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Quali opportunità dal 5G? Ecco pro e contro secondo un sondaggio europeo

Aumenta in Europa l’ottimismo nei confronti del 5G, ma resta prioritario il tema della sicurezza: sono le riflessioni emerse in base ai risultati di uno studio reso pubblico da Fortinet

11 Nov 2020

di Redazione

Il 5G offre tante opportunità per incentivare i consumatori e rilanciare il mercato delle imprese, rendendo possibili una serie di vantaggi; esso rappresenta una possibilità di miglioramento per settori come la sanità, la logistica o quello delle smart city offrendo nuovi servizi e migliorando la vita quotidiana. D’altro canto, però, il 5G aumenta considerevolmente il numero di dispositivi collegati, creando un terreno fertile per i cybercriminali. Tenendo conto di questo aspetto, gli operatori di reti mobili e le imprese devono poter contare su una strategia di cybersecurity forte in grado di proteggere l’intera infrastruttura, dal mobile core all’edge. Sono alcune delle riflessioni emerse in seguito a un sondaggio europeo reso pubblico da Fortinet e condotto da TelecomTV in collaborazione con HardenStance ed ETSI, che ha riscontrato un diffuso ottimismo nel settore delle Telecomunicazioni per le opportunità offerte dal 5G, evidenziandone pro e contro.

Le opportunità del 5G

L’indagine ha riscontrato un diffuso ottimismo nel settore delle Telecomunicazioni per le opportunità offerte dal 5G (velocità più elevata, minore latenza e maggiore banda larga) ma solo se i nuovi servizi 5G potranno fare affidamento su una sicurezza maggiore e saranno adeguati alle esigenze delle aziende.

Entrando nel dettaglio dei dati, quasi il 90% degli intervistati prevede un aumento di ricavi medi per utente (Average Revenue Per User – ARPU) a seguito degli investimenti. Si stima che la crescita sarà suddivisa in modo uniforme tra reti 5G pubbliche e private, ma poiché almeno la metà di tutte le reti private saranno probabilmente costruite e gestite dagli operatori, le aziende potrebbero potenzialmente acquisire fino al 75% del business 5G complessivo.

Tuttavia, secondo il 64%, il potenziamento e il miglioramento dell’attuale livello di sicurezza saranno basilari per raggiungere i guadagni stimati, tanto in termini di architettura quanto di operatività, così come la personalizzazione di soluzioni su misura per specifiche aziende; un fattore critico per quasi tre quarti degli intervistati, soprattutto all’interno dei settori dei trasporti, della logistica, dell’automazione, della produzione e dell’assistenza sanitaria.

Ciò implica che il vecchio modello di business, che fornisce servizi di connettività mobile indifferenziata, non sarà più sufficiente. Per ottenere un esito migliore, la maggior parte dei fornitori dovrà istituire partnership di responsabilità condivisa con altri fornitori, oltre che con i propri partner aziendali.

La necessità di collaborare con altri fornitori (anche con i competitor) è chiara per tutti coloro che sono intervenuti nel sondaggio; il 44% considera i cloud provider già come partner, e solo l’11% li vede come competitor.

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Lo scenario emerso rappresenta bene la ripartizione di responsabilità esistente tra i fornitori di cloud e i loro partner aziendali, in quanto la manutenzione e la sicurezza dell’infrastruttura sono di competenza del fornitore, mentre l’azienda è responsabile della sicurezza dei propri dati e delle proprie applicazioni.

5G e sicurezza

La cybersecurity è già in cima alle priorità. Più dell’80% degli intervistati considera le specifiche di sicurezza inerenti al 5G previste dal 3rd Generation Partnership Project (3GPP) niente di più che un punto di partenza per il mercato 5G. E il 62% degli intervistati ha affermato che alcuni, o la maggior parte, modalità d’uso del 5G richiedano ulteriori feature di sicurezza.

Inoltre, quasi il 90% ha considerato imprescindibile fornire un valore che si estenda oltre la connettività, poiché il 61% ritiene improbabile una crescita del business dei ricavi medi per utente se si limita allo stato di connettività della filiera 5G, e che risponda adeguatamente ai maggiori requisiti di sicurezza del 5G e ai casi d’uso che esso fornirà.

“Dal punto di vista dell’infrastruttura, la transizione delle attuali reti mobili verso il 5G, in particolare le implementazioni stand alone (SA), crea nuove necessità di sicurezza che si estendono ben oltre le capacità intrinseche del 5G definite dal 3GPP. La struttura virtualizzata, distribuita e dinamica del core 5G, combinata con l’aumento massiccio della scalabilità, il crescente utilizzo del Multi-access Edge Computing (MEC), e in generale le modalità d’uso critici, richiedono una solida security posture per l’infrastruttura sottostante e i casi d’uso aziendali. Questo è il punto in cui il comprovato successo di Fortinet nell’offrire agli utenti 4G e 5G carrier-grade visibilità e protezione, scalabilità con un buon rapporto qualità-prezzo, rappresenta un chiaro vantaggio per coloro che cercano di cogliere queste nuove opportunità 5G”, ha commentato Ronen Shpirer, Director Solutions Marketing di Fortinet.

Dal punto di vista di Fortinet, l’avvento del 5G e l’espansione del panorama delle minacce informatiche spingerà le reti mobili e le imprese ad adottare un approccio di sicurezza globale per far fronte a questi cambiamenti.

R

Redazione

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