Check Point spinge in avanti la proactive security

Per il vendor israeliano è un periodo di innovazione nell’offerta di soluzioni per la sicurezza dei dati in architetture che vanno sempre di più in direzione della virtualizzazione e dell’integrazione del Mobility Business. Tra i partner più strategici Vmware, con le sue soluzioni di Software Defined Networking ed Enterprise Mobility Management.

Pubblicato il 24 Nov 2015

AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti
Check Point spinge in avanti la proactive security

Essere un passo avanti rispetto alle minacce provenienti dalla rete. È il mantra risuonato spesso negli interventi ascoltati durante il Security Tour 2015 organizzato da Check Point (in collaborazione con Vmware e Idc) a metà ottobre a Milano e a Roma.

Roberto Pozzi, Regional Director Southern Europe di Check Point

“Per rendere sicuro il nostro futuro – introduce Roberto Pozzi, Regional Director Southern Europe del vendor di It security – è necessario armarsi di conoscenza e di solide soluzioni di sicurezza. Inoltre occorre rendere l’It security un elemento fondamentale delle strategie aziendali, considerandolo uno strumento di produttività e di innovazione”.

Tre i temi affrontati nel corso dell’evento quali i più attuali nel settore della sicurezza: il cybercrime, la sicurezza dei dispositivi mobili e degli ambienti virtualizzati, e la threat prevention.

Come non aver paura degli sconosciuti

Amnon Bar-Lev, presidente di Check Point

Un breve commento sullo scenario della sicurezza e del relativo mercato arriva da Amnon Bar-Lev, presidente di Check Point. “Le aziende si trovano minacciate da un numero crescente di ‘cyberwarriors’, che impiegano una vasta varietà di malware. Sul mercato esistono molte soluzioni di sicurezza, ma la maggior parte affronta solo alcune minacce e in modo reattivo. I malware più pericolosi sono quelli sconosciuti o vecchie conoscenze reingegnerizzate per eludere i controlli basati sul riconoscimento di pattern comportamentali noti. Per questa ragione si deve passare a una sicurezza proattiva, affinché possiamo essere sempre ‘one step ahead of malware’. Il sandboxing tradizionale si limita ad analizzare in un ambiente isolato, simile a quello della macchina su cui è installato, le potenziali minacce sconosciute. Se un file, per esempio, si comporta in modo diverso da quanto ci si attenderebbe, probabilmente è un malware e viene messo in quarantena. Purtroppo i sandbox tradizionali non possono simulare tutti gli ambienti per cui un malware può essere concepito e quindi non sono più sufficienti”.

Orli Gan, Head of Threat Prevention di Check Point

“Inoltre – aggiunge Orli Gan, Head of Threat Prevention di Check Point – se i malware, come spesso avviene, sono stati progettati per diventare attivi in modo ritardato (delay activation), possono essere ritenuti benigni dalle sandbox tradizionali, le quali non possono aspettare in eterno di veder iniziare un comportamento malevolo. Gli attaccanti, invece, possono aspettare”.

La nuova soluzione proposta dalla società di security si chiama Check Point SandBlast ed è andata recentemente ad arricchire la linea di Next Generation Threat Prevention della società. In che cosa si distingue la soluzione Check Point da quella di altri competitor? Orli Gan pone l’enfasi in particolare su due aspetti: le capacità di detection in fase di exploit e il supporto a una più agile operatività dei processi di business. “Nella maggior parte dei casi i malware riescono a vincere sui controlli del sistema operativo dopo aver superato la Cpu. SandBlast include la funzionalità Threat Emulation, che unisce la potenza di rilevamento a livello di Cpu all’emulazione del sistema operativo. Inoltre, grazie alla funzionalità Threat Extraction, offre immediatamente agli utenti versioni sicure dei contenuti mentre i file sono ancora in fase di analisi. Solo una volta completata l’ispezione, agli utenti sarà permesso l’accesso al documento originale”.

