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Storage Area Network: come e perché investire nelle SAN Ethernet conviene di più

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Storage Area Network: come e perché investire nelle SAN Ethernet conviene di più

21 Gen 2016

di redazione TechTarget

Una combinazione di reti LAN e SAN evita un sacco di problemi di gestione e riduce il numero di cavi che scorrono in data center. Gli analisti descrivono i trend e i modelli di riferimento di un networking che governa tradizione e innovazione

La maggior parte delle aziende è concorde: lo storage networking basato su rete ethernet rispetto a una configurazione di data center e reti di storage è più semplice.

A confermarlo gli analisti di TechTarget, in una ricerca, intitolata TechTarget 2015 Network Infrastructure. Ci sono altri fattori che spingono verso questa direzione: dalle risposte emergono lo storage on demand, la segmentazione dello storage e le infrastrutture non a blocchi. Gli It manager intervistati segnalano anche l’utilizzo di molteplici protocolli di storage come over Ethernet (76%) e Fibre Channel over Ethernet – FCoE (44%), seguito dal protocollo InfiniBand over Ethernet (14%).

Anche IDC sta esplorando i mercati, segnalando come i protocolli di storage basati su ethernet, come FCoE, Internet Small Computer System Interface (iSCSI) e Network-Attached Storage, (NAS) nei data center moderni, stanno crescendo con un tasso significatamene più veloce rispetto ai protocolli Fibre Channel (FC)  e quelli di direct-attached storage.

Università dell’Arizona: un caso applicativo completo

“Con un’architettura tradizionale di commutazione – ha raccontato Derek Masseth, VIC CIO e CTO per la l’Università dell’Arizona (UA) -, dovevamo essere selettivi su quali host connettere alla SAN, a causa della complessità del cablaggio, che opera anche in due data center  di produzione, nonché un centro di dati ad alte prestazioni”. L’università dell’Arizona, ha intrapreso un progetto da 100 milioni di dollari per sostituire i sistemi amministrativi e i suoi data center. Il team IT ha trasferito il tutto su una SAN Ethernet che sfrutta il protocollo FCoE, utilizzando dei Cisco adapter per la convergenza tra la rete locale (LAN) e la SAN.

Il protocollo Fibre Channel over Ethernet mantiene le prestazioni senza perdita di velocità, molto di più rispetto al Fibre Channel, ed è quindi la soluzione perfetta per convergere i data center su ethernet. I critici però sottolineano come il rapporto di dipendenza che si instaura tra un cliente ed un fornitore di beni o servizi, (in questo caso Cisco) e che si trova nella condizione di non poter acquistare analoghi beni o servizi da un altro fornitore, senza dover sostenere rilevanti costi e rischi per effettuare questo passaggio, sia uno dei problemi principali dell’utilizzo del protocollo Fibre Channel over Ethernet. Gli stessi delatori di Fibre Channel over Ethernet, sostengono che sia meglio avere una maggiore interoperabilità con un protocollo diverso, nello specifico lo iSCSI. Questo problema però per l’Università dell’Arizona non si pone, in quanto Cisco è uno dei partner primari dell’ateneo americano.

«Il numero dei server è aumentato notevolmente – ha spiegato Masseth -, per questo motivo per le fasi di commutazione abbiamo dovuto rivolgerci a un top-of-rack switching. Il protocollo Fibre Channel over Ethernet per noi è stata una piacevole sorpresa. Per unire la rete ethernet e il Fibre Channel nello switch centrale abbiamo dovuto aprire il rack, ed è stata un’operazione molto intuitiva. Il primo beneficio di avere reti distinte, e utilizzare il protocollo FCoE è stato quello di ridurre la complessità del cablaggio, riducendo di molto il numero di cavi utilizzati nel data center”.

Ma l’Università dell’Arizona ha avuto benefici anche a lungo termine nella convergenza delle reti: esse hanno consentito una nuova focalizzazione di tutti i team che lavorano al data center. Nel passare a una SAN basata su Ethernet, ho incoraggiato il team del networking di lavorare a più stretto contatto e di collaborare maggiormente con il team dei sistemi, ha specificato Masseth. Ora infatti, ha dichiarato Masseth, quando si verifica un guasto, un incidente, o quando ci sono problemi complessi da affrontare, i team non puntano più l’indice l’uno contro l’altro, ma tutti si rimboccano le maniche per individuare e risolvere i problemi in una perfetta coesione di intenti.

I protocolli di storage basati si Ethernet, offrono costi molto bassi, attraverso il riutilizzo di infrastrutture di rete esistenti così come le competenze di gestione che già dovrebbero essere presenti in azienda. Un costo basso nella scalabilità orizzontale di una infrastruttura di rete, è stato ritenuto importante per il 35% degli intervistati quando prendono in considerazione per il proprio data center la soluzione SAN Ethernet. Masseth ha scoperto che l’utilizzo del protocollo Fibre Channel over Ethernet ha fatto ridurre i costi all’Università dell’Arizona, ma avverte anche questo potrebbe non essere il caso per altri tipi di azienda.

Il progetto dell’Università dell’Arizona è stato reso più semplice dovendo utilizzare una rete vergine per la distribuzione, a causa del cambiamento dei server destinati al reparto amministrativo. Infatti, se il data center, è già dotato di schede di rete Fibre Channel e i server sono da riutilizzare, il progetto SAN Ethernet potrebbe diventare costoso.

Fibre Channel ancora in prima linea

Indipendentemente dalla crescita dalle SAN Ehternet, il Fibre Channel (FC) rimane una delle soluzione più utilizzate rispetto ad altre opzioni che le aziende scelgono per l’archiviazione dei propri dati. Molti data center virtualizzati sono basati sulla tecnologia direct-attached storage, seguiti appunti da quelli che utilizzano Fibre Channel.

Il protocollo di storage su cui si basa il data center è solo uno degli aspetti da valutare se l’azienda gestisce molti dei carichi di lavoro tramite cloud pubblici, o se questa opzione verrà presa in considerazione per il futuro. Utilizzare soluzioni di storage basate sul cloud consente di diminuire il numero di supporti di archiviazione dei dati e il networking in data center, e questo, secondo gli analisti, ha ripercussioni su tutta l’infrastruttura di networking del data center e non solo per la parte dedicata allo storage. 

redazione TechTarget

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