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Miroglio Group sceglie Cedacri per un’infrastruttura tecnologica a supporto del business

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Miroglio Group sceglie Cedacri per un’infrastruttura tecnologica a supporto del business

08 Feb 2011

di ZeroUno

Un progetto complesso di esternalizzazione dell’infrastruttura It in Facility Management, che ha richiesto investimenti minimi in risorse economiche ed umane.

Miroglio Group, uno dei pilastri dell’industria tessile e dell’abbigliamento italiana e mondiale, ha scelto Cedacri quale partner per l’esternalizzazione in facility management della propria infrastruttura tecnologica su Mainframe, per innovare il proprio comparto It e allineare l’infrastruttura ai nuovi obiettivi strategici dell’azienda.
“La crescita globale registrata da Miroglio in 50 anni di storia doveva essere supportata da un’infrastruttura tecnologica adeguata, solida e innovativa, capace di incrementare l’efficienza dei processi, ottimizzare gli investimenti e rispondere alle continue esigenze di mutamento su scala internazionale” ha dichiarato Ignazio Leto, It Director Miroglio Group. “Si rivelava ormai necessario attuare un piano di intervento pluriennale che prevedesse un maggior investimento sulle piattaforme open e l’ottimizzazione dei costi sul fronte Mainframe. L’outsourcing poteva rappresentare un elemento di svolta per conseguire risparmi e assicurare standard elevati di servizio”, ha aggiunto Leto.
Nel secondo semestre del 2009, dopo un’attenta analisi dell’offerta di mercato in termini di facility management, fattori quali il minor costo, la profonda esperienza e conoscenza del settore, nonché la garanzia di livelli di servizio elevati hanno indotto Miroglio a scegliere Cedacri per affrontare il cambiamento.
A marzo gli esperti Cedacri, insieme a tre risorse messe a disposizione da Miroglio, hanno quindi dato il via all’attività di migrazione di 2.500 postazioni di lavoro dal mainframe di Alba, sede dell’headquarter di Miroglio Group, all’infrastruttura tecnologica di Cedacri residente a Collecchio, che mette a disposizione della propria clientela una potenza di calcolo di 24 mila Mips in ambito Mainframe e una Farm di oltre 3.000 Server su diverse piattaforme operative.
Per eliminare i rischi legati al passaggio alla nuova infrastruttura, e a garanzia del successo dell’operazione, durante la transizione sono state condotte tre simulazioni di avviamento che hanno comportato il passaggio e il ricarico dei dati del sistema informativo di Miroglio sugli elaboratori di Cedacri con esecuzione di tutti i processi batch e test completi delle funzionalità online. Il 31 luglio è stata infine effettuata la migrazione del sistema informativo del Gruppo Miroglio sulla piattaforma tecnologica Mainframe di Cedacri. “Il progetto si è svolto in modo lineare ed efficace, nel pieno rispetto dei costi preventivati”, ha affermato Savigliano. “Nel weekend tra fine luglio e i primi di agosto sono state migrate 2.500 postazioni di lavoro senza che i dipendenti, il lunedì alla ripresa, si accorgessero di nulla”, ha concluso Savigliano.
Attualmente la gestione dell’infrastruttura, degli aggiornamenti hardware e software sono affidati a Cedacri; mentre la gestione e lo sviluppo del parco applicativo sono a cura di Miroglio. La scelta dell’esternalizzazione ha consentito fin da subito a Miroglio di ridurre in modo significativo i costi dell’infrastruttura It. Inoltre, grazie a Cedacri, è stato possibile modulare i canoni in base all’effettivo utilizzo del Mainframe, che è previsto si ridurrà a favore della piattaforma open, e la definizione di Service Level Agreement (SLA) particolarmente stringenti a garanzia del livello qualitativo del servizio. “La scelta di intraprendere la strada dell’outsourcing ci permette di poter contare costantemente su un fornitore che dispone di un’infrastruttura e impianti di ultima generazione ed alta affidabilità in costante evoluzione tecnologica”, ha dichiarato Gianni Leone, Cio Miroglio Group.
La collaborazione tra Miroglio Group e Cedacri ha consentito di porre le basi per un piano quinquennale, ancora in via di definizione, che prevede l’introduzione sempre più spinta dell’utilizzo di piattaforme open e conseguente riduzione dei costi di Mainframe con ulteriori benefici sulle performance dei processi, sull’ottimizzazione degli investimenti e sull’impiego delle risorse.

ZeroUno

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