Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Gartner: entro il 2016 il linguaggio naturale entrerà negli analytics

pittogramma Zerouno

Gartner: entro il 2016 il linguaggio naturale entrerà negli analytics

05 Feb 2013

di Nicoletta Boldrini

I sistemi di Business Intelligence, per risultare realmente efficaci, devono ‘adeguarsi’ ai nuovi trend e garantire la massima scalabilità in base a fonti di dati crescenti ed eterogenee. Entro pochi anni, il 70% dei vendor It in ambito BI avrà incorporato all’interno delle soluzioni applicative il linguaggio naturale. Inoltre, entro il 2015, oltre il 30% dei progetti di analytics riuscirà a produrre insight per il business sfruttando sia dati strutturati sia dati non strutturati.

I nuovi insight di business e le migliori capacità decisionali sono i principali benefici ottenibili dall’analisi dei dati e dalla creazione di informazioni/conoscenza utili alle strategie aziendali. Ma le fonti di dati stanno crescendo in modo esponenziale, non solo all’interno delle organizzazioni; anzi, molto spesso, i dati più utili ai fini del business risiedono all’esterno dei sistemi It aziendali (nel web, nei social network ecc.). I sistemi di Business Intelligence, per risultare realmente efficaci, devono quindi ‘adeguarsi’ ai nuovi trend e garantire la massima scalabilità in base a fonti di dati crescenti ed eterogenee.

Secondo le previsioni di Gartner, entro il 2015, il 65% dei ‘pacchetti applicativi’ di Business Analytics (BA) avrà funzionalità di analisi avanzate grazie al motore Hadoop (il framework che supporta applicazioni distribuite con elevato accesso ai dati, in licenza libera, permettendo alle applicazioni di lavorare con migliaia di nodi e petabyte di dati) preinstallato e integrato all’interno delle applicazioni di BA. Le organizzazioni hanno già intuito il potenziale di Hadoop nell’ambito delle analisi di business, soprattutto per tutti quei dati non strutturati e provenienti da fonti esterne all’organizzazione che risultano però efficaci per analisi in real-time o per le cosiddette ‘behaviour analysis’ (monitoraggio del comportamento, analisi del ‘sentiment’ dei consumatori, ecc.).

Entro il 2016, prevede la società americana, il 70% dei vendor It leader nell’ambito della Business Intelligence (BI) avrà incorporato all’interno delle soluzioni applicative il linguaggio naturale e funzionalità ‘spoken-word’ (ossia con capacità di analisi di parole tipiche del linguaggio naturale e della lingua parlata dell’essere umano). Inizialmente, prevede Gartner, i vendor implementeranno delle ‘semplici’ funzionalità di comando vocale integrate alle interfacce standard, ma si arriverà presto a sistemi virtuali avanzati che, sfruttando appunto il linguaggio naturale, daranno vita a veri e propri ‘personal analytic assistant’.

Gartner prevede infine che, sempre entro il 2015, oltre il 30% dei progetti di analytics riuscirà a produrre insight per il business sfruttando sia dati strutturati sia dati non strutturati.

Nicoletta Boldrini

Giornalista

Articolo 1 di 6