Emc Greenplum: intelligenze ‘in scatola’

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Emc Greenplum: intelligenze ‘in scatola’

Gestione, elaborazione e analisi dei Big data richiedono strumenti nuovi e diversi rispetto ai ‘tradizionali’ datawarehouse e alle soluzioni di Business Intelligence. Sono i cosiddetti big data analytics, sistemi che per Emc si traducono in un’appliance che riunisce potenza di calcolo, storage e motore di intelligence.

13 Nov 2012

di Nicoletta Boldrini

“Le aziende stanno iniziando a guardare con interesse alle soluzioni specifiche per la gestione, l’elaborazione e l’analisi dei big data per tre ragioni principali: migliorare le performance, ridurre i costi, effettuare analisi più sofisticate in modo più rapido”. Esordisce così Giovanni Rizzo (nella foto), senior account manager Greenplum di Emc analizzando il mercato della domanda da parte delle aziende italiane. “Tutto l’ambito della Business Intelligence e del datawarehouse ha subìto notevoli pressioni perché le aziende hanno dovuto far fronte, da un lato, alla crescita del volume dei dati disponibili e, dall’altro, alla riduzione delle finestre temporali all’interno delle quali i manager richiedono di poter fruire delle informazioni. L’elaborazione di questi dati, che fino a poco tempo fa poteva essere effettuata su base mensile, oggi si realizza su base settimanale o addirittura giornaliera”.

“Per poter elaborare in tempi rapidi grandi moli di dati e renderle disponibili alle singole applicazioni per operazioni di ‘intelligence’, tipicamente si tende a far crescere l’infrastruttura esistente aggiungendo capacità computazionale, macchine server, network, ecc.”, osserva Rizzo. “Oggi, per la velocità con cui crescono le esigenze, questo approccio risulta poco efficace, un palliativo, con il rischio che dopo pochi mesi si possa ripresentare lo stesso problema”.

Non solo, oggi la tematica dei big data si sta rapidamente spostando dall’ambito più ‘classico’ dell’archiviazione/storage, della reportistica, del datawarehouse e della Business Intelligence, sul piano della business analytics. “Anche se ancora piuttosto lentamente, stiamo vedendo ampliarsi il raggio di interesse delle aziende. Inizialmente la big data analytics ha coinvolto alcuni precursori come le aziende Telco (per campagne marketing più mirate e una miglior gestione del customer care), alcuni ambiti del mondo Finance (per esempio le Trading room o le unità che si occupano di analisi del rischio), qualche branca del settore Retail (per analisi predittive degli andamenti della domanda o la profilazione dettagliata dei consumatori); oggi notiamo un interesse più ampio che incontra, per esempio, il favore di realtà del mondo Oil & Gas alle prese con strategie di diversificazione del business che richiede analisi di dati sofisticate, quasi in real-time, una miglior conoscenza del consumatore, ecc.”, analizza Rizzo.

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Naturale dunque che anche la proposta targata Emc si sia evoluta affiancando all’offerta più nota di sistemi per l’archiviazione e la gestione delle informazioni, le tecnologie di ‘intelligence’ per la loro elaborazione e analisi. In particolare, l’azienda punta all’offerta di un’appliance all-in-one, soluzione nata dall’integrazione tra le tecnologie Emc e quelle dell’azienda Greenplum, acquisita lo scorso anno. “Greenplum consente di modificare e accorciare i processi di aggregazione, estrazione, analisi dei dati. L’appliance integra: tecnologie per l’aggregazione dei dati in maniera del tutto automatica (provenienti da fonti eterogenee, dai database aziendali ai device mobili fino ai dati non strutturati provenienti dal web, dai social network, ecc.); potenza di calcolo; modelli di analisi. Si riducono così i tempi di analisi e, quindi, di risposta”, spiega Rizzo. “In particolare, la piattaforma Emc Greenplum Unified Analytics Platform (Uap) combina l’elaborazione di dati strutturati (Emc Greenplum Database, un database relazionale shared-nothing e Mpp – massive parallel processing – capace di gestire e analizzare petabyte di dati) e non strutturati (Emc Greenplum HD, offerta enterprise Hadoop per l’analisi e l’elaborazione dei dati destrutturati) con un motore di produttività per l’uso collaborativo dei Big data (Emc Greenplum Chorus, basato su un enterprise social network)”.

“Infine, collaboriamo con società quali Oracle e Sas per lo sviluppo di soluzioni in grado di potenziare le prestazioni dei datawarehouse e degli analytics di questi vendor”, conclude Rizzo. “Non solo: all’interno dell’appliance Greenplum possiamo anche integrare i modelli analitici sviluppati dalle software house attive in ambito Business Intelligence e Business Analytics”.

Nicoletta Boldrini

giornalista

Segue da molti anni le novità e gli impatti dell'Information Technology e, più recentemente, delle tecnologie esponenziali sulle aziende e sul loro modo di "fare business", nonché sulle persone e la società. Ha fondato il portale AI4Business di DIgital360 ed è stata direttore di ZeroUno da aprile a dicembre 2019. Il suo motto: sempre in marcia a caccia di innovazione #Hunting4Innovation

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