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Techsentially, VM Sistemi fa il punto su Impresa 4.0 e ICT Security

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Attualità

Techsentially, VM Sistemi fa il punto su Impresa 4.0 e ICT Security

28 Mag 2018

di Cristina Mazzani

Oltre 150 ospiti hanno partecipato all’evento organizzato dal system integrator di Faenza che si è focalizzato sull’evoluzione delle imprese in ottica 4.0 e security by default. Nel corso della giornata, inoltre, è stata annunciata la nascita della società Esqode specializzata in business analytics e che sancisce la collaborazione tra VM Sistemi, Escogito e Talea Consulting

BOLOGNA – Techsentially: è di Gian Domenico Ceroni, Presidente e CEO di VM Sistemi, il compito di spiegare perché è stato scelto questo nome per la convention organizzata pochi giorni fa a Fico Eataly World, appuntamento che ha ospitato oltre 150 tra clienti e prospect del system integrator di Faenza.

Foto di Gian Domenico Ceroni
Gian Domenico Ceroni, Presidente e CEO di VM Sistemi

“Tecnologia ed essenzialità, ma anche emozione e passione italiane; tutto questo e molto di più è quello che vogliamo trasmettere con questo evento. Siamo nel principale parco agroalimentare del mondo, qualcosa di unico, emblema del made in Italy, ma soprattutto della natura, del meraviglioso ecosistema che la caratterizza e di quella biodiversità che trova nella resilienza la capacità di continuare ad adeguarsi ai contesti che cambiano” ha esordito il Presidente. “Ma sappiamo anche che il digitale sta cambiando in modo inarrestabile i nostri modelli di business, una rivoluzione che come tale rompe gli equilibri. Quali sono quindi le regole tese a governare la rapida innovazione digitale? E quali le difficoltà di adeguamento sperimentate da tutte le organizzazioni? La quarta rivoluzione industriale – continua Ceroni – nasce dal terremoto causato dalla grande crisi economica e il saperla gestire determinerà la sopravvivenza della specie più adatta, quella delle imprese che sanno trasformarsi. Noi, come VM Sistemi, continueremo a tenere monitorato l’ecosistema della tecnologia e a mettere in campo la nostra conoscenza accumulata sul campo per realizzare quelle soluzioni che ci piace definire iperintegrate, cioè che hanno un valore che va oltre quello dei singoli componenti, hardware, software e servizi”.

“Questo evento e occasioni simili – ha spiegato Silvia Montanari, presidente di Talea Consulting (che opera in ambito Enterprise Information Management e insieme a VM Sistemi ha organizzato la giornata) e Chief Operating Officer di VM Sistemi – nascono con l’obiettivo di fare formazione sul mercato, di accompagnare i nostri clienti nell’innovazione delle loro organizzazioni”.

Fotografia di Gian Domenico Ceroni, Silvia Montanari, Filippo De Guio, Bruno Camaggi e Manuel Raggi
Nella foto, da sinistra: Gian Domenico Ceroni, Silvia Montanari presidente di Talea Consulting, Filippo De Guio – CEO di Esqogito, Bruno Camaggi, Vice President & CEO di VM Sistemi, Manuel Raggi – Business Intelligence Project Manager di VM Sistemi

