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Adozione del DevOps, a che punto siamo?

Dalla ricerca Coleman Parkes, promossa da Dynatrace, emerge che i team di sviluppo dedicano ancora il 27% del loro tempo alle attività manuali, nonostante DevOps e SRE siano ritenuti fondamentali per rilasci efficienti e di alta qualità

09 Dic 2021

di Redazione

Adottare pratiche DevOps e SRE – Site reliability engineering è fondamentale per accelerare il rilascio di servizi digitali di alta qualità. Questo è quanto emerge dal sondaggio internazionale indipendente su 1.300 leader di sviluppo e DevOps, affidato da Dynatrace a Coleman Parkes (dal titolo Deep Cloud Observability and Advanced AIOps are Key to Scaling DevOps Practices) che ha rivelato le principali sfide che le organizzazioni stanno affrontando nel tentativo di tenere il passo con la domanda di innovazione digitale.

Nella ricerca si legge che team isolati, approcci manuali e strumenti sempre più complessi rallentano l’innovazione e rendono i team più reattivi che proattivi, ostacolando la loro capacità di generare valore per l’azienda.

Più nello specifico, tra i risultati è riportato che vi è maggiore pressione per rilasci più rapidi. In media, le organizzazioni prevedono di aumentare la frequenza dei rilasci software del 58% nei prossimi due anni. Inoltre, quasi un quarto degli intervistati (22%) ammette di essere spesso sotto pressione per soddisfare la domanda di un’innovazione più rapida da dover sacrificare la qualità del codice.

Come anticipato, il 98% degli intervistati afferma che estendere la metodologia DevOps a più applicazioni è fondamentale per la trasformazione digitale e l’ottimizzazione dell’esperienza del cliente. Ma tra i problemi segnalati vi è il fatto che più di un quarto (27%) del tempo dei team DevOps viene speso in attività CI/CD manuali, il che riduce il tempo dedicato all’innovazione.

Il 79% degli intervistati afferma che l’estensione di AIOps oltre i casi d’uso tradizionali svolgerà un ruolo fondamentale nel successo futuro delle pratiche DevOps e SRE.

E il 74% degli intervistati afferma che in futuro l’osservabilità end-to-end sarà essenziale per la metodologia DevOps e il 71% degli intervistati afferma che una piattaforma unificata che integri perfettamente le loro toolchain sarà fondamentale per scalare l’approccio DevOps oltre un singolo progetto pilota.

“Nell’era iper-digitale di oggi – ha affermato Andreas Grabner, Director of Strategic Partners di Dynatrace – le organizzazioni devono fornire innovazione più velocemente che mai. Le pratiche DevOps e SRE sono fondamentali per raggiungere questo obiettivo, ma le organizzazioni stanno faticando a ottimizzarle per ottenere la massima velocità, qualità e affidabilità. I team di sviluppo DevOps e SRE sono ancora alle prese con processi manuali che richiedono tempo, una cultura a silo in cui manca una connessione fra i team e un’esplosione di alert provenienti dagli strumenti di monitoraggio che ostacolano i loro sforzi per accelerare la trasformazione digitale. Per superare queste sfide, le organizzazioni hanno bisogno di una soluzione più intelligente che combini osservabilità end-to-end, informazioni precise e automazione continua. Questo aiuterà i team a lavorare insieme in modo più efficace e a fornire costantemente software di alta qualità in modo più rapido ed efficiente”.

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Redazione

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