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Fujitsu: Business Storage Technology, dare il massimo a ogni applicazione

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Fujitsu: Business Storage Technology, dare il massimo a ogni applicazione

07 Gen 2014

di Riccardo Cervelli

A Monaco il vendor lancia i nuovi sistemi Eternus Dx e Cs basati su architetture ad alte prestazioni e in grado di comprendere i requisiti di business e gestire in modo automatizzato la qualità dei servizi. Alla base della strategia, uno scenario “multiworkload”. Parla il responsabile mondiale dei prodotti storage.

MONACO DI BAVIERA – Business storage technology: è il concetto chiave dietro il recente ampliamento dell’offerta di sistemi storage di Fujitsu. “Ora disponiamo di un portafoglio prodotti più veloce e innovativo dei leader di mercato”, dichiara convinto a ZeroUno Bernhard Brandwitte,  Vice President Storage Product Business Group del vendor. L’azienda è inoltre impegnata in un’attività di globalizzazione dei servizi che tenderà sempre di più a uniformare le strategie del marchio in tutti i paesi del mondo.
Cosa intende Fujitsu per business storage technology? Al di là delle discussioni sul “software defined data-center”, un concetto che Brandwitte definisce un po’ “spongy” e “floppy”, pieno di “punti di domanda”, “per noi è importante che i sistemi consentano al business di gestire l’enorme crescita dei dati in modo sempre più efficiente. I nuovi Eternus Dx sono in grado di assegnare in modo intelligente alle applicazioni le risorse di cui queste necessitano. Questo avviene tramite set di regole che permettono di automatizzare la gestione di aspetti come i tempi di risposta o il tiering dell’archiving e del backup”. Grazie anche all’adozione di una nuova architettura, basata sulle Cpu multicore di Intel, interfacce drive Sas 3 e la connettività Fibre Channel 16 GB, la nuova famiglia Eternus Dx (che comprende modelli entry-level e midrange), arriva a fornire performance cinque volte superiori a quelle delle versioni precedenti e un utilizzo dei sistemi, in modalità Unified Storage (cioè con accesso simultaneo file/blocchi), fino al 90%.

Bernhard Brandwitte, Vice President Storage Product Business Group di Fujitsu

È stato inoltre presentato un sistema dedicato alle necessità di consolidamento delle infrastrutture di backup e archiviazione: Eternus Cs 8000. Qui, rispetto ai sistemi simili precedenti, la capacità risulta aumentata del 300%, fino a superare i 15 PB prima della compressione e della deduplica dei dati. La deduplica in parallelo consente di gestire grandi moli di dati senza decremento della velocità. Il throughput di questa soluzione raggiunge i 150TB/ora. Ma ad aggiungere valore a Eternus Cs 8000 è anche il potenziamento delle capacità di interoperare con servizi cloud e con siti remoti di disaster recovery.
Gli sforzi di Fujitsu per aumentare le prestazioni e le capacità di gestione automatizzata dei livelli di servizio nei sistemi Eternus mirano a ottimizzare il supporto ai requisiti delle applicazioni pur a fronte di un approccio “general purpose”. Il tutto mentre sul mercato continuano ad apparire soluzioni storage tarate su singole applicazioni. “Fujitsu – spiega il Vice President Storage Product Business Group – crede in uno scenario multiworkload in opposizione a quello a silos tecnologici: bisogna tener presente che l’80% dei carichi di lavoro in un’azienda è generico, solo il 20% è molto specifico”.

Riccardo Cervelli
Giornalista

57 anni, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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