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Tanti strumenti per cogliere le opportunità del ‘decennio smart’

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Tanti strumenti per cogliere le opportunità del ‘decennio smart’

10 Lug 2010

di Paolo Lombardi

Al centro dello IOD (information on demand) Emea tenutosi a Roma, Ibm ha proposto i temi dell’analisi delle informazioni aziendali e della loro valorizzazione a vantaggio del business, elementi centrali della propria strategia di offerta

Nella classifica dei ‘temi caldi’ sulla bocca del top management di Ibm ce n’è uno da tempo attestato ai primi posti, quello delle business analytics. Il livello di attenzione del colosso informatico a questo tema si può facilmente esprimere in alcuni numeri. Per allestire una propria offerta in questo settore Ibm dichiara di aver investito, attraverso 18 acquisizioni negli ultimi 5 anni, qualcosa come 11 miliardi di dollari; altri investimenti  hanno riguardato la formazione di 6mila nuovi consulenti specializzati sul tema delle business analytics e la realizzazione, solo nell’ultimo anno, di 7 centri di competenza in Usa, India, Giappone e, per quanto riguarda l’Europa, Germania e Regno Unito.
Investimenti fatti a ragion veduta se saranno confermate le stime di Ibm di ricavare, tra 5 anni, ben 16 miliardi di dollari tra vendita di prodotti e servizi di consulenza e system integration nel campo della business intelligence.

Il software analitico di Spss
I ‘mattoni’ che costituiscono le piattaforme su cui l’armata dei servizi Ibm va a sviluppare i grandi progetti sono raccolti in una delle macroaree – la Information On demand (Iod) – che compongono l’offerta software del colosso. Nel portafoglio di offerta dello Iod si trovano, tra gli altri, software quello di business intelligence e performance management di Cognos e, con l’acquisizione del luglio 2009, il software ‘analitico’ di Spss.
Ed è stato interamente dedicato all’Information on demand, l’evento che Ibm ha organizzato a Roma a fine maggio e che ha rappresentato anzitutto una sorta di presentazione della neoarrivata Spss al resto della grande famiglia di 2500 tra specialisti e partner Ibm della zona Emea. E infatti la prima delle tre giornate di Iod è stata proprio dedicata  ad alcune soluzioni di Spss, in particolare al nuovo Spss Decision Management. Si tratta di un software che, così lo promuove il marketing di Ibm, “con soli tre click di mouse mette nelle mani degli uomini del business aziendale potenti strumenti e funzionalità  analitiche”; tutto questo offre la possibilità di sfruttare le nuove opportunità del mercato, controllare e ridurre i rischi di tipo finanziario, produrre simulazioni e disegnare scenari ‘what if’ per supportare la presa di decisioni in tempo reale di fronte a fenomeni di mercato anche improvvisi e variazioni della domanda dei consumatori e dei clienti.

Arriva il ‘decennio smart’
A parte il ‘benvenuto’ a Spss nel catalogo software di Ibm, l’Emea Iod di Roma si è articolato su ben 560 sessioni di presentazioni e workshop centrati su soluzioni e progetti riguardanti le differenti ‘anime’ (database, content management, B.I.e B.analytics, information integration e master data management) dell’Information on Demand di Ibm. Al di là delle presentazioni di soluzioni e prodotti specifici si è anche discusso di temi strategici e degli scenari più generali di mercato in cui si collocano le proposte di Ibm e il suo contributo all’evoluzione dell’industria IT.
Un primo complesso di temi è quello che Rob Ashe (già leader della Cognos pre-acquisizione e oggi al vertice dell’offerta Business Analytics di Ibm) ha collocato nel “decennio smart” in cui siamo entrati, in cui occorrerà saper cogliere e sfruttare “in modo intelligente” le grandi potenzialità offerte dalla disponibilità di informazioni e di una IT pervasiva, diffusa anche nella forma dell’Internet ‘degli oggetti’. Ashe si riferisce sia alle possibilità di sfruttare informazioni e risorse IT disponibili per rendere “smarter” le condizioni di vita sul pianeta (green economy, più efficienti sistemi sanitari, migliore e sostenibile impiego delle risorse naturali, gestione di problemi delle realtà metropolitane: traffico, inquinamento, sicurezza dei cittadini e così via) ma anche, su scala più ridotta, alla possibilità per le aziende di migliorare posizionamento di mercato e rapporto con i clienti grazie a un più proficuo utilizzo dei dati, oggi anche attraverso tecniche, metodologie e strumenti analitici.

Aziende virtuose
Ancora oggi, vista anche la pesante crisi (a proposito, mai citata nel corso dell’Iod di Roma…) i numeri stanno dalla parte più delle possibilità che non delle realizzazioni anche se sempre più aziende hanno cominciato a seguire approcci virtuosi. Tra gli esempi citati nel corso delle giornate dell’evento di Roma ricordiamo quelli delle Ferrovie francesi, di Auchan, di Grandi navi veloci. Le Ferrovie francesi hanno utilizzato la piattaforma Cognos di B.I. per rivedere e ottimizzare i processi aziendali e velocizzare la presa di decisioni. Auchan ha realizzato un’infrastruttura di gestione che ha consentito dii standardizzare l’accesso a fonti di dati eterogenee e, anche qui, di snellire i processi decisionali e velocizzare la risposta dell’azienda alla domanda del mercato. Con il supporto della divisione servizi di Ibm, Grandi Navi Veloci ha invece utilizzato una serie di strumenti analitici per ottimizzare il prezzo dei biglietti ai passeggeri; anche per questo la società è riuscita, in un mercato che ha subìto lo scorso anno un forte declino, ad aumentare dell’8% il numero dei propri clienti. 
Impossibile dare conto dei tanti dibattiti dell’evento di Roma. I tanti temi al centro dello Iod sono stati in qualche modo sintetizzati nell’intervento di Arvind Krishna, General Manager della linea di prodotti di information management di Ibm. Krishna ha descritto gli step di un ideale viaggio verso il successo: i componenti necessari per arrivare a destinazione comprendono una combinazione di sistemi, software e soluzioni in grado anzitutto di catturare tutte le informazioni utili disponibili e assicurarne, attraverso la cooperazione degli strumenti di integrazione, warehousing e classificazione, una vista unica e omogenea e assicurarne la disponibilità agli utenti aziendali che ne hanno necessità. Una volta partiti per questo viaggio si dovranno affrontare e gestire una molteplicità di tematiche come quelle di data management, information governance e integrazione tra differenti fonti di dati..
Attraverso l’evento di Roma Ibm ha voluto fare sapere di essere pronta, su tutte queste tematiche, sia con soluzioni specifiche sia con la vision in grado di tenere insieme tutto quanto. 

Paolo Lombardi

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