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Emc Isilon, 3 nuove proposte per lo storage e la gestione di dati non strutturat

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Emc Isilon, 3 nuove proposte per lo storage e la gestione di dati non strutturat

17 Dic 2015

di Riccardo Cervelli

Tre importanti novità nell’offerta di Nas scale-out per la memorizzazione e il management dei dati non strutturati. Debutta una versione della piattaforma Isilon software-defined e installabile su hardware di tipo commodity. Migliorie anche per l’Os Isilon OneFS e gli Isilon Data Pools.

Secondo alcuni esperti It è in atto una controrivoluzione nello storage. “Dopo anni di corsa al consolidamento delle tecnologie di archiviazione – sostiene Fabio Pascali, Responsabile Top Account North in Emc Italia – molte aziende stanno riconoscendo l’importanza di rendere le proprie sedi periferiche laboratori in grado di sviluppare competenze in modo autonomo”. Di qui, la necessità di attribuire a queste entità capacità, simili a quelle delle sedi centrali, di memorizzare, archiviare ed elaborare in modo diretto quei dati che oggi sono considerati il petrolio necessario per far muovere e innovare i processi di business: i dati non strutturati.

Fabio Pascali, Responsabile Top Account North in Emc Italia

Per memorizzare e prelavorare i dati non strutturati necessari per modelli di analisi innovativi – come le informazioni reperibili sui social o quelle provenienti dai sensori installati sui device wearable o dall’Internet of things (IoT) – la comunità It ha sviluppato il concetto di Data Lake. Si tratta di repository flessibili e molto scalabili adatti a ospitare dati non strutturati eterogenei e motori di data management (quali Etl, Extraction transform load, e tool per la data quality). “Soluzioni di questo tipo – sottolinea Gianluca Coppola, il senior account manager enterprise che in Emc Italia si occupa di Isilon, la piattaforma Nas cluster-based e scale-out del vendor recentemente acquisito da Dell – finora erano disponibili per i data center core. Con la strategia Data Lake 2.0, noi vogliamo andare incontro alla richiesta dei clienti di rendere i dati non strutturati accessibili e gestibili, come avviene nelle sedi centrali, anche all’edge”.

Ecco quindi uscire dal cappello di Emc tre nuove proposte, tutte disponibili a partire dal primo trimestre 2016 a prezzi che non sono ancora stati resi noti.

  • Il primo è IsilonSD Edge. “Si tratta – spiega Coppola – di un versione di Isilon software-defined che può essere installata su hardware di tipo commodity”. La nuova soluzione può essere installata su sistemi hardware da tre a sei nodi ed ha vincolo di capacità massima 36TB. “Quanto basta – esemplifica Pascali – per risultare interessante per una branch di una realtà del settore healthcare”.
  • Emc ha lanciato anche una nuova generazione del sistema operativo dei sistemi Isilon, ovvero Isilon OneFS. “Fra le novità – fa notare Coppola – la possibilità di effettuare il roll-back, anche un nodo alla volta, alla release precedente”. Un funzionalità importante nel caso che qualche applicazione non rispondesse ancora come desiderato alla nuova versione dell’Os.
  • Terza importante novità, perché risponde all’esigenza di molti utenti di gestire in modo flessibile e integrato i propri Data Lake attraverso un modello hybrid cloud, sono i nuovi Isilon Cloud Pools. “Molte aziende – esemplifica il senior account manager enterprise – sono orientate a tenere sempre più dati in cloud perché costa meno”. Gli Isilon Data Pools consentono di archiviare i dati non strutturati sul cloud al fine di renderli accessibili sia dai data center centrali sia dalle sedi periferiche.

Riccardo Cervelli
Giornalista

57 anni, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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