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Solidworks, le soluzioni per un nuovo Rinascimento industriale

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Attualità

Solidworks, le soluzioni per un nuovo Rinascimento industriale

20 Feb 2018

di Elisabetta Bevilacqua

L’azienda, parte della galassia Dessault Systèmes, ha colto l’occasione dell’annuale Solidworks World 2018, per annunciare nuovi servizi che abilitano un’integrazione stretta con la piattaforma 3DExperience e partnership che facilitano la progettazione e chiudono la catena fino alla produzione. La prospettiva è quella di abilitare un modo nuovo, sostenibile, di progettare e produrre che imita la natura e vi si integra.

LOS ANGELES – È da poco calato il sipario su Solidworks World 2018 (#SWW18), l’annuale momento di incontro rivolto a innovatori, designer, maker, creatori, ingegneri, startup e giornalisti. Oltre 5.000 persone hanno partecipato a una tre giorni con sessioni plenarie e oltre 200 sessioni tecniche organizzate presso il Convention Center della città californiana. C’era anche ZeroUno.
Molte sono le suggestioni di quanto si può fare già oggi progettando con gli strumenti messi a disposizione da Solidworks, portate sulla scena da progettisti, maker, startupper. È il caso del progetto del primo jet supersonico commerciale per collegare le principali città del mondo in poche ore e a costi da business class (Boom); robot indossabili (SG Robotics) che consentono a persone che hanno perso l’uso delle gambe di camminare, la creazione di protesi senzienti e comandabili a prezzi abbordabili e capaci di crescere con il paziente (particolarmente utili per i bambini); la progettazione di set cinematografici, di cui hanno parlato Joseph Hiuraand Robert Andrew Johnson, entrambi art director e set designer.

Solidworks 2018 Los Angeles
Nel padiglione espositivo, un centinaio di espositori ha messo in mostra prodotti realizzati con il software Solidworks: biciclette elettriche per pendolari, leggere, robuste e facilmente ripiegabili (URB-E); giocattoli interattivi basati su robotica e digitale (Sphero); occhiali professionali con funzionalità di realtà aumentata per assistenza a distanza del lavoratore (Daqri); uno specchio intelligente connesso a Internet, con riconoscimento facciale e comandi vocali (Perseus Mirrors); sistemi per immobilizzare gli arti in caso di frattura, personalizzati sull’anatomia dei pazienti e stampati in 3D (Vilnius Academy of Arts).

Il nuovo Rinascimento industriale

Le principali novità , già disponibili o che lo saranno a breve, sono state annunciate nella prima giornata da Gian Paolo Bassi, CEO di SolidWorks, manager di origine italiana (si è laureato in Ingegneria Meccanica a Bologna) che ha portato oltre 25 anni di esperienza nei settori 3D, CAD e PLM nell’azienda parte del Gruppo Dessault Systèmes. “Cosa possiamo fare per aiutare voi, straordinari innovatori, ad affrontare la prossima rivoluzione industriale? – ha chiesto alla platea – Vogliamo fare quanto meglio sappiamo per condurvi verso il nuovo Rinascimento”. A differenza di quello nato nel XIV secolo focalizzato sull’uomo e spinto dalla rivoluzionaria scoperta della stampa, il prossimo sarà un Rinascimento industriale. In comune la diffusione della conoscenza, ma “il Rinascimento industriale, viene abilitato dall’accesso alla tecnologia e si basa su due categorie: l’automazione e l’integrazione”.

Gian Paolo Bassi, CEO di SolidWorks
Gian Paolo Bassi, CEO di SolidWorks

L’automazione aiuta a prendere decisioni migliori e semplifica il lavoro dei progettisti includendo la simulazione in tempo reale. “Tutto quello che si progetta deve essere simulato con risultati sempre più realistici”, ha affermato il top manager. Un ulteriore supporto viene dall’inclusione delle informazioni, oggi frammentate, grazie a tecnologie come l’intelligenza artificiale e il machine learning che aiutano a trasformarle in conoscenza.
Per rafforzare l’azione dei progettisti e degli innovatori è indispensabile l’integrazione che la conoscenza fluisca fra le diverse discipline (progettazione meccanica, elettrica, elettronica…) e fra le diverse aree aziendali, attuata per Solidworks grazie all’integrazione nella piattaforma 3DExperience.
Al software su desktop, che milioni di utenti già utilizzano nel mondo, si affianca la piattaforma cloud costruita su 3DExperience Generation platform, in collaborazione con Dessault Systèmes.

Il futuro prossimo in 5 nuovi servizi

I 5 nuovi annunci alla platea dei partecipanti sono finalizzati soprattutto a coprire le esigenze di automazione e integrazione chiudendo il cerchio dalla progettazione alla produzione.

  1. Il primo annuncio è 3DExperience collaboration services. La progettazione nella sua fase iniziale può essere supportata in modo efficace con una comunicazione sullo stile dei social media, per favorire la creatività e tenere al tempo stesso tutto sotto controllo. I nuovi servizi, già disponibili per tutti gli utenti, consentiranno di condividere i file di progettazione in un ambiente con sicurezza di livello industriale. Sarà possibile organizzare il flusso di lavoro e assegnare compiti all’interno e all’esterno dell’azienda.
  2. Il secondo annuncio riguarda la disponibilità, nel corso dell’anno, di 3DExperience PLM services per condividere la collaborazione in modo facile e sicuro, via browser. Agli utenti che necessitano di cicli rapidi di sviluppo prodotto (indipendentemente dalla complessità e dalle dimensioni del team), i 3DExperience PLM services metteranno a disposizione soluzioni native cloud che forniranno servizi di progettazione, ingegnerizzazione e business process.
  3. Sarà presto disponibile Solidworks product design, una suite completa per la progettazione di parti meccaniche completamente integrata nel resto, che contiene tutti gli strumenti necessari (singole parti, assemblaggio, simulazione di prossima generazione, simulazione del movimento, disegno…).
  4. Per la progettazione in mobilità arriverà a breve Solidworks x Design, disponibile su qualunque device; studiato per progettare da qualunque postazione anche quando si è in viaggio.
  5. La principale novità è forse 3DExperience marketplace make, con la quale Solidworks aspira “a diventare l’Amazon dei progettisti”, ha detto Bassi, assecondando la tendenza alla “uberizzazione” della produzione: il market place aiuta a trovare ovunque nel mondo chi produce quanto viene progettato; è possibile trovare produttori qualificati, selezionati dalla stessa Solidworks, con le più diverse competenze, risorse e tecnologie. Come su Amazon, si può scegliere la data di consegna, i materiali da impiegare, avere raccomandazioni su come ottimizzare i costi e, infine, firmare il contratto. Il tutto in sicurezza grazie al supporto della piattaforma 3DExperience Platform.
Bernard Charlès, CEO of Dassault Systèmes
Bernard Charlès, CEO of Dassault Systèmes

Bernard Charlès, CEO of Dassault Systèmes, ha invece portato la vision. “Per il futuro non possiamo limitarci alla digitalizzazione dell’industria attuale e a migliorare i processi esistenti, ma dobbiamo immaginare nuove soluzioni e ripensare l’intero processo di delivery”. Il nuovo Rinascimento industriale crea infatti nuovi player, nuove categorie di soluzioni e di prodotti. Un esempio di un nuovo modo di costruire è quello dell’architetto Kemgo Kuma che progetta tenendo conto della sostenibilità nella scelta di forme e materiali, ispirandosi alla natura. Mentre nel mondo medico la realtà virtuale aiuta a creare modelli del cuore (o altri organi) del singolo paziente, per consentire al chirurgo che deve operare di familiarizzarsi. Il futuro riserva dunque grandi opportunità “per un’innovazione sostenibile capace di armonizzare prodotti, natura e vita, con grandi opportunità sia per il business sia per gli utilizzatori finali di prodotti e servizi”, ha concluso Charlès .

Torre di Kengo Kuma
Un palazzo progettato da Kengo Kuma

Chiudere il gap anche grazie ai partner

In questa prospettiva, l’integrazione continua, dalla progettazione, alla produzione, al delivery diventa il leitmotiv, come evidenziato da Suchit Jain, Vice President, Strategy and Community, nella sessione dal titolo “Gap-to-zero: The next revolution in manufacturing”. Ci si deve impegnare per superare il gap fra diversi ambiti non solo tecnologici (stampanti 3D, IoT embedded, AR/VR ) ma anche culturali e formativi; introdurre ad esempio fin dalla scuola primaria l’insegnamento della progettazione per produrre robot.
In un futuro prossimo, la progettazione e la produzione saranno rivoluzionate dalla possibilità di integrare diverse tecnologie, prime fra tutte il 3D printing. In questo campo sono stati annunciati nuovi accordi con 3D Systems, Nano Dimention (per progettare e stampare circuiti integrati) e Hp, che ha annunciato una nuova workstation e prodotti e servizi nel campo della realtà virtuale, della stampa 3D e dello scanning.

La progettazione che includa IoT offre ai progettisti nuove opportunità, ma anche nuove sfide che possono essere affrontate anche grazie all’accordo con Seebo che offre uno strumento per trasformare modelli tridimensionali in modelli IoT. L’accordo con Meta (ma anche con Speedernet Sphere e Microsoft) riguarda invece l’integrazione con applicazioni di realtà aumentata (AR) e realtà virtuale (VR), grazie all’esportazione dei contenuti creati con Solidworks, conservando le informazioni sui materiali, le configurazioni, i display state e i meta dati.
Per concludere, la progettazione del futuro sarà ottimizzata grazie all’integrazione con l’intelligenza artificiale, come ha ricordato David Randle, Senior Business Development Manager di Solidworks: “L’intelligenza artificiale rivoluzionerà il mondo della progettazione generando un design capace di trovare e suggerire soluzioni più facili, economiche e più efficaci, copiando dalla natura, da cui c’è molto da imparare”. Oltre che per ridurre i costi e per fornire manutenzione preventiva, l’Ai potrà supportare la sicurezza suggerendