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Siav, impostare correttamente Industria 4.0

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Attualità

Siav, impostare correttamente Industria 4.0

11 Set 2017

di Valentina Bucci

Cos’è davvero il modello “Industria 4.0”? E soprattutto quali sono i vantaggi che offre a chi sa impostare un percorso corretto di digitalizzazione e ridefinizione dell’amministrazione e dei processi aziendali nel loro complesso, fondendo in un continuum informativo il mondo produzione con quello dell’office?

MILANO – Siav è un’azienda di sviluppo software e servizi informatici del settore dell’ECM (Enterprise Content Management‎), specializzata in dematerializzazione, gestione documentale e processi digitali. Con Alfieri Voltan, Presidente dell’azienda, abbiamo parlato di cos’è “realmente” l’Industria 4.0 e di quali sono i vantaggi che questo modello può offrire quando viene intrapreso dalle imprese del settore un corretto percorso di digitalizzazione e ridefinizione dell’amministrazione e dei processi come quello che Siav supporta.

Partire dalla definizione di Industria 4.0 è d’obbligo: “C’è molta imprecisione in merito; anche questo governo – sostiene il Presidente – non ha interpretato il concetto correttamente: per il Piano Industria 4.0 hanno stanziato 13 miliardi, ma i finanziamenti mirano soprattutto all’ammodernamento dei macchinari; l’idea di Industria 4.0 si basa invece in particolare sulla generazione di un continuum informativo (abilitato da software e procedure) che parte dal fornitore, passa dall’industria e arriva fino al cliente finale: lo stesso dato viene trasmesso in modo automatico a tutti gli interessati della filiera produttiva senza mai essere ri-digitato”. Questa continuità ovviamente si ripropone anche all’interno dell’azienda, dove, dice Voltan, “scompare ogni separazione tra mondo produzione e mondo office” e consente una trasparenza dell’informazione che rappresenta il vero valore aggiunto del modello.

Vantaggi: magazzini snelli e processi trasparenti

Alfieri Voltan

Presidente di Siav

I vantaggi di una produzione industriale automatizzata e interconnessa sul piano informativo , ambiti d’azione su cui si muove appunto Siav, sono molteplici; per esempio, i macchinari possono regolare automaticamente la produzione in funzione degli ordini in arrivo e di dati relativi al mercato consentendo così alle imprese di essere reattive e al contempo risparmiare limitando l’ampiezza dei magazzini. Ma si può andare oltre; tra le soluzioni offerte da Siav una, con una forte componente di analytics, è dedicata al Process Mining (sviluppata dal laboratorio di R&S in collaborazione con importanti istituzioni accademiche internazionali, tra cui l’Università di Padova e la Technische Universiteit di Eindhoven): “Analizza in tempo reale e rende trasparente l’andamento di tutti i processi dell’azienda: produttivi, amministrativi, persino collaborativi, riguardanti lo scambio di email e telefonate tra utenti coinvolti – dice Voltan – con lo scopo di prevedere la data di chiusura di questi processi e consentire, quando ci sono ritardi e slittano le scadenze [o viceversa se alcune operazioni sono state chiuse più rapidamente – ndr], un aggiornamento automatico di tutte le attività che lo seguono o lo precedono”: sono intuibili gli impatti in termini di ottimizzazione del lavoro.

Competenze ed evoluzione culturale

Il modello Industria 4.0 non è tuttavia solo una questione di tecnologie; come spiega Voltan, le aziende, sfida anche più difficile, devono evolvere parallelamente sul piano culturale e organizzativo ridefinendo ruoli e competenze e abbracciando la filosofia della lean production: “Poiché è inutile informatizzare lo spreco, bisogna prima di tutto intervenire sul modo in cui le imprese lavorano: cerchiamo di tradurre i concetti lean non solo nei nostri prodotti, ma anche nei processi organizzativi che suggeriamo ai nostri clienti”; Siav si vuole infatti proporre non solo come software house ma anche come società impegnata nella diffusione e della comunicazione della competenza (con la Fondazione Siav Academy attraverso corsi e convegni l’azienda intende contribuire allo sviluppo del Sistema Paese e all’evoluzione scientifica, normativa e applicativa sui temi della dematerializzazione), competenza che poi, applicata e trasmessa nel contatto coi clienti, vuole essere il valore differenziante di Siav stessa nel mercato dell’offerta.

Valentina Bucci
Giornalista

Giornalista pubblicista, per ZeroUno scrive dei cambiamenti che la digitalizzazione sta imponendo alle imprese sul piano tecnologico, organizzativo, culturale e segue in particolare i temi: Sicurezza Informatica, Smart Working, Collaboration, Big data, Iot. Master in Giornalismo e comunicazione istituzionale della scienza (Università di Ferrara), laurea specialistica in Culture Moderne Comparate (Università di Bergamo).

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