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Gartner Symposium 2017: dettaglio su Realtà Aumentata, Digital Twin e Blockchain

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Prospettive

Gartner Symposium 2017: dettaglio su Realtà Aumentata, Digital Twin e Blockchain

05 Mag 2017

di Rinaldo Marcandalli

Capacità di erogare valore aggiunto digitale: è questa la caratteristica delle 3 tecnologie abilitanti la digitalizzazione che Gartner identifica tra le top 10 del 2017, in un business dove i confini tra mondo fisico e virtuale sono sempre più evanescenti.

3 abilitanti intelligenza, 3 abilitanti la digitalizzazione e 4 abilitanti il mesh (la capacità di fare “maglia”) tra persone, dispositivi e contenuti in rete: sono le 10 principali tecnologie che secondo Gartner nel 2017 (figura 1) avranno maggiore impatto nelle aziende nel prossimo periodo. Durante l’ultimo Gartner Symposium, David Cearley, Vp e Gartner Fellow e Brian Burke, Research Vp, hanno affermato che “le aziende devono pensare di lavorare con clienti, con altre aziende o con oggetti intelligenti, come se costituissero entità di una maglia al tempo stesso Intelligente e Digitale (IDM – Intelligent Digital Mesh), che diventa ‘il’ mezzo per far business digitale.

Dopo avere analizzato le 3 tecnologie abilitanti intelligenza, in questo ci focalizzeremo su quelle abilitanti la digitalizzazione, per lasciare le ultime a un ulteriore articolo.

4° Trend: Realtà Aumentata e Realtà Virtuale

Figura 1- Le top 10 tecnologies nel 2017 secondo Gartner
Fonte: Gartner, 2016

La Realtà Aumentata (AR) e la Realtà Virtuale (VR), tecnologie immersive che trasformano il modo di interagire con altri o con sistemi software, si fondono nel mesh digitale. Ne nasce un sistema di dispositivi capaci di orchestrare flussi di informazione a disposizione dell’utente per attività ai cui fini AR e VR sono rilevanti.

Sono tecnologie AR i Display Head Mounted (HMD), integrati in occhiali o caschi che traducono lo stato di chi li indossa e del suo ambiente in segnali visivamente utili. Dal 2016 sono disponibili forme di AR su smartphone, abilitate da app e servizi iper-personalizzati basati su mesh. La Realtà Aumentata su smartphone ha limitazioni rispetto a quella basata su HMD, ma è un entry point ampiamente disponibile, a basso costo. Gartner registra use case business significativi: l’uso di wearable AR nei magazzini DHL, ad esempio, migliora del 25% il processo di raccolta pacchi; l’11% delle organizzazioni usa già AR, un altro 13% ha progetti pilota in corso.

Gli smartphone fanno da piattaforma anche per VR, la flessibilità mobile compensa la qualità low-end. Google Cardboard e Samsung Gear su piattaforma smartphone consentono interazioni non solo per videogame: spunta l’uso marketing (esperienze personali di prodotti-servizi) o la comunicazione con dipendenti. Le applicazioni business promettono miglioramenti di efficienze del 30% nell’ispezione siti; grande utilità anche nel training: ad esempio, alcuni malfunzionamenti “catastrofici” richiedono azioni corrette e tempestive che sono pre-testabili solo simulandole.

5° Trend: Digital Twin

Il Digital Twin è un modello software “dinamico” di una cosa fisica che grazie ai dati derivanti da sensori ne segue lo stato, risponde ai cambiamenti, ne migliora l’operatività, vi aggiunge valore.  Si realizza combinando metadati (classificazione, composizione e struttura), condizioni (come località e temperatura), dati di un evento (a partire dal tempo di accadimento), algoritmi e regole.

“Entro il 2020, su oltre 21 miliardi di cose con sensori connesse, milioni avranno il gemello digitale”, ha dichiarato Cearly, che vede il business digital twin partire dagli asset di alto valore, per riparazioni proattive, pianificazione di servizi manutentivi, efficienza operativa: consentirà monitoraggi e controlli di asset fisici uno-a-uno, estendibili a controparti autorizzate. Per il COO, segna il passaggio dalla manutenzione preventiva a quella “predittiva condition-based” sul singolo asset. Con benefici a lungo termine “nella pianificazione degli stessi processi operativi, fino all’intera fabbrica gestita con manutenzione predittiva”.

Per aziende con asset di relativo minor valore conviene “un approccio incrementale, mirato a ritorni business. Per esempio maggior affidabilità e/o user experience garantite al gemello fisico da un sosia digitale non onnicomprensivo. Converrà a volte strumentare e modellare un solo componente critico (per esempio, il compressore del condizionatore); all’altro estremo, “se la Cosa è dotata di Ai, è facile che il modello digitale si giustifichi da solo”.

Il Digital twin “è il luogo di sempre più stretta collaborazione” tra ingegneri o personale di monitoraggio, misura, controllo e intervento operativo da una parte e data scientist, esperti di sicurezza o IT dall’altra, con comuni obiettivi di affidabilità e performance delle Thing e dei loro servizi.

6° Trend: Blockchain e Registro contabile distribuito

Un Registro contabile (o Ledger) distribuito è una lista crescente di record di “transazioni di scambio” irrevocabili e criptograficamente firmate dai partecipanti a un consorzio. Ogni record contiene data, ora e link al blocco di transazioni precedenti (di qui il termine blockchain), grazie ai quali chi ha diritti di accesso rintraccia un evento-transazione di ogni partecipante.

Si sono visti tre tipi di ledger distribuito: il 1°, pubblico e senza permesso, operabile da chiunque, sconosciuto e untrusted, acceda al ledger e contribuisca con transazioni e nuovi set di dati; esempio, bitcoin; il 2°, privato e con permesso, opera per comunità definite di partecipanti conosciuti e trusted (istituti finanziari, agenzie governative), controllo accessi e contributi a cura della comunità (o autorità  designata); il 3° è pubblico e con permesso, opera per una comunità d’interesse, con controlli contemplati e gestiti da regole.

La Blockchain, di cui ormai esistono una ventina di offerte sul mercato, altro non è che la modalità a blocchi concatenati di tenuta di un ledger distribuito. Le transazioni non generano solo record  passivi, hanno comportamento dinamico, programmabile. Il 52% di intervistati da Gartner ritiene che la blockchain impatterà il loro business.

Qualche ‘aggiustamento’ è richiesto. Bitcoin (architettura permissionless per creare e trasferire fondi), l’unica blockchain davvero provata, ha “margini di miglioramento”: le vengono imputate mancanza di scalabilità e di piena trasparenza e il non totale allineamento con i correnti framework legali e contabili.

Ma i problemi di crescita non intaccano il potenziale del modello; Cearley è categorico: “Anche se non tutte le implicazioni sono chiare, non aspettate a valutare l’impatto di blockchain e ledger distribuiti sul vostro business: è possibile che due o più modelli di ledger distribuito finiscano con l’operare in parallelo nel vostro settore”.

Rinaldo Marcandalli
Giornalista

Consulente aziendale e giornalista. 40+ anni di esperienza nello sviluppo software, laboratorio IBM e field, nelle telecomunicazioni prima e poi nelle applicazioni e nel governo del Dipartimento It. Esperienze sul campo in settori bancario, in particolare interbancario, assicurativo e pubblica amministrazione. Da 20+ anni segue prima da consulente e poi come giornalista l’evoluzione dei processi nei settori e da 10+ anni la loro trasformazione progressiva al digitale, specializzandosi nello studio della riorganizzazione agile, digitale e smart delle Aziende.

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