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Informatica: integrare tutti i dati in unico punto

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Informatica: integrare tutti i dati in unico punto

19 Dic 2012

di Nicoletta Boldrini

Un unico framework tecnologico, una piattaforma aperta, modulare e perfettamente integrata con tutti i sistemi hardware e i database in commercio, per riuscire ad aggregare i dati in un unico punto di controllo e poterli gestire e utilizzare secondo qualsiasi esigenza di business. Il country manager Fredi Agolli spiega i plus dell’offerta tecnologica della multinazionale americana.

MILANO – La gestione del dato è un argomento quanto mai attuale su cui Informatica si è costruita il proprio business dal 1993 (anno di fondazione). Quella dell’integrazione dei dati, in particolare, è l’area che è valsa al vendor un fatturato 2011 complessivo di 784 milioni di dollari, con una crescita del 21% rispetto all’anno precedente. “In Italia cresciamo nell’ordine del 60-65% – commenta Fredi Agolli, country manager di Informatica Corporation – sintomo che, nonostante crisi e contenimento di costi, gli investimenti nell’ambito dell’integrazione e gestione del dato, nonché della sua protezione, sono prioritari”.

Fredi Agolli, country manager di Informatica Software Italia

L’offerta della società, infatti, copre le aree di data integration, data governance, data management (trasversali su tutte data quality e data protection), attraverso soluzioni specifiche ma, ci tiene a sottolineare il country manager, “modulari e perfettamente interoperabili, che formano un un’unica piattaforma, nativamente integrata con tutte le soluzioni tecnologiche già presenti nelle aziende, di qualunque vendor siano”.

Un plus su cui Agolli insiste particolarmente “perché consente all’It di semplificare la complessità sia sul piano tecnologico sia su quello dei processi inerenti la gestione del dato”. L’offerta di Informatica si basa, infatti, su un’unica piattaforma, aperta, indipendente sia dall’hardware che dai database software. “Non privilegiamo alcun vendor – puntualizza Agolli -. Lasciamo che sia il cliente a scegliere quale infrastruttura hardware o quali database implementare. La nostra offerta va nella direzione di ottimizzare la gestione dei dati indipendentemente dal database che li contiene”.

“Ciò su cui puntiamo i riflettori è, prima di tutto, l’accesso al dato, che significa poterlo leggere e scrivere ma anche poterne monitorare i cambiamenti – spiega Agolli -. E questo indipendentemente da dove e come il dato viene memorizzato. Il vero valore di business oggi, non risiede nel dato in sé ma nella capacità di aggregazione dei dati, anche non convenzionali e non strutturati, che abilitano l’informazione utile alle decisioni di business. È in quest’ambito specifico che ci siamo costruiti le nostre competenze”.

Competenze messe a frutto attraverso un modello di go-to-market che prevede un business plan specifico per i clienti Top, tipicamente le grandi aziende, per i quali esiste un account management messo in atto da team composti sia da persone interne di Informatica sia dai partner che partecipano anche alla definizione del business plan. “Per il 2013 intendiamo concentrare gli sforzi anche sulla rivendita di canale – spiega in conclusione Agolli -. Abbiamo recentemente assunto una persona che si occuperà proprio di questo, partendo dallo scouting dei possibili partner fino alla formazione delle giuste competenze tecniche e commerciali”.

La proposta di Informatica, vien da sé, si adegua ai tempi e in epoca di cloud e Big data aggiunge un importante tassello tecnologico, quello per l’integrazione e l’analisi di grandi volumi di dati che potrebbero oggi mettere in crisi la potenza elaborativa dei sistemi. La società ha infatti recentemente annunciato PowerCenter Big Data Edition, una soluzione che, sfruttando l’integrazione con le più recenti piattaforme di analisi dei dati come Hadoop, consente alle aziende di integrare i dati transazionali con i dati provenienti dai social network, dai dispositivi e dalle applicazioni mobile, dal cloud.

Nicoletta Boldrini

Giornalista

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