Sostenibilità software: il percorso svolto da Gruppo Acea

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Sostenibilità software: il percorso svolto da Gruppo Acea

Il Gruppo ha adottato la piattaforma Cast MRI per la gestire la misurazione nel processo di sviluppo software e la generazione automatica di piani di miglioramento continuo

17 Ago 2022

di Redazione

Il progetto dal titolo La Sostenibilità Software integrata nel processo di Vendor Governance. Il caso di successo di Cast Italia con Acea Spa, risultato finalista ai Digital Awards 2022 per la categoria Soluzioni B2b e di eSupply Chain, nasce nel corso della realizzazione di un processo di Software risk management intrapreso dal Gruppo Acea da qualche anno.

Gli obiettivi di Gruppo Acea

Nel suo processo di software risk management, il gruppo ha individuato come obiettivo principale quello di misurare e ridurre i rischi di business correlati alle forniture di software custom e delle personalizzazioni, con un approccio che ha visto inizialmente coinvolta la loro piattaforma SAP. La strategia prevedeva l’inserimento, all’interno del ciclo di vita del software, di un processo di verifica affidato alle soluzioni di software intelligence di Cast, che utilizzano gli standard ISO/IEC 5055:2021 e CISQ (Consortium for Information and Software Quality).

Inoltre, nell’ottica del programma di adesione all’Agenda 2030, Acea ha deciso di applicare ai propri processi di gestione del software una valutazione basata sugli standard di misurazione del Software Carbon Footprint del proprio portfolio applicativo, attraverso strumenti di Software Intelligence che consentano un processo di miglioramento continuo attraverso l’empowerment della strategia di Sustainability by Design sui propri fornitori di software. Il punto di riferimento, in questo caso, è la raccomandazione CISQ Green-IT Measure e la piattaforma Cast MRI, che permette di gestirne la misurazione continua nel processo di sviluppo software e la generazione automatica di piani di miglioramento.

Su tali basi, Acea ha intenzione di introdurre uno SLA contrattuale, con l’obiettivo di coinvolgere anche i propri fornitori nell’adozione di strategie orientate allo sviluppo sostenibile già dalle fasi iniziali del processo di sviluppo stesso.

Digital360 Awards & CIOsummIT 2022 - La Sostenibilità Software integrata nella Vendor Governance

La Software intelligence a servizio della sostenibilità

La piattaforma Cast MRI, adottata da Acea per la Sustainability by Design e il governo dei fornitori software permette, attraverso l’analisi statica del codice, la misurazione di KPI normati da vari standard internazionali, tra i quali l’ISO 5055 per quanto riguarda il Software Quality Measurement, mentre per la sostenibilità del software si fa riferimento al CISQ Green-IT.

Tale piattaforma, attualmente integrata in ambito SAP e in alcuni sistemi dipartimentali, è basata su un engine di analisi strutturale che, a partire dal reverse engineering automatico delle applicazioni, è in grado di valutare anche i rischi strutturali normati da ISO e CISQ con gli standard di riferimento.

Essenziale per gli scopi di Acea anche la capacità della soluzione di fornire i dati di trend analysis dei KPI misurati nelle successive release per ogni asset sotto monitoraggio, così come i dati di benchmark dei KPI per industry e tecnologie analoghe.

La piattaforma è stata integrata nelle varie toolchain che costituiscono i processi di Software Development Life Cycle (SDLC) per diverse tecnologie presenti nel portfolio Acea, principalmente SAP, Salesforce e Java.

La costituzione di un Center of Excellence (CoE), che si occupa di garantire la continuità e l’integrità delle misure e anche il loro corretto e continuo utilizzo all’interno dei processi di vendor governance costituisce, infine, l’elemento di raccordo tra i vari processi e i relativi stakeholder impattati dalle misurazioni .

La strategia di software sustainability nello specifico

Il KPI Green IT Measure del CISQ adottato da Acea per implementare la sua strategia di software sustainability consente di definire le indicazioni di sviluppo utili a ottimizzare il consumo di energia attraverso: l’individuazione puntuale delle inefficienze intrinseche degli asset applicativi; la creazione della HeatMap di sostenibilità del portfolio per la prioritizzazione degli interventi; la costruzione di piani ottimizzati di abbattimento del carbon footprint software; il benchmarking degli asset software per mercato, tecnologia e tipo; il tracciamento e l’ottimizzazione continui della sostenibilità in funzione del tempo e dell’evoluzione applicativa.

Tale KPI, implementato nelle dashboard di Cast MRI, è stato costruito dal CISQ sulla scia del lavoro fatto per la costruzione dei KPI di Qualità del Software, ora ISO 5055, e contiene il sottoinsieme di quelle regole che contribuiscono all’utilizzo inefficiente dell’energia durante la computazione di payload di business da parte delle applicazioni.