L’incontro è stata dunque l’occasione per approfondire sia lo scenario economico nel quale operano oggi le aziende, sia quello tecnologico con focus su Impresa 4.0 e ICT Security: “Per quanto riguarda il supporto alle aziende nella transizione verso l’Impresa 4.0 – ha proseguito Montanari – stiamo affrontando le varie problematiche applicative, concentrandoci tra l’altro sull’attualissimo tema della fatturazione elettronica [in questo ambito, il prodotto proposto è ARXivar, soluzione integrata per la gestione documentale, del process management, della fatturazione elettronica e della conservazione sostitutiva ndr]; per quanto concerne la security, non si può non parlare di GDPR e, in generale, del delicato rapporto tra sicurezza e innovazione digitale che richiede un approccio by default alla security da noi supportato con le soluzioni e i servizi di Security assessment, Siem (Security information and event management) e Incident analysis. Vorrei aggiungere che il concetto di soluzioni iperintegrate – ha puntualizzato la manager, riprendendo il tema introdotto da Ceroni – è arricchito a mio avviso anche da ciò che noi chiamiamo humanware, ossia dalle importanti competenze che siamo in grado di trasferire ai nostri clienti attraverso le risorse (45 sui 70 dipendenti totali) dedicate a consulenza e delivery. La doppia anima di VM sistemi – ha specificato a questo proposito Montanari – negli anni ha fatto sì che accumulassimo diverse competenze: da un lato infatti lavoriamo sulla linea di business relativa all’implementazione di ERP (sia prodotti SAP, e in particolare SAP Business One, verticalizzati da noi, sia soluzioni proprietarie) per lo più nelle aziende del settore distribuzione di materiale elettrico, ferramenta, termosanitario; dall’altro, lavoriamo sull’offerta di infrastrutture tecnologiche (hardware, software di base e security) ad aziende attive in diversi ambiti, dal manifatturiero al finance. In generale, ci rivolgiamo a PMI e realtà medio grandi, che hanno dai 10 posti di lavoro in su”.

Techsentially ha rappresentato anche l’occasione per annunciare la nascita di Esqode che sancisce la collaborazione tra VM Sistemi, Escogito e Talea Consulting. La nuova società offrirà servizi di business intelligence, datawarehousing, predictive & advanced analytics, disponibili sia in cloud che on-premise, per usufruire di analisi operative e manageriali, anche in mobilità.

“Le competenze di Escogito (Elite solution provider Qlik) ‘iper-integrate’ da VM Sistemi in soluzioni gestionali, infrastrutturali e di ICT Security e da Talea Consulting nell’ambito della digitalizzazione dei processi, si esprimono oggi in Esqode. Una realtà appena nata, ma che vanta già una forte esperienza maturata dal team di persone che la compone, in grado di rispondere alle esigenze di business delle imprese di qualsiasi settore e dimensione, attraverso soluzioni di business analytics ritagliate su misura, rispetto ai particolari assetti organizzativi del cliente” hanno dichiarato Ceroni e Montanari.

Impresa 4.0: tecnologie, competenze, orientamento al cliente e nuovi modelli di business

Questi temi sono stati affrontati nel corso di due tavole rotonde. L’apertura della prima è stata affidata ad Andrea Bacchetti, Research & Innovation for Smart Enterprises dell’Università di Brescia e Associate Partner di Partners4Innovation: “Parliamo ormai di Impresa 4.0 e non più di Industria 4.0 perché anche il legislatore si è reso conto che le tecnologie riguardano sempre più tutta l’azienda, la supply chain, la filiera in cui l’azienda stessa si inserisce. Da questo punto di vista, sono tante le figure e le competenze necessarie: non solo cambia il lavoro degli operai che hanno sempre più a che fare con innovativi sistemi di produzione, ma andrà estinguendosi, per esempio, anche la figura del manager cui serve qualcuno che gli scarichi il report delle vendite. Nell’epoca della business intelligence dobbiamo essere tutti più veloci e reattivi. Serve un approccio sistemico, olistico, fondato su 4 pilastri: oltre che su tecnologie e competenze, su orientamento al cliente e nuovi modelli di business. Più in generale, serve quell’umiltà necessaria a mettere in discussione l’intera organizzazione”.

Una fotografia della prima Tavola Rotonda
La prima Tavola Rotonda, dedicata all’Impresa 4.0

Tra i partecipanti alla conversazione su questo tema Andrea Ognibene, responsabile commerciale di Bioikos Ambiente, Alessandro Guglielmi, Ict Manager di Metel, Dario Carloni, Ceo di Sinergie Tecnologiche e Claudio Pasini di Unioncamere Emilia Romagna.

Unieuro e Bucci Industries hanno portato la loro esperienza di utenti finali. Il primo ha spiegato il percorso tecnologico e culturale che sta portando l’azienda a un approccio omnicanale, un lavoro che ha implicato: l’automatizzazione dei processi interni (finanziari, amministrativi) tesa a migliorarne la produttività; l’investimento sull’analisi del comportamento dei clienti, attraverso il CRM, per avere sempre più informazioni da utilizzare in sede e fornire sia ai negozi diretti sia a quelli in franchising. Bucci Industries ha raccontato i vantaggi che si possono ottenere con il supervisore del sistema Mentor, un’applicazione cloud-based che permette la condivisione delle informazioni multilivello e a flusso continuo relative alle macchine industriali, un’app capace cioè di monitorare gli impianti produttivi per fare manutenzione predittiva o per programmarla, così come per innalzare la produttività.

ICT Security: gli insegnamenti del GDPR

Bruno Camaggi, Vice President & CEO di VM Sistemi, con Matteo Flora fondatore di The Fool (società italiana che si occupa di reputazione online, monitoraggio, protezione della proprietà intellettuale) hanno poi spostato l’attenzione sul fondamentale tema della sicurezza ICT, introducendo la seconda tavola rotonda. “Anche in questo contesto – ha specificato Camaggi – serve un approccio globale da parte dell’impresa, la premessa all’impostazione di una seria strategia di difesa è l’aver compiuto un lavoro di analisi e verifica dei processi aziendali”.

Una fotografia della seconda Tavola Rotonda
La seconda Tavola Rotonda, dedicata alla Sicurezza Informatica

“In questo senso – ha affermato Flora – dobbiamo ringraziare il legislatore europeo per il GDPR, perché la rete è utilizzata come prima fonte di informazioni da sempre più persone che non sono in grado di valutare quali sono i siti che visitano e nei quali mettono a disposizione i propri dati con tutte le conseguenze che questo può avere. La superficie d’attacco per gli hacker è vastissima e va aumentando, riguarda tutte le persone che hanno un dispositivo mobile connesso e, non solo, si va allargando a tutti i sistemi IOT”.

A tal proposito Marco Anglani, ideatore di HackInBo (l’evento bolognese gratuito promosso per diffondere cultura riguardo la sicurezza informatica), ha raccontato i molteplici ambiti, anche i più impensati, in cui si muove il cybercrime: “Le persone non si immaginano la pericolosità di Internet e gli effetti che possono avere anche piccole sviste (attaccare la password al pc o utilizzare sempre la stessa..), le tecniche di attacco degli hacker sono invece sempre più evolute; è storia recente la capacità di trasformare un bancomat su strada in un distributore di un numero illimitato di banconote”.

Nel dibattito animato, tra gli altri, da Gabriele D’Angelo, computer science dell’Università di Bologna e Gloria Ricci, senior consultant di Colin & Partners, Filippo Cattaneo del dealer di autoveicoli Penske Automotive Italia ha ricordato quanto il mondo dell’auto debba ancora fare per garantire sicurezza e quel che il gruppo sta facendo per portare ordine nelle piccole realtà dei concessionari di auto: “Siamo partiti dagli help desk dove – portando un esempio di pessima pratica – per essere più veloci a recuperare i dati in fase di manutenzione venivano utilizzate password tutte uguali per tutti i veicoli venduti. A dimostrazione che non si tratta solo di tecnologie, ma anche della necessità di adottare un nuovo approccio culturale”; Marco Mariotti, ICT manager di Consorzio Bonifica Renana, ha raccontato l’approccio alla sicurezza della propria azienda che si è basato sulla virtualizzazione di tutti i pc in modo da garantire un maggiore controllo sulle applicazioni utilizzate. Infine Marco Piva, ICT manager di CADF – Consorzio Acque Delta Ferrarese, ha illustrato la propria esperienza di utilizzo del cloud, che ha previsto una scelta mista tra on premise e nuvola, per garantire massima sicurezza e continuità di servizio, condizioni fondamentali per una società della pubblica amministrazione che opera in un settore così critico.

Cristina Mazzani
Giornalista

Giornalista dal 1996, si è sempre occupata di tematiche tecnologiche, scrivendo per riviste dedicate al mondo B2B e al canale di distribuzione Ict. In alcuni periodi ha affiancato a questa attività collaborazioni per quotidiani e testate attivi in altri settori. Dal 2013 lavora con ZeroUno.

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