Sicurezza informatica, i 6 trend 2022 secondo Axis

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Sicurezza informatica, i 6 trend 2022 secondo Axis

Le previsioni sono state annunciate con l’importante premessa che esse debbano essere passate attraverso la lente della sostenibilità, ormai sempre più parte integrante di qualunque attività

28 Gen 2022

di Redazione

Oggi più che mai si percepisce il desiderio di individui, organizzazioni e legislatori di assicurare che le nuove tecnologie siano sviluppate, prodotte, usate e rese sicure in modalità che possiamo legittimamente considerare positive. Per Axis Communications ciò significa continuare a lavorare per realizzare la visione dell’azienda di un mondo più smart e più sicuro per tutti.

Guardando al nuovo anno, l’azienda ipotizza alcuni trend devono essere osservati, viene specificato, attraverso la lente della sostenibilità. Quest’ultima, secondo Axis, non può più essere considerata una tendenza.

Oggi deve essere parte integrante di qualunque attività: come si progettano e costruiscono i prodotti, come si guidano le aziende, come i fornitori contribuiscono a ridurre il proprio impatto ambientale attraverso operazioni etiche e degne di fiducia. Ovunque una tendenza tecnologica sembri offrire un’opportunità deve essere esaminato attraverso la lente d’ingrandimento della possibilità di svilupparlo e metterlo sul mercato in modo sostenibile. Dall’efficienza energetica ai materiali utilizzati (e riutilizzati) in una telecamera, dal luogo e dalle modalità di produzione e consegna, fino alle implicazioni etiche delle nuove tecnologie e delle pratiche lavorative, valutare le tendenze in base a criteri di sostenibilità è fondamentale quanto il loro riconoscimento.

Seguono, nello specifico, i 6 trend che indicano quel che si aspetta l’azienda per quest’anno.

Connessioni universali attraverso ambienti ibridi

Ogni architettura è oggi offerta su misura a ciascun cliente, e impone di considerare sia le risorse e le policy interne, sia fattori esterni come le regolamentazioni locali e internazionali. Come vendor di soluzioni di sicurezza, non dipende dall’azienda la scelta di quale ambiente e architettura gli utenti finali debbano utilizzare. Il suo compito è quello di fornire loro gli strumenti e la flessibilità necessarie per scegliere la miglior soluzione per le loro uniche peculiarità.

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La cybersecurity nata da un salutare scetticismo

Quando si parla di cybersecurity, essere scettici significa agire con opportuna prudenza. I miliardi di connessioni che esistono oggi tra dispositivi, reti e data center hanno reso il concetto di “sicurezza del perimetro” intorno a ogni organizzazione pressoché del tutto obsoleto. I muri virtuali che siamo stati per anni abituati a considerare sono ormai diventati permeabili, e ciò ha portato all’emersione di un nuovo concetto di sicurezza: le reti a fiducia zero. Adottare una rete a fiducia zero significa fare in modo che ogni profilo di sicurezza di ciascun dispositivo e applicazione connessi alla rete sia valutato ad ogni successiva connessione. Questo approccio ha molte implicazioni significative per il settore della videosorveglianza: firmware firmato digitalmente, aggiornamenti regolari del software, dati e video crittografati e identità sicure diventeranno fattori di salute informatica imprescindibili nelle soluzioni offerte ai clienti.

L’importanza di autenticare ogni cosa

Diventerà sempre più importante offrire soluzioni per garantire la genuinità della videosorveglianza al di là di ogni ragionevole dubbio. È imperativo che il settore si unisca in un’iniziativa comune di standardizzazione delle modalità di autenticazione dei video raccolti dalle telecamere di sorveglianza, idealmente basato su software open source.

L’intelligenza artificiale è ormai diffusa e accettata (se opportunamente controllata)

Senza dubbio, stiamo utilizzando e veniamo tutti esposti ogni giorno a diversi servizi basati su di essa e sul deep learning. Sotto questo aspetto, la posizione Axis resta la stessa: la tecnologia in sé stessa non dovrebbe essere regolata, come invece i suoi casi d’uso. Se da una parte rimaniamo fiduciosi sul potenziale dell’IA e del deep learning nella videosorveglianza, ci aspettiamo di vedere una crescente attenzione alle iniziative mirate a un’implementazione etica e priva di pregiudizi dell’intelligenza artificiale.

Il Covid-19 come catalizzatore

L’impatto a lungo termine della pandemia da Covid-19 si sta manifestando in diversi modi. La pandemia è stata un catalizzatore per le tecnologie senza contatto (o con un ridotto contatto), alcune delle quali sono oggi diventate lo standard condiviso da tutti i settori, ma ha anche favorito l’uso di riprese video intelligenti per assicurare il rispetto del distanziamento sociale e della conformità alle linee guida sulla salute pubblica. In relazione al settore tecnologico, la pandemia ha avuto anche conseguenze nella supply chain e ha visto molte organizzazioni riflettere sulle modalità in cui creano i propri prodotti e si riforniscono dei componenti fondamentali per la loro realizzazione. La natura “connessa” di ogni cosa ha reso la penuria mondiale di semiconduttori un problema significativo per molti settori, dalla tecnologia di consumo all’automotive.

Il 5G e il suo spazio

Se buona parte dell’interesse intorno al 5G è dovuto ai previsti miglioramenti nelle performance della rete per le applicazioni consumer, una delle dimensioni più interessanti riguarda il fatto che i network 5G privati stanno emergendo come un caso d’uso efficace per questa tecnologia. Gli uomini Axis ritengono che queste reti 5G private evidenzino le potenzialità delle soluzioni di video sorveglianza in un ampio numero di applicazioni, e possano portare molti vantaggi dal punto di vista della sicurezza informatica. Certamente, se i clienti stanno costruendo reti 5G private, la video sorveglianza dovrà integrarsi con esse senza alcun problema. Un ambito da tenere d’occhio.

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Redazione

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