In particolare, sono valutate regole di qualità strutturale in base ai criteri di: affidabilità, robustezza e recuperabilità; efficienza: utilizzo di cicli computazionali, gestione risorse (memoria, disco e rete) e interazione tra layer (logica-dati, microservizi) complessità: istanziazione dinamica e fetch e update dati persistenti; pratiche di programmazione: gestione eccezioni, costrutti con potenziali comportamenti randomici.

Le implementazioni sul campo delle misurazioni del Green IT Index hanno evidenziato sperimentalmente la strettissima correlazione tra il miglioramento di tale indice, attraverso programmi di continuous improvement, e il risparmio percentuale di energia nelle fasi di computazione dei payload. Tra l’altro, tale correlazione è indipendente dalla dimensione del payload stesso.

Inoltre, sono state rilevate percentuali di riduzione dei consumi tra il 20% e il 50% con picchi di quasi l’80% su particolari categorie applicative I/O bound a elevato volume di transazioni.

Come si è svolto il progetto e le tecnologie utilizzate

Il progetto Acea è partito nel gennaio 2020 con l’obiettivo di valutare l’integrità di una parte del portafoglio applicativo SAP di Acea in termini di compliance rispetto allo standard di qualità del software secondo le indicazioni del CISQ, attraverso l’analisi strutturale del codice sorgente.

In tale fase è anche stato costruito il Center of Excellence (CoE) Acea, deputato alle misurazioni del software. Dopo la fase di setup e consolidamento del CoE, è stata costruita la procedura di misurazione integrata nei processi di Vendor Governance e si è iniziato a condividere con i fornitori i risultati delle misurazioni effettuate, dando inizio al processo di engagement degli stakeholder Acea delle varie organizzazioni interessate.

A partire da inizio 2022, è stata introdotta la misurazione dell’indice CISQ di Sostenibilità del software (Green-IT) e la sua interazione nei processi di monitoraggio applicativo. È quindi iniziato il processo di roll-out del modello di SLA management, basato sugli indicatori CISQ, attualmente in via di graduale applicazione.

L’infrastruttura a supporto delle attività dell’intero CoE è costruita su un’architettura interamente virtuale, basata su tecnologie VMware, formata da 5 server sui quali è installata Cast MRI, sia per le componenti di back office che delle dashboard di front-office.

Questa architettura realizza una struttura che consente agli engine di Cast di eseguire (quotidianamente in ambiente di collaudo e quindicinalmente in ambiente di produzione) le analisi in modo automatico, restituendo ai referenti delle singole applicazioni gli esiti via e-mail. In particolare, vengono presentate le violazioni complessive delle applicazioni e quelle inserite a partire dall’analisi precedente. L’infrastruttura del CoE è utilizzata quotidianamente dalle 6 risorse che ne costituiscono il team e da oltre 25 stakeholder continuativamente coinvolti nella consumption delle misurazioni.

La trasversalità e capillarità del progetto di software intelligence di Acea, che ha impattato e sta impattando positivamente su tutte le business unit coinvolte, ha comportato la creazione di un nuovo ruolo funzionale (il Quality Manager) all’interno di ciascuna delle business unit della software factory, quale ruolo garante della qualità del software prodotto nei progetti di propria competenza.

Inoltre, a fronte di un evidente beneficio misurato sui ritorni sulla struttura di Technology & Solution, Acea ha deciso di creare una nuova unità organizzativa, l’area di Quality Assurance, guidata dal Responsabile del CoE che ha il compito di garantire la rigorosità delle misure, il supporto alle software factory e agli stakeholder nonché di assicurare il corretto utilizzo delle misure nelle SDLC e nel processo di vendor governance.

I risultati ottenuti

Già a pochi anni dall’inizio dell’implementazione del CoE Acea, il gruppo ha registrato sensibili miglioramenti nell’interazione con i fornitori, ora basata su dati rigorosi, una consapevolezza degli obiettivi comuni, sempre condivisi e oggettivi, nonché un generale miglioramento della qualità strutturale del portfolio applicativo con la relativa riduzione di elementi impattanti direttamente sul business.

A questo, si aggiunge la diminuzione dei costi di esercizio del software. Un obiettivo perseguito attraverso la preventiva identificazione di possibili problematiche di esercizio e di implementazioni con rischi legati al deterioramento delle performance.

Tra i vantaggi, i team segnalano anche un aumento della sicurezza applicativa, ottenuta attraverso la verifica delle vulnerabilità in conformità agli standard OWASP e ISO 5055 – Security – empowerment nella SDLC del processo di Security by Design. Non solo: la piattaforma ha permesso di ottenere un significativo miglioramento nell’interazione con i fornitori, l’oggettivazione della misura degli SLA e una interpretazione univoca attraverso gli standard.

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Redazione

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