Detrazione fiscali

Bonus domotica 2021, cos’è, come si ottiene, i requisiti

Anche la domotica e sistemi di smart home & building automation (che già beneficia del 65% di ecobonus), nel Decreto Rilancio DL34 2010 19 che eleva al 110% le spese sostenute in ristrutturazioni dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Tra questi è possibile includere un’ampia gamma di prodotti che fanno parte dell’universo Internet of things. Ecco chi può beneficiarne e i limiti di spesa ammessi

Pubblicato il 28 Ott 2021

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ecobonus domotica 2021

La riqualificazione energetica, anche in chiave smart, degli edifici sta per vivere una nuova era, grazie al bonus domotica 2021, un’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio (DL 34/2010 19 convertito in legge il 17 luglio 2020) che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 (fino al 20 giugno 2022 per edifici IACP). Tra gli interventi cosiddetti “trainati” ci sono anche la home & building automation, ovvero la domotica, che riguarda da vicino l’internet of things. Si tratta quindi di un bonus domotica nella percentuale del 65%.

Per ottenere il superbonus è necessario realizzare almeno un intervento “trainante” che, insieme agli interventi “trainati”, devono portare un miglioramento di 2 classi energetiche.

Si annoverano tra gli interventi “trainanti”: l’isolamento termico, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni, sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti con impianti centralizzati a condensazione o a pompa di calore (compresi impianti ibridi o geotermici), oppure con impianti di micro-cogenerazione.

Tra gli interventi “trainati”, ovvero quelli già previsti dagli ecobonus (50% e 65%) da abbinare obbligatoriamente ad almeno un intervento “trainante” (fermo restando il salto di almeno due classi), si possono citare: la sostituzione infissi, l’efficientamento energetico, il rifacimento facciate, gli impianti fotovoltaici, i sistemi di accumulo, la messa in stato di sicurezza, le stazioni di ricarica per auto elettriche, ma anche la domotica e sistemi di smart home & building automation (che già beneficia del 65% di ecobonus).

Tra questi ricordiamo quelli abbinati ai sistemi di termoregolazione, comfort e controllo come: le nuove serie civili per impianti elettrici, sistemi di domotica, sistemi a comandi vocali, termostati intelligenti, valvole termostatiche intelligenti.

Bonus domotica 2021: cos’è, come funziona e requisiti

La maxi detrazione fiscale è prevista per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di antisismica, di impianti fotovoltaici e di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici in edifici unifamiliari, condomìni, unità immobiliari indipendenti, prima e seconda casa.

Sono esclusi gli edifici di nuova costruzione, gli ampliamenti e le unità immobiliari residenziali appartenenti alle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli).

Il Bonus domotica 2021 è previsto nel Decreto Rilancio e permette di detrarre il 65% delle spese destinate a sistemi smart home per la gestione del riscaldamento.  Non è certo la misura più interessante di questo decreto, che contiene il tanto esaltato ecobonus con detrazione fiscale sino al 110%, anche se solo a certe condizioni. Per usufruirne occorre sostenere una spesa di efficientamento energetico o di prevenzione antisismica, dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

Tra gli interventi trainati anche ci sono anche la home & building automation. Per ottenere l’Ecobonus 110%, invece, è necessario realizzare almeno un intervento cosiddetto “trainante”, il quale, insieme agli interventi “trainati”, devono apportare all’edificio un miglioramento di 2 classi energetiche.

Tra gli interventi “trainanti” ci sono l’isolamento termico, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni, sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti con impianti centralizzati a condensazione o a pompa di calore (compresi impianti ibridi o geotermici), oppure con impianti di micro-cogenerazione.

Gli interventi “trainati” sono invece quelli già previsti dagli ecobonus (50% e 65%) da abbinare obbligatoriamente ad almeno un intervento “trainante” (fermo restando il salto di almeno due classi). Possiamo citare: la sostituzione di infissi, l’efficientamento energetico, il rifacimento delle facciate, gli impianti fotovoltaici, i sistemi di accumulo, la messa in stato di sicurezza, le stazioni di ricarica per auto elettriche, ma anche la domotica e sistemi di smart home & building automation (che già beneficia del 65% di ecobonus), in cui è possibile includere un’ampia gamma di prodotti che fanno parte dell’universo Internet of things.

Tra questi possono essere inclusi quelli abbinati ai sistemi di termoregolazione, comfort e controllo.

Rientrano in questa casistica gli interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali (mentre sono esclusi interventi come l’installazione di doppi vetri) e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio stesso. In questo caso, la detrazione al 110% si applica al totale delle spese per un importo massimo di 60.000 euro per ciascuna unità immobiliare dell’edificio.

Gli interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione che permettono di arrivare a un’efficienza energetica pari alla classe A, possono essere invece detratti fino a un massimo di 30.000 euro, sempre per ogni singola unità abitativa. In queste spese rientrano anche le spese da sostenere per lo smaltimento o la bonifica del vecchio impianto.

