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Myti, la BI che adatta le applicazioni all’utente

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Myti, la BI che adatta le applicazioni all’utente

20 Dic 2017

di Riccardo Cervelli

Integrata con sistemi esperti e intelligenza artificiale. Utilizzabile anche per aiutare gli utenti a crearsi menu di accesso alle applicazioni personalizzati sul proprio profilo, i propri interessi e le proprie esigenze. In grado di pilotare azioni di business. È questa la business intelligence per Myti

In Myti, realtà IT costituita a Brescia nel 2007 da giovani ingegneri, fra i quali Gianbattista Schieppati ed Emanuele Cerquaglia, hanno una ben precisa visione di come intendere la business intelligence: “La BI fa parte del nostro Dna – spiega Schieppati – fin dall’inizio. In passato, prima di fondare Myti, alcuni di noi hanno lavorato con i principali pacchetti di BI. Un esempio? Business Objects [una delle più note soluzioni di BI, sviluppata dall’omonimo vendor, acquisito nel 2007 da Sap, ndr]; altri hanno contribuito a sviluppare soluzioni di BI che sono molto utilizzate nelle aziende italiane. Ancora oggi, a Myti viene chiesto di sviluppare o di aggiornare applicazioni di business intelligence presso alcuni clienti e aziende IT, ma dal punto di vista della nostra proposizione sul mercato, puntiamo soprattutto sull’utilizzo della BI in modalità embedded nelle nostre soluzioni pacchettizzate”.

I responsabili di Myti non sottovalutano l’importanza strategica e la continua innovazione delle soluzioni di business intelligence best-of-breed presenti sul mercato, “ma nello sviluppo delle nostre soluzioni – sottolinea Schieppati – il nostro approccio consiste nell’aggiungere alle tradizionali funzionalità di BI (come accesso ai dati, visualizzazione, analisi statistica, capacità predittive e così via) le nostre competenze nei sistemi esperti, nell’intelligenza artificiale (AI) e nel machine learning. L’intelligence integrata nei nostri package permette alle soluzioni di comprendere le esigenze dell’end-user e dell’ecosistema IT e business in cui opera l’azienda che si rivolge a noi. Un primo beneficio della BI embedded si può notare, quindi, nel modo in cui vengono create le interfacce di integrazione verso l’utente e verso altre piattaforme IT”.

Per fare un esempio, l’applicazione per la creazione di configuratori Myti Sizer permette anche ai non sviluppatori di costruire in modo intuitivo e progressivo (per numero e profondità di scenari), insiemi di regole che permettono agli end-user di verificare tutte le possibilità di configurazione di un prodotto molto complesso. “La soluzione – conclude Schieppati – si rivolge alle aziende per le quali gli attuali configuratori basati sulle classiche varianti, non sono sufficienti”.

Anche Cloud RM, soluzione per l’Internet of Things, integra funzionalità di BI come raccolta dati, analisi statistica e predittiva, creazione di dashboard (cruscotti) personalizzati (ad esempio per costruttore, distributore/manutentore, cliente finale), ma permette anche di inviare automaticamente comandi agli oggetti o ai servizi IoT.

Riccardo Cervelli
Giornalista

57 anni, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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