Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

Fujitsu reinventa il proprio storage high-end

pittogramma Zerouno

Fujitsu reinventa il proprio storage high-end

31 Ago 2015

di Riccardo Cervelli

Debuttano due nuovi modelli della famiglia Eternus Dx 8000 basati sull’architettura S3. Con una logica pay-as-you-grow, è possibile arrivare a configurazioni da 14 PB e quattro milioni di operazioni input output. Passi avanti anche nell’automazione dei livelli di servizio e nel fail over trasparente

Nella nuova era dell’Internet of Things e dei Systems of Engagements, lo storage deve fare un deciso salto di qualità grazie ad architetture innovative e a una crescente automazione. Fujitsu ha risposto a queste esigenze con il lancio di due soluzioni che rappresentano un upgrade della famiglia Eternus Dx. Disponibili dal primo agosto, si tratta dei sistemi Eternus Dx 8700 S3 ed Eternus Dx 8900 S3 per architetture scale-out.

Frank Reichart, Director Global Product Marketing Storage, Fujitsu

“Le nostre – dichiara Frank Reichart, Director Global Product Marketing Storage, Fujitsu – sono le soluzioni più scalabili sul mercato, in grado di raggiungere una capacità di 14 Petabyte e di supportare fino a 4 milioni di operazioni input/output al secondo (Iops). Grazie a Eternus Dx 8700 S3 e Eternus Dx 8900 S3 le aziende potranno gestire una quantità molto maggiore di dati rispetto a oggi. In questi sistemi – aggiunge Reichart – tutto si connette a tutto tramite la tecnologia Pcie e front end router, cui sono connessi i controller. Si può partire da una configurazione piccola con due controller, con un minimo investimento iniziale, e crescere in una logica pay-as-you-grow”.

La soluzione Fujitsu Eternus Dx 8700 S3

Quali le differenze principali fra Eternus Dx 8700 S3 ed Eternus Dx 8900 S3? Come fanno notare diversi osservatori, Eternus Dx 8900 S3 è destinato a prendere il posto di Dx 8700 S2, lanciato a fine 2011, che aveva rappresentato l’upgrade alla S2 Generation dell’offerta high end di Fujitsu. Eternus Dx 8700 S3, benché porti lo stesso numero, risulta ora meno scalabile del precedente S2  (quest’ultimo poteva arrivare a 3.072 dischi, mentre il nuovo ne supporta fino a 1.536), ma offre tutti i vantaggi dell’architettura S3. Eternus Dx 8700 S3, quindi, è destinato al ruolo di fratello minore di una nuova soluzione modulare, l’Eternus Dx 8900 S3, che può gestire fino a 4.608 unità disco, scalando fino a una capacità storage massima di 13,8 PB e un massimo di 24 controller (contro gli 8 del vecchio e nuovo Dx 8700). Fra le altre feature differenzianti, Dx 8700 S3 può avere fino a 1 TB di memoria cache (Dram) e 22,4 TB di cache di secondo livello (Ssd), mentre Dx 8900 S3 supporta fino 6 TB di memoria cache e 67,2 TB di cache di secondo livello.

La soluzione Fujitsu Eternus Dx 8900 S3

Al di là della scalabilità, altre novità rilevanti derivano, per entrambi i modelli, dall’adozione dell’architettura S3, dall’utilizzo delle connessioni PCIe e dall’infrastruttura Fujitsu Quad Star. Queste caratteristiche consentono a tutta la famiglia Eternus Dx 8000 di offrire funzionalità di fail over trasparente, deduplica, compressione, automated storage tiering (Ast), quality of service (QoS) management intelligente (grazie alla capacità di tracciare i tempi di risposta attuali e di aggiustare automaticamente e tramite bilanciamenti, le larghezze di banda attribuite ai diversi volumi mirando a realizzare gli obiettivi prefissati dagli amministratori). L’Eternus Dx 8900 S3 offre, oltre alla maggiore capacità, otto volte le performance e la bandwidth, e due volte la bus performance del Dx 8700 S2, e si propone come la soluzione ideale per la storage consolidation nei data center per tutti i tipi di dati e workload. Messo in cluster con un sistema analogo in un sito remoto, promette Fujitsu, è in grado di assicurare un downtime pari a zero.

Riccardo Cervelli
Giornalista

57 anni, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

LinkedIn

Twitter

Whatsapp

Facebook

Link

Articolo 1 di 4