Nuovi modelli e nuove sfide

Oltre che per la continua sofisticazione delle tecniche di attacco, le sfide provenienti dal cybercrime sono rese ancora più difficili da affrontare a causa della profonda modificazione delle architetture It e delle modalità di erogazione e di accesso ai servizi It. Nel primo caso ci si riferisce alla virtualizzazione e al cloud computing, nel secondo alla diffusione della Business Mobility, soprattutto nella sua declinazione Byod (Bring your own device). In entrambi si assiste a una stretta collaborazione fra Check Point e Vmware. Gestire il networking e la sicurezza di una singola macchina virtuale non è molto diverso da come avviene con un server fisico. Le cose si complicano con la crescita di architetture costituite da moltissime Virtual machine interconnesse fra loro e collegate, attraverso un gateway, a Internet. A questo punto diventa necessario avere una tecnologia di Software Defined Networking e Security in grado di gestire sia i traffici di dati fra i sistemi virtuali sia di combinare questi ultimi in Security Group dinamici, dove le regole di sicurezza sono legate all’applicazione che gira (in ottica di Zero Trust network) e non dal punto in cui si trova la Virtual Machine. A questo fine Vmware ha sviluppato Nsx, che può essere integrato con la tecnologia Check Point vSec per monitorare, dal punto di vista della sicurezza, i traffici tra le macchine di uno stesso gruppo di security o con sistemi virtuali di altri gruppi.

Quanto alla Mobility, Check Point si integra con le soluzioni di Mobile Device Management ed Enterprise Mobility Management di terze parti, fra le quali Vmware, ancora fresca dell’acquisizione di Airwatch. “Gli Mdm e gli Emm – afferma Amnon Bar-Lev – non gestiscono la sicurezza. Per questo motivo i loro fornitori collaborano. Oggi i rischi che uno smartphone si trasformi in uno ‘spyphone’ sono altissimi. I malware possono essere combinati con applicazioni legittime e trasformarle in nuove applicazioni che comunicano agli hacker con chi stiamo parlando, di cosa stiamo discutendo, quali sono i nostri contatti e quali gli appuntamenti in agenda. Le nostre soluzioni di mobile security, connesse con i nostri laboratori di analisi, che si avvalgono di numerosi sensori sparsi per il mondo ed effettuano attività di analisi dei Big Data prodotti e reverse engineering sul malware, consentono di controllare le applicazioni che vengono scaricate, verificarne il comportamento e, in caso di dubbio, disconnetterne dalle Vpn (Virtual Private Network) finché l’eventuale malware sconosciuto diventi conosciuto. Il tutto mirando a ridurre al minimo il consumo delle batterie e il disagio degli utenti”. Perché la sicurezza, ancora una volta, non deve essere vista come un disturbo ma come un vantaggio.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Partecipa alla community

guest
0 Commenti
Più recenti Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

