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Emc, la protezione del dato si fa as-a-service

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Emc, la protezione del dato si fa as-a-service

02 Lug 2014

di Arianna Leonardi

Mentre il data center punta al modello software-defined, anche l’approccio al backup e recovery deve evolvere per offrire supporto ai nuovi ambienti e disponibilità continua. Le novità di Emc sul fronte della data protection e availability, per coprire, con un unico framework di soluzioni, l’intero spettro di esigenze dei clienti.

Il mondo dei data center è in fervente evoluzione: da un lato le aziende puntano all’ottimizzazione delle risorse e all’automazione spinta, con l’obiettivo di fare saving e la prospettiva di un modello pienamente software-defined; dall’altro, si rende necessario il passaggio alla “terza piattaforma” (secondo la definizione di Idc, dopo il mainframe e il sistema client/server), basata su reti mobili ad alta velocità, cloud computing, big data e social media.

In questo contesto, serve un nuovo approccio alla sicurezza del dato e la strategia di Emc si affina: nasce la divisione Data Protection & Availability con una serie di novità di prodotto e un’offerta costruita su tre pilastri:

Manlio De Benedetto, Dpad Pre-Sales Manager di Emc Italy

“Un modello di erogazione as-a-service, la visibilità e il controllo sulle operazioni di backup, la capacità di coprire il continuum delle esigenze dei clienti, dall’archiviazione alla continuità di disponibilità di ambienti fisici, virtuali e cloud”, enuncia Michele Santulin, Dpad Sales Manager di Emc Italy. “Con visibilità e controllo – aggiunge il collega Manlio De Benedetto, Dpad Pre-Sales Manager – intendiamo rispondere al problema delle ‘architetture accidentali’ [frutto di processi di backup e protezione dati eseguiti autonomamente dagli utenti, senza una governance centralizzata – ndr] consentendo agli amministratori di applicazioni e storage di gestire la data protection direttamente dalle interfacce native”.

In particolare, le novità di prodotto riguardano: un miglioramento di Data Protection Suite, un nuovo Data Domain Operating System (Dd Os) e il rilascio di nuove versioni di Vplex e RecoverPoint.

Tra le funzionalità inedite della suite: snapshot management per Emc Isilon, array Emc Vnx e NetApp al fine di migliorare la protezione di Nas-based data; integrazione con VMware vCloud Suite e Microsoft System Center Virtual Machine Manager; integrazione totale fra la soluzione di backup con deduplica Avamar e i sistemi di storage Data Domain; supporto Linux per cloud pubblici Mozy (il servizio di backup e sincronizzazione dati sulla nuvola di Emc).

Michele Santulin, Dpad Sales Manager di Emc Italy

L’Os aggiunge ai sistemi Data Domain funzionalità multi-tenancy per implementazioni in cloud e miglioramenti apportati alla memoria di archiviazione, incluso il supporto per un miliardo di file. L’introduzione del software DD Boost per le applicazioni aziendali, invece, abilita il supporto per Oracle, le soluzioni Sap (tra cui Hana), Ibm DB2 e Microsoft Sql Server.

Il vendor rende disponibile anche la nuova topologia MetroPoint, che combina la disponibilità continuativa di Vplex Metro con la replicazione in remoto di RecoverPoint e la protezione continua dei dati per assicurare disaster recovery da qualsiasi distanza. Infine, rilascia la soluzione Vplex Virtual Edition, che offre sia la continua disponibilità sia la mobilità dei dati e sarà disponibile come parte delle soluzioni Vspex Proven Infrastructure.

“Il nostro fattore differenziale – conclude De Benedetto – è proprio la capacità di offrire, come interlocutore unico, una strategia e un piano di backup per tutte le esigenze e i requisiti di Sla, al di là del singolo prodotto di data protection, integrando tutte le soluzioni in unico framework”.

Arianna Leonardi

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