Interventi che riguardano l’impianto elettrico

BONUS 110%* INTERVENTI TRAINANTIBONUS 110%* se abbinati ad almeno 1 intervento trainanteBonus 65%Bonus 50%
Isolamento termicoImpianti fotovoltaici + sistema di accumulo
Impianto di climatizzazione invernale a condensazione o a pompa di calorePannelli solari termiciPannelli solari termici
Sistemi di smart home & building automationSistemi di smart home & building automation
Impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettricaImpianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica
Impianti di climatizzazioneImpianti di climatizzazione
Ricarica veicoli elettriciRicarica veicoli elettrici
Fonte Bticino Professional

Come richiedere il bonus domotica 2021, i documenti necessari

La legge fissa dei limiti di spesa per ciascun intervento, oltre i quali non è consentita l’agevolazione al 110%, diversi sono i sistemi di detrazione tra cui è possibile scegliere:

  • detrazione IRPEF/IRES, in 5 rate in 5 anni, valida solo per persone fisiche ed entro i limiti di capienza dell’imposta annua derivante dalla dichiarazione dei redditi;
  • sconto in fattura in cui il cliente avrà il 100% di sconto in fattura e in cambio cederà il credito fiscale all’impresa che recupererà il 110% dell’importo in 5 anni. Il fornitore può recuperare il contributo anticipato sotto forma di credito d’imposta di importo uguale alla detrazione spettante o con successiva ed eventuale cessione di tale credito ad altri soggetti, come le banche; 1
  • cessione (senza limiti) del credito che può essere disposta in favore di fornitori di beni e servizi necessari alla realizzazione degli interventi, compresi i distributori di materiale elettrico, oppure altri soggetti (persone fisiche, persone giuridiche ed enti), istituti di credito/intermediari finanziari. In sostanza è possibile offrire al cliente la liquidità per pagare i lavori e si assume il credito fiscale del 110% che potrà recuperare in 5 anni di detrazione.

Bonus domotica 2021, chi può richiederlo, i requisiti per ottenere la detrazione

I soggetti che possono accedere al superbonus sono: persone fisiche, istituti autonomi case popolari (IACP), cooperative di abitazione a proprietà indivisa, onlus e associazioni di volontariato, associazioni e società sportive dilettantistiche. Il bonus domotica è riconosciuto quindi  a:

  • proprietari di appartamenti
  • condomini
  • titolari di reddito d’impresa
  • professionisti

è necessario ottenere la seguente documentazione

  • dichiarazione di un tecnico abilitato o del direttore dei lavori, che permetta di dimostrare che l’intervento realizzato sia conforme ai requisiti tecnici richiesti;
  • attestato di prestazione energetica (APE) finalizzato ad acquisire i dati relativi all’efficienza energetica dell’edificio. La certificazione è prodotta dopo l’esecuzione degli interventi (questo documento non è necessario, oltre che per altri interventi, anche per l’acquisto e per l’installazione di dispositivi multimediali);
  • scheda informativa relativa agli interventi realizzati

Chi è in possesso di tutti i requisiti per il bonus domotica 2021, potrà accedere all’agevolazione e ottenere un credito di imposta pari al 65% del valore speso, da recuperare in 10 anni. Come nel caso dell’ecobonus, sarà possibile cedere il credito a terzi.

Occorre tenere presente che per usufruire della detrazione il pagamento deve essere effettuato tramite bonifico bancario o postale, indicando il riferimento alla legge finanziaria, data e numero della fattura e i dati di chi richiede la detrazione.

A quanto ammonta l’ecobonus domotica 2021 (65% sull’IRPEF)

La legge fissa dei limiti di spesa degli interventi, oltre i quali non è consentita l’agevolazione al 110%, a seconda degli interventi da eseguire.

Il limite di spesa per gli interventi di isolamento termico è:

  • 50 mila euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari indipendenti all’interno di complessi plurifamiliari;
  • 40 mila euro per ciascuna unità immobiliare per condomini composti da 2 a 8 unità;
  • 30 mila euro per ciascuna unità immobiliare per edifici composti da più di 8 unità.

Il limite di spesa per gli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale:

  • 30 mila euro per gli edifici unifamiliari o funzionalmente autonomi;33
  • 20 mila euro per unità abitativa negli edifici composti da 2 a 8 unità;
  • 5 mila euro per unità abitativa negli edifici con più di 8 unità.

Il limite di spesa per gli interventi di installazione di pannelli solari è pari a 48mila euro, e comunque 2.400 euro Euro per ogni kW dell’impianto per singola abitazione.

Per le stazioni di ricarica per veicoli elettrici, la detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 3.000 euro e tra le spese incentivabili ci sono anche i costi iniziali per la richiesta di potenza addizionale fino a un massimo di 7 kW.

Articolo pubblicato per la prima volta il 25 Ottobre 2020 e sottoposto ad aggiornamenti e revisioni.

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