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Machine learning: le novità Red Hat OpenShift Data Science

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Machine learning: le novità Red Hat OpenShift Data Science

La versione field trial della soluzione estende il supporto offerto ai partner con l’obiettivo di alimentare un’intelligenza artificiale flessibile e scalabile

17 Dic 2021

di Redazione

Recenti annunci di Red Hat riguardano OpenShift Data Science disponibile in versione field trial e un più esteso ecosistema di partner focalizzato sulla nuova offerta di servizi cloud.

Red Hat OpenShift Data Science è un’offerta di servizi cloud pensata per il machine learning su Red Hat OpenShift. Abilitata dagli operatori di Kubernetes, Red Hat OpenShift Data Science vuole offrire alle imprese una maggiore flessibilità nella scelta delle tecnologie per sviluppare, testare e implementare i modelli di ML, riducendo al l’impegno associato all’esecuzione e al mantenimento di una piattaforma di produzione.

Come servizio cloud fully-managed, Red Hat OpenShift Data Science delega responsabilità operativa e supporto a Red Hat, dando così alle organizzazioni la libertà di utilizzare i loro strumenti IA/ML preferiti per sviluppare una prossima generazione di applicazioni intelligenti e mettere in luce preziosi business insight.

Sono numerosi e rilevanti i rappresentanti dell’ecosistema di partner IA/ML di Red Hat già pre-integrati nella dashboard dell’interfaccia utente, fornendo l’accesso alle ultime soluzioni di accelerazione hardware e software, nonché agli strumenti per supportare il model operationalization lifecycle. Tra questi, i toolkit di Intel e, prossimamente, il supporto all’accelerazione di calcolo di NVIDIA, che permetteranno ai clienti di beneficiare, in primo luogo, di accesso a un ambiente di model development completamente integrato, con la possibilità di ottimizzare e personalizzare il comportamento dei modelli su hardware Intel, utilizzando Intel OpenVINO Pro for Enterprise; e di accedere più rapidamente agli insight tramite Intel oneAPI AI Analytics Toolkit, che fornisce ai data scientist una serie di strumenti e framework ottimizzati per le massime prestazioni sulle CPU a base Intel. Con queste offerte di Intel, i data scientist non solo hanno un accesso integrato agli strumenti e ai framework necessari per costruire e implementare il loro modello, ma aiutano anche a fornire alte prestazioni su hardware Intel.

Inoltre, sarà possibile supporto al calcolo accelerato attraverso l’uso della tecnologia GPU di NVIDIA, che consente ai data scientist di scalare le loro reti neurali impegnative a livello computazionale, verso architetture grandi e complesse senza sacrificare la produttività, riducendo quindi il tempo dedicato all’addestramento di modelli con modifiche minime al codice.

Oltre a Intel e NVIDIA, Red Hat OpenShift Data Science vede il supporto di diversi altri partner attivi nel settore IA/ML, tra cui: Anaconda Commercial Edition per una distribuzione e gestione dei pacchetti di data science più sicura, coerente e ripetibile; IBM Watson Studio con AutoAI per costruire, eseguire e gestire modelli IA su scala; Seldon Deploy per semplificare e accelerare l’implementazione, la gestione e il monitoraggio dei modelli di machine learning; Starburst Galaxy per liberare il valore dei dati rendendo velocizzando e facilitandone l’accesso attraverso il cloud ibrido.

“Data science e machine learning – ha spiegato Mike Piech, vice president and general manager Cloud Data Services di Red Hat – contribuiscono a portare innovazione e valore per il business praticamente in tutti i settori. Per molte aziende la più grande barriera all’adozione è la complessità di connettere tra loro le fonti di dati necessarie con le diverse tecnologie di training e implementazione dei modelli. Con Red Hat OpenShift Data Science, la collaborazione di Red Hat a Open Data Hub e il nostro ampio ecosistema di partner, stiamo aiutando le organizzazioni a superare questa complessità per iniziare a sfruttare il pieno potenziale del machine learning con il supporto del leader nella migliore tecnologia open source più ”.

“Secondo lo studio AI StrategiesView 2021 di IDC (un sondaggio globale su 2.000 organizzazioni, condotto su influencer e decision maker in ambito IT e business) – ha riportato Ritu Jyoti, group vice president, Artificial Intelligence and Automation Research, Software Market Research and Advisory di IDC – l’adozione dell’intelligenza artificiale è cresciuta di 3 volte dal 2019. Gli early adopters riportano un miglioramento del 39% in tema di customer experience (CX) e del 33% nell’efficienza dei dipendenti e nell’innovazione accelerata attraverso il roll-out delle soluzioni IA nel 2020, denotando un’impennata a due cifre nel miglioramento dei risultati di business rispetto al 2019. L’open source aiuta le aziende a collaborare alla creazione del software, e non solo ad acquistarlo. L’intelligenza artificiale open source è stato uno degli sviluppi più importanti in ambito tecnologico, e sta continuando a crescere. L’offerta Red Hat OpenShift Data Science (combinata con l’esperienza open source di Red Hat) offrirà ai clienti gli strumenti necessari per avere successo”.

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Redazione

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