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Controllare i costi di stampa e aumentare la produttività

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Controllare i costi di stampa e aumentare la produttività

23 Mag 2011

di Maria Luisa Romiti

Il nuovo servizio Hp QuickPage è progettato per soddisfare le esigenze di stampa e di trattamento delle immagini con un semplice contratto che copre hardware, forniture, installazione e assistenza. Il tutto “poggia” su InCommand, la piattaforma web-based appena introdotta da Hp

Secondo una recente ricerca Gartner, le aziende che gestiscono il parco stampanti, copiatrici e fax possono risparmiare tra il 10 e il 30% dei costi di stampa. Se non dispongono delle risorse per farlo può essere d’aiuto un fornitore di servizi Mps (Managed Print Services), come HP. A questo proposito è stato appena introdotto QuickPage, una soluzione “all inclusive” che permette ai partner del canale di offrire alle piccole e medie imprese costi di stampa preventivabili e amministrazione minima. Dopo un’attenta analisi, si scelgono le stampanti più adatte al business dell’azienda, si stabiliscono il volume e la tipologia (a colori o monocromatiche) delle pagine stampate mensilmente: il tutto per ottenere un prezzo mensile comprensivo di installazione e riparazione entro il giorno seguente, tramite i servizi Hp Care Pack, così come la fornitura di materiale di consumo originale Hp. QuickPage è la prima offerta contrattuale a essere gestita tramite InCommand, la nuova piattaforma Hp basata sul cloud. “Offre ai partner Imaging and Printing Hp numerose nuove opportunità per espandere la propria offerta verso il mercato a contratto di alto valore”, spiega Marco Lanfranchi, LaserJet & Enterprise Solution Director, Imaging and Printing Group, Hp Italiana, “Sono disponibili soluzioni e servizi che vanno dall’accesso remoto alla gestione della sicurezza e dei materiali di consumo, dal supporto remoto alla misurazione (fatturazione per pagina) fino ai servizi di gestione dei documenti. Questo significa nuovi flussi di entrate per i partner e ulteriore valore aggiunto per i clienti”, commenta il manager. Oltre a questo i partner possono tenere traccia in tempo reale dell’utilizzo, dei costi e dei profitti per ciascuna delle proprie offerte a contratto.

Un milione e mezzo di stampe risparmiate
Chi ha ottenuto un simile risultato? Publiacqua, la società che gestisce il servizio idrico dell’Autorità di Ambito Territoriale Ottimale n. 3 del Medio Valdarno, grazie a un progetto di consolidamento e razionalizzazione del parco stampanti. “Avevamo oltre trecento periferiche, tra stampanti personali e di rete, fax e copiatrici. Le funzionalità di stampa erano molto limitate e la gestione dei materiali di consumo del tutto inadeguata”, afferma Luciano Caroti, responsabile It dell’azienda, “Abbiamo perciò deciso di compiere un’analisi approfondita delle nostre esigenze e dei sistemi disponibili”. Lo studio ha permesso di calcolare i volumi di stampa (5 milioni di stampe annuali), evidenziando uno scarso controllo sui costi e diverse problematiche di gestione. Publiacqua ha quindi affidato a T.T. Tecnosistemi, HP Gold Preferred Partner, il progetto del nuovo ambiente di stampa che ha previsto la sostituzione delle periferiche preesistenti con 61 multifunzione Hp e la realizzazione di un sistema di monitoraggio da remoto, basato su un’appliance specifica e sul software Hp Web Jetadmin, per controllare lo stato dei singoli dispositivi e il livello dei consumabili. Per aumentare il controllo sull’ambiente di stampa, Publiacqua ha scelto la soluzione SafeCom di Oberon, grazie alla quale è possibile tracciare l’utilizzo effettivo dei dispositivi multifunzione e ridistribuire i costi associati a ogni funzione (stampa, scansione, copia e fax) all’ufficio di appartenenza del dipendente. La soluzione prevede anche l’uso del badge per accedere ai servizi e autenticarsi sulla periferica, con evidenti vantaggi anche in termini di sicurezza.
L’azienda ha quantificato il successo del progetto con un tasso interno di rendimento dell’investimento pari al 95,2% e un payback di circa un anno e mezzo. Non solo. La nuova soluzione ha permesso di risparmiare quasi 60 mila euro all’anno, che corrispondono a circa 1 milione e mezzo di stampe in meno.

Maria Luisa Romiti

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