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Microsoft per l’impresa: Windows Server, Visual Studio e Sql Server targati 2008

pittogramma Zerouno

Microsoft per l’impresa: Windows Server, Visual Studio e Sql Server targati 2008

21 Apr 2008

di Rinaldo Marcandalli

Definiti da Microsoft "pietre miliari per le tecnologie software", i nuovi annunci aprono fortemente l’azienda a concetti di interoperabilità e virtualizzazione

Mario Derba, Ad di Microsoft Italia, annuncia “un grande giorno per Microsoft e l’industria It”, aprendo un evento-roadshow dedicato “in primo luogo agli Eroi che son qui tra noi” (vedi logo), cioè ai  135.000 sviluppatori e 500.000 professionisti It che lavorano sull’ecosistema di soluzioni e servizi – la comunità stessa di Clienti e Partner “il cui modello di business produce 18 dollari per ogni dollaro di fatturato Microsoft (fonte Idc)”. Padrona di casa la Divisione Enterprise di Microsoft per il lancio di Windows Server, Visual Studio e Sql Server, nelle  nuove attesissime versioni 2008: 3 milioni di beta già scaricate (10.000 Ws2008 e 7.000 Vs2008 in Italia), oltre 1000 partner con soluzioni già disponibili.
Tappeto rosso a livello planetario, dunque: centinaia di eventi per raggiungere oltre 1 milione di partecipanti e 250.000 Clienti, con un annuncio che costituisce “una pietra miliare per le tecnologie software e si sposa con un’onda magica di discontinuità hardware (il riferimento è al supporto dei processori multicore a 64 bit)”. C’è grande allineamento tra richieste business e priorità It, rileva Derba: l’attenzione dei Ceo si sposta dal taglio dei costi a: servizi ai Clienti, innovazione di prodotti e servizi, maggior produttività nelle vendite (time to market). Mentre i Cio chiedono di allinearsi agli obiettivi di business, di migliorare i processi basati sull’It, di valorizzare It governance e gestione rischio. E si profilano all’orizzonte interventi drastici per rompere il circolo vizioso dell’80% di risorse It inchiodate nelle operazioni, se è vero che i Cio dicono nel survey AdNet Consulting di voler incrementare in tre anni la loro capacità di creare innovazione (dal 33 al 42%), di accrescere le entrate (dal 19 al 37%), di migliorare i processi.  Un dilemma “stritolante” fra dover rispondere al breve e lanciare soluzioni di lungo termine, ma cui Microsoft “pensa di essere una risposta” avendo nel suo Dna la vocazione a  semplificare accessi  e utilizzi dell’It. Nell’Enterprise, Microsoft è cresciuta per 23 trimestri consecutivi, fino a fatturare 10 M di dollari all’anno, il che le permette di dire la sua su temi come sicurezza (richiesto il 60% di aggiornamenti in meno) e quattro scenari con tre prodotti: su virtualizzazione, con Vs2008; su Web, produttività e di nuovo virtualizzazione con Ws2008; e ancora su produttività e business intelligence, con Sql Server 2008. Conclude Derba: virtualizzazione e interoperabilità sono le grandi sfide di oggi per le imprese; per la prima perché al 2011 saranno virtualizzati il 50% dei Data Centre, rispetto all’attuale 5%, fonte Idc; per la seconda perché è dove Microsoft “dimostra di aver mutato pelle” con gli accordi stretti con Novell, Nortel, Sap e Cisco, e consente di virtualizzare e gestire ambienti “nonsoloMicrosoft” (nel caso Linux Suse).
Matteo Mille, Direttore Server e Tools, fornisce una carrellata dei tre nuovi prodotti 2008, nei quattro scenari che rispondono alle esigenze Ceo-Cio: sicurezza, affrontata col trustworthy computing su tutto il ciclo di sviluppo per ogni prodotto (quasi scomparse le vulnerabilità in Sql Server, non così per Oracle); disponibilità e affidabilità, vissuta come responsabilità nella Business continuity (il 72% dei Server in Italia usa Windows Server; citato il geoclustering, capacità di distribuire sul territorio due server a garanzia del mutuo failover); governance e conformità a normative (“due sulle quaranta nuove funzionalità di Sql2008” sono il controllo della non replicabilità dei dati scritti, garantito col tracking, o la possibilità di implementare una crittografia trasparente); infine la già citata interoperabilità. Microsoft ha rilasciato allo scopo 33.000 pagine di documentazione dei protocolli di comunicazione, accessibili (su Msn) anche a sviluppatori esterni.

Rinaldo Marcandalli
Giornalista

Consulente aziendale e giornalista. 40+ anni di esperienza nello sviluppo software, laboratorio IBM e field, nelle telecomunicazioni prima e poi nelle applicazioni e nel governo del Dipartimento It. Esperienze sul campo in settori bancario, in particolare interbancario, assicurativo e pubblica amministrazione. Da 20+ anni segue prima da consulente e poi come giornalista l’evoluzione dei processi nei settori e da 10+ anni la loro trasformazione progressiva al digitale, specializzandosi nello studio della riorganizzazione agile, digitale e smart delle Aziende.

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