DATA CENTER HUB

Tutti
RICERCHE
I PROTAGONISTI
GUIDE
APPROFONDIMENTI
Leggi l'articolo Data center in Italia, la corsa si gioca sull’energia: 95 GW di richieste a Terna
l'analisi
Data center in Italia, la corsa si gioca sull’energia: 95 GW di richieste a Terna
Leggi l'articolo Data center, gestione dell’energia e architetture critiche con Schneider Electric
l'identikit
Data center, gestione dell’energia e architetture critiche con Schneider Electric
Leggi l'articolo Data center, la region Azure in Italia di Microsoft
l'identikit
Data center, la region Azure in Italia di Microsoft
Leggi l'articolo Sviluppo dei data center, l’approccio integrato di Deerns
l'identikit
Sviluppo dei data center, l’approccio integrato di Deerns
Leggi l'articolo Campus data center e interconnessione: come si sviluppa l’ecosistema Equinix
l'identikit
Campus data center e interconnessione: come si sviluppa l’ecosistema Equinix
Leggi l'articolo Continuità elettrica per i data center: le soluzioni di Riello UPS
l'identikit
Continuità elettrica per i data center: le soluzioni di Riello UPS
Leggi l'articolo Data center, le 50 parole chiave
glossario
Data center, le 50 parole chiave
Leggi l'articolo Equans, un approccio end-to-end per i nuovi data center
l'identikit
Equans, un approccio end-to-end per i nuovi data center
Leggi l'articolo Munters, il raffreddamento che sostiene l’evoluzione dei data center
l'identikit
Munters, il raffreddamento che sostiene l’evoluzione dei data center
Leggi l'articolo Elettrificazione e distribuzione elettrica ad alta efficienza secondo ABB
L'identikit
Elettrificazione e distribuzione elettrica ad alta efficienza secondo ABB
Leggi l'articolo Dallo staffaggio alla protezione antincendio: l’offerta Hilti per i data center
l'identikit
Dallo staffaggio alla protezione antincendio: l’offerta Hilti per i data center
Leggi l'articolo Come HiRef ottimizza il raffreddamento e l’efficienza energetica dei data center
l'identikit
Come HiRef ottimizza il raffreddamento e l’efficienza energetica dei data center
Leggi l'articolo Data center in Italia: come cambia l’ecosistema della filiera
VADEMECUM
Data center in Italia: come cambia l’ecosistema della filiera
Leggi l'articolo La corsa all’AI fa esplodere la domanda energetica dei data center
Lo studio
La corsa all’AI fa esplodere la domanda energetica dei data center
Leggi l'articolo Dal data center all’AI factory: cosa serve sapere prima di investire
Vademecum
Dal data center all’AI factory: cosa serve sapere prima di investire
Leggi l'articolo Consumi AI data center: ABB scommette sulla corrente continua
Energy efficiency
Consumi AI data center: ABB scommette sulla corrente continua
Leggi l'articolo Data center, cresce l’appeal del mercato italiano per i capitali
L'analisi
Data center, cresce l’appeal del mercato italiano per i capitali
Leggi l'articolo Data center “lights-out”: quanto manca all’infrastruttura autonoma
vademecum
Data center “lights-out”: quanto manca all’infrastruttura autonoma
Leggi l'articolo Etichetta UE per i data center: più trasparenza sui consumi
L'approfondimento
Etichetta UE per i data center: più trasparenza sui consumi
Leggi l'articolo Data center, Becker: “La sovranità digitale passa dalla dimensione regionale”
L'intervista
Data center, Becker: “La sovranità digitale passa dalla dimensione regionale”
Leggi l'articolo Data center in Italia, la corsa si gioca sull’energia: 95 GW di richieste a Terna
l'analisi
Data center in Italia, la corsa si gioca sull’energia: 95 GW di richieste a Terna
Leggi l'articolo Data center, gestione dell’energia e architetture critiche con Schneider Electric
l'identikit
Data center, gestione dell’energia e architetture critiche con Schneider Electric
Leggi l'articolo Data center, la region Azure in Italia di Microsoft
l'identikit
Data center, la region Azure in Italia di Microsoft
Leggi l'articolo Sviluppo dei data center, l’approccio integrato di Deerns
l'identikit
Sviluppo dei data center, l’approccio integrato di Deerns
Leggi l'articolo Campus data center e interconnessione: come si sviluppa l’ecosistema Equinix
l'identikit
Campus data center e interconnessione: come si sviluppa l’ecosistema Equinix
Leggi l'articolo Continuità elettrica per i data center: le soluzioni di Riello UPS
l'identikit
Continuità elettrica per i data center: le soluzioni di Riello UPS
Leggi l'articolo Data center, le 50 parole chiave
glossario
Data center, le 50 parole chiave
Leggi l'articolo Equans, un approccio end-to-end per i nuovi data center
l'identikit
Equans, un approccio end-to-end per i nuovi data center
Leggi l'articolo Munters, il raffreddamento che sostiene l’evoluzione dei data center
l'identikit
Munters, il raffreddamento che sostiene l’evoluzione dei data center
Leggi l'articolo Elettrificazione e distribuzione elettrica ad alta efficienza secondo ABB
L'identikit
Elettrificazione e distribuzione elettrica ad alta efficienza secondo ABB
Leggi l'articolo Dallo staffaggio alla protezione antincendio: l’offerta Hilti per i data center
l'identikit
Dallo staffaggio alla protezione antincendio: l’offerta Hilti per i data center
Leggi l'articolo Come HiRef ottimizza il raffreddamento e l’efficienza energetica dei data center
l'identikit
Come HiRef ottimizza il raffreddamento e l’efficienza energetica dei data center
Leggi l'articolo Data center in Italia: come cambia l’ecosistema della filiera
VADEMECUM
Data center in Italia: come cambia l’ecosistema della filiera
Leggi l'articolo La corsa all’AI fa esplodere la domanda energetica dei data center
Lo studio
La corsa all’AI fa esplodere la domanda energetica dei data center
Leggi l'articolo Dal data center all’AI factory: cosa serve sapere prima di investire
Vademecum
Dal data center all’AI factory: cosa serve sapere prima di investire
Leggi l'articolo Consumi AI data center: ABB scommette sulla corrente continua
Energy efficiency
Consumi AI data center: ABB scommette sulla corrente continua
Leggi l'articolo Data center, cresce l’appeal del mercato italiano per i capitali
L'analisi
Data center, cresce l’appeal del mercato italiano per i capitali
Leggi l'articolo Data center “lights-out”: quanto manca all’infrastruttura autonoma
vademecum
Data center “lights-out”: quanto manca all’infrastruttura autonoma
Leggi l'articolo Etichetta UE per i data center: più trasparenza sui consumi
L'approfondimento
Etichetta UE per i data center: più trasparenza sui consumi
Leggi l'articolo Data center, Becker: “La sovranità digitale passa dalla dimensione regionale”
L'intervista
Data center, Becker: “La sovranità digitale passa dalla dimensione regionale”