trenti, dell’autore e innovatore Beppe Carrella e dell’economista Carlo Scarpa. Un flusso continuo di stimoli per chi persegue l’obiettivo di innovare e vuole farlo efficacemente, ma anche nella modalità più adeguata all’attuale contesto e facendo squadra.

Fondamentali in tal senso anche le opportunità d’incontro e networking (molte dal taglio ludico) e il contributo dei main partner dell’iniziativa (Adobe, Altea, Celonis, Cisco, Dell Technologies, Deloitte, IBM, Kyndryl, NetApp, Oracle, SalesForce, Schneider Electric, SIDI Group, Techedge, TIM) chiamati a condividere riflessioni strategiche sull’innovazione a cavallo tra presente e futuro.

Marta Abba'

Giornalista

Laureata in Fisica e giornalista, per scrivere di tecnologia, ambiente e innovazione, applica il metodo scientifico. Dopo una gavetta realizzata spaziando tra cronaca politica e nera, si è appassionata alle startup realizzando uno speciale mensile per una agenzia di stampa. Da questa esperienza è passata a occuparsi di tematiche legate a innovazione, sostenibilità, nuove tecnologie e fintech con la stessa appassionata e genuina curiosità con cui, nei laboratori universitari, ha affrontato gli esperimenti scientifici.

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