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L’evoluzione di Opera21

pittogramma Zerouno

L’evoluzione di Opera21

28 Set 2011

di Maria Luisa Romiti

Sette anni di attività per l’azienda italiana, durante i quali sono stati attuati, soprattutto nell’ultimo periodo, diversi cambiamenti nelle strategie di business. Tra questi la nascita di una nuova organizzazione, Enova21, dedicata a coniugare tecnologie con servizi di marketing, comunicazione e vendita sui nuovi media e sul web

Frutto di un ambizioso progetto imprenditoriale nato dall’idea di un gruppo di professionisti privati, Opera21, pur essendo una realtà relativamente giovane (è nata del 2004), ha oggi 700 dipendenti, dieci sedi operative in Italia e all’estero, e due laboratori di ricerca (a Napoli e Rovereto), dove sono impegnati trenta ricercatori. Nel 2010 ha conseguito un fatturato di circa 65 milioni di euro e punta, per la fine di quest’anno, a raggiungere quota 74 milioni di euro.
Uno dei punti di forza dell’azienda italiana, come spiega il presidente Daniele Carboni (nella foto), “È quello, dopo il consolidamento degli ultimi anni, di avere avviato una nuova fase per essere più competitivi e adattarsi alle mutate condizioni del mercato e alle esigenze dei clienti, puntando sulla specializzazione e sui mercati verticali e in crescita, come quelli del turismo, dell’e-commerce e del personale (pianificazione delle carriere, performance, knowledge management, gestione dei benefit). Da un lato, quindi, l’anima informatica, quella delle tecnologie ‘di base’ e dei prodotti tecnologici specializzati (business integration, enterprise solution, servizi continuativi su applicazioni, processi e infrastrutture), e dall’altro i servizi innovativi, quelli che utilizzano competenze tecniche, marketing e comunicazione per realizzare nuove soluzioni nei settori del turismo e più in generale dei nuovi media”.

Enova21, la nuova organizzazione
“Nel nuovo contesto competitivo, in cui le aziende ricercano paradigmi di crescita diversi, riteniamo sia importante, nel nostro comparto, la capacità non solo di presentare soluzioni informatiche, ma anche e sempre più quella di offrire piattaforme applicative e di misurarne l’efficacia e il ritorno economico, condividendo con i clienti (come forma di pagamento) i risultati in termini di maggiori margini o riduzioni di costi”, afferma Carboni, “Ed è per questo che è nata Enova21, una nuova organizzazione il cui modello di business, partendo dalla tecnologia che il Gruppo Opera21 mette a disposizione, è quello di proporre ai clienti soluzioni (servizi, marketing, comunicazione via web) a costi proporzionali ai risultati raggiunti. Una partnership, quindi, che va dalla realizzazione della piattaforma alla condivisione dei profitti. Questo comporta una buona conoscenza del web e delle modalità di marketing e di comunicazione online, competenze che abbiamo dovuto acquisire, in quanto non sono tipicamente informatiche”. Un esempio di questa nuova strategia è rappresentato da A&O, nome noto nella Gdo, che ha deciso di entrare nel settore dei viaggi. “Con questa azienda è iniziato subito un rapporto di piena collaborazione, che ha visto sia la realizzazione del portale sia la gestione vera e propria delle prenotazioni e della vendita online”, spiega Daniele Carboni, “Il pagamento avviene sulla base dei ritorni che il cliente ha in termini di prenotazioni viaggi”.

Maria Luisa Romiti

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