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L’innovazione dà spettacolo al Reply Xchange 18

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Attualità

L’innovazione dà spettacolo al Reply Xchange 18

26 Lug 2018

di Piero Todorovich

All’appuntamento annuale con clienti e partner, Reply mette in mostra le soluzioni più avanzate per i settori retail, logistica, trasporti, industria e sanità. Uno scorcio di come intelligenza artificiale (AI), machine learning, realtà virtuale, realtà aumentata, blockchain e automazione cambieranno la vita nelle imprese

MILANO – Nessun annuncio, ma tante dimostrazioni di tecnologie digitali applicate all’industria e al retail hanno caratterizzato l’evento Reply Xchange 18, tenuto nei giorni scorsi a Milano negli spazi dell’Università Bocconi. Evento che ha avuto come guest star Sebastian Thun, fellow researcher di Google, fondatore dei Google X Labs, padre di progetti ambiziosi come Street View, la self-driving-car Waymo e i Google Glass. Con un giro d’affari che quest’anno dovrebbe superare il miliardo di euro (in crescita del 14,6% sul 2017, secondo le previsioni della società) Reply è oggi impegnata nello sviluppo di applicazioni di AI, realtà virtuale/aumentata, robotica, di analisi su big data e IoT per poter offrire ai clienti consulenza e soluzioni per migliorare la customer experience, sfruttare il cloud computing e realizzare l’Industria 4.0 (tre ambiti di mercato che – secondo i dati IDC citati da Tatiana Rizzante, CEO di Reply -, sono destinati rispettivamente a crescere del 12, 16 e 8% all’anno, fino al 2020).

Tatiana Rizzante

CEO di Reply

Le maggiori opportunità per Reply vengono oggi dai progetti di digital transformation delle medie e grandi aziende, dal rifacimento dei software verticali usati nella produzione, nella logistica, nei rapporti con gli end-user.

In aprile Reply ha acquisito il controllo della società americana Valorem per estendere Oltreoceano le capacità consulenziali nel campo digitale, del cloud design e dei servizi sulla piattaforma Azure di Microsoft. Valorem ha in dote 300 persone, tre sedi USA (che vanno ad aggiungersi alle filiali di Chicago e Detroit di Reply) e una in India. Tra i clienti della società acquisita ci sono Boeing, Intel, Microsoft e RedBull. Sul fronte della ricerca e sviluppo, Filippo Rizzante, CTO di Reply, parla dei progetti in corso nel campo dell’AI.

Filippo Rizzante

Chief Technology Officer di Reply

“Per trasformare l’audio in testo, capire il contesto; fare lo stesso con le immagini in modo da capirne il contenuto. La capacità percettiva è funzionale all’automazione, ossia alle capacità di sistemi intelligenti di intervenire sui processi, anche laddove i metodi tradizionali non permetterebbero di prevedere e programmare tutti i possibili stati”. Altri progetti riguardano sistemi di raccomandazione di prodotti e servizi in vendita sulla base degli interessi del cliente. “Le capacità conversazionali rendono possibile instaurare un dialogo con il cliente e quindi automatizzare anche ‘l’ultimo miglio’ nel rapporto”. Tra le tecnologie più promettenti per rivoluzionare il rapporto con il cliente, Rizzante cita la conferenza olografica 3D e la realtà aumentata, utili anche nei settori dell’industria e della manutenzione d’impianti. Il 31 maggio scorso Reply ha siglato un accordo di ricerca con il Politecnico di Torino per creare una piattaforma software a supporto della fabbrica intelligente, integrante le nuove tecniche di additive manufacturing (evoluzione della stampa 3D). L’obiettivo è estendere le capacità di Brick Reply, la piattaforma cloud per il manufacturing operation management con cui è possibile creare un’immagine digitale della fabbrica per migliorarne il controllo. Reply si starebbe inoltre preparando alla rivoluzione del quantum computing, prossima secondo Rizzante: “Questi sistemi richiedono competenze di programmazione molto diverse dalle attuali, per questo è importante cominciare a sperimentare, per non farci trovare impreparati”. Attraverso l’incubatore Breed Reply di Londra, Reply sta finanziando 22 startup innovative nei settori dell’health & wellness, IoT industriale, smart buildings, smart city e security. Tra quelle più interessanti, Rizzante segnala CageEye (società norvegese che ha sviluppato sistemi di monitoraggio del comportamento animale per la pescicoltura) e Ubirch, (società tedesca che ha messo a punto un sistema blockchain per raccogliere e registrare in modo inalterabile le informazioni provenienti da sensori IoT). L’investimento di Breed Reply nelle due aziende è salito nel giugno scorso a 5,8 milioni di euro.

Soluzioni del futuro ai problemi di oggi

Nell’area demo dell’evento milanese, Reply ha dato saggio delle applicazioni allo stato dell’arte per le imprese d’ogni settore. A cominciare dalla realtà aumentata, impiegata nella simulazione della manutenzione di un grande motore marino. Gli occhiali 3D HoloLens di Microsoft danno al tecnico la visione per sovraimpressione con la realtà fisica delle operazioni da compiere, la posizione delle viti, le chiavi da usare, le direzioni di movimento e la sequenza di montaggio. Una telecamera integrata negli occhiali permette di documentare le fasi d’intervento. Realizzata da Forge Reply (la società del Gruppo specializzata nella progettazione e realizzazione di applicazioni basate sulla realtà virtuale), la soluzione permette di sostituire la manualistica, ridurre i tempi e gli errori negli interventi o anche di facilitare la formazione. Forge Reply è stata certificata da Microsoft nel programma Mixed Reality Partner.

Nell’ambito dell’Industria 4.0, Reply ha mostrato una soluzione per l’analisi del movimento di operatori costretti a lavorare in posizioni scomode con arnesi pesanti. I sensori sono stati applicati a un esoscheletro motorizzato realizzato da Comau in grado di ridurre in parte lo sforzo fisico. Altre soluzioni affrontano il tema del controllo delle linee di produzione sia mediante sensori connessi all’hardware edge di Cisco sia attraverso una speciale telecamera sviluppata da AWS (Amazon) in grado di riconoscere gli oggetti attraverso l’integrazione, per le fasi di learning, con il cloud di AWS.

Nell’ambito della Sanità, Reply ha mostrato un sistema a supporto della riabilitazione motoria dei pazienti che permette allo specialista di correggere, da remoto, gli esercizi. Il sistema, sviluppato in collaborazione con l’Istituto Don Gnocchi, si avvale della tecnologia Kinect di Microsoft per la rilevazione del movimento e il cloud Azure per l’elaborazione. In collaborazione con l’Istituto Maugeri di Pavia è stato invece realizzato un sistema esperto a supporto dell’analisi radiografica e diagnosi di tumori. Reply ha mostrato soluzioni per la riduzione dei consumi elettrici e per l’ottimizzazione dell’illuminazione in uffici e fabbriche (Lightintelligence sviluppata per Osram). Si affiancano a quelle per il controllo dei veicoli commerciali da trasporto (per il controllo dei consumi di carburante, velocità e stile di guida dell’autista) e per ottimizzare l’uso dei mangimi in pescicoltura attraverso l’analisi comportamentale degli animali. Un’altra applicazione riguarda una speciale etichetta intelligente per garantire la continuità della catena del freddo nelle consegne dei prodotti in ambito alimentare e farmaceutico. Dotata di alimentazione e capacità radio, l’etichetta permette a McDonalds non solo di rilevare le partite di merce degradate, ma anche di risalire a chi ha la responsabilità del danno. Con Blockchain for Things, Reply ha una soluzione per garantire l’integrità delle registrazioni effettuate dai sensori IoT. Reply ha mostrato alcune applicazioni della propria piattaforma HiConnect per la creazione di servizi a valore aggiunto sui nuovi elettrodomestici connessi. La piattaforma HiConnect è utilizzata ‘embedded’ da Tim per nuovi servizi in ambito consumer.

Tra le soluzioni per migliorare la user experience nei negozi retail, il robot Pepper ha dimostrato all’evento nuove possibilità d’interazione ottenibili unendo l’hardware prodotto in Francia da SoftBank Robotics con le capacità di riconoscere gli oggetti nel negozio e di rispondere in viva voce alle domande dei clienti attraverso l’integrazione con servizi in cloud della Google Platform.

Piero Todorovich
Giornalista

Giornalista professionista dal 91, ha scoperto il Computer negli Anni 80 da studente e se n'è subito innamorato, scegliendo di fare della divulgazione delle tecnologie e dell'informatica la propria professione. Alla passione per la storia delle tecnologie affianca quella per i viaggi e la musica.

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