Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Phion, verso una nuova sicurezza

pittogramma Zerouno

Phion, verso una nuova sicurezza

27 Ago 2008

di Ezio Pacchiardo

Ottimizzazione e integrazione della rete e del controllo delle applicazioni. Ecco come è cambiata la sicurezza e come risponde Phion

ALPBACH (Austria) – Lo scorso maggio, Phion (www.phion.com), ha invitato clienti, partner e giornalisti all’annuale convention dove il Ceo e socio fondatore, Wieland Alge, ha tracciato una breve storia dell’evoluzione e dell’innovazione che l’azienda ha portato nelle soluzioni dell’It Security. Evoluzione che, come spiega il Ceo, “dall’iniziale e semplice attenzione alla gestione intelligente del traffico è giunta oggi alla più sistematica soluzione della sicurezza vista come elemento inerente alla gran parte dei processi di business, non limitata alla sola soddisfazione delle norme ma capace di rispondere a specifiche esigenze”. Un richiamo alle difficoltà Wieland lo propone mostrando i dati dell’indagine di Ernst & Young (www.ey.com), “10th annual global information security survey” che indicano quali maggiori sfide la carenza di personale esperto sulla sicurezza nelle organizzazioni It (51%) e di validi professionisti all’esterno delle aziende (46%), cui si va ad aggiungere l’insufficiente budget per assumere i pochi rintracciabili (46%) e le difficoltà conseguenti alla indisponibilità di una tecnologia adeguata alle esigenze (21%). Ma Wieland va oltre e tratta anche della difficoltà di dialogo tra il Cso e il Cio, il primo in genere molto tecnico e convinto del proprio bagaglio di conoscenza, il secondo pressato dall’esigenza del business. Infine sintetizza sollecitando tutti sulla necessità di trasformazione da una scelta di architettura orientata al Best-of-Breed a quella più coerente, più orientata al business e più strategica di Best-of-Need.
È il Cto Klaus Gheri che porta in luce, a dimostrazione della crescente pressione sull’It per lo sviluppo del business, il cambiamento di priorità risultante dall’indagine di Gartner (www.gartner.com) “The 2008 CIO Agenda, EXP Premier, January 2008”. Dal 2006 al 2008 la priorità primaria rimane il miglioramento dei processi di business, mentre avanzano, nello stesso periodo, dal terzo al secondo posto il mantenimento e l’acquisizione di nuovi clienti, e dal decimo al terzo posto la creazione di nuovi prodotti e servizi. La sicurezza, sostiene Gheri, non ha più quel ruolo centrale che aveva nel passato ma assume una ricollocazione mirata all’ottimizzazione e integrazione della rete e del controllo delle applicazioni.
In quest’ottica, la strategia di Phion è quindi proprio quella di supportare i Cio e rispondere alle priorità in fatto di sicurezza. E lo fa attraverso piani di espansione che illustra a ZeroUno Maurizio Taglioretti, country manager di Phion Italia. “Come ci ricorda il nostro Ceo, Phion inizialmente operava solo in Austria, Germania e Svizzera; oggi ha esteso la sua attività a tutta l’Europa, eccetto Francia e Spagna dove opererà a breve, inoltre è presente nel middle East e a Singapore. Per quanto riguarda il modello di go to market, Phion opera attraverso partner rivenditori qualificati; sono al momento in considerazione anche alcuni distributori che, come i partner, dovranno dare al cliente il valore aggiunto delle loro competenze per la vendita”.
Dal punto di vista tecnologico, Phion offre una gamma di soluzioni all in one, come Phion M e Netfence gateway, entrambi con le funzioni di firewall e di VPN unite. “L’interoperabilità dei componenti e la gestione unificata della sicurezza sono i vantaggi di queste soluzioni, offerte a un minor costo rispetto a quello dei componenti separati”, dice il country manager. A questi prodotti si aggiungono Entegra, per il controllo degli accessi dei client Windows e Mac, per il controllo accessi a livello centrale. Sono in atto piani di sviluppo che, fino al terzo trimestre del 2009, ci vedranno impegnati in miglioramenti funzionali con successivi rilasci”, conclude Taglioretti.

Ezio Pacchiardo

Articolo 1 di 5