Negli ultimi anni l’Europa si è costruita un buon parco di supercomputer, iniziando a occupare in modo stabile, e per USA e Cina magari anche fastidioso, alcuni posti alti della classifica mondiale TOP500. Il finlandese LUMI, l’italiano Leonardo, lo spagnolo MareNostrum 5 non sono però che il “rullo di tamburi” che precede il primo exascale 100% europeo: Jupiter. Ora che siamo nell’anno annunciato come quello della sua inaugurazione, presumibilmente in autunno, emergono maggiori dettagli sulla sua struttura e l’approccio con cui lo si sta realizzando.
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Il primo exascale europeo nasce modulare
Entro l’autunno arriva il supercomputer più potente d’Europa e arriva container dopo container. Saranno circa cinquanta e assicureranno un approccio innovativo per ottenere celerità di implementazione e manutenzione e riduzione dei costi. Sul consumo di energia, c’è invece ancora del lavoro da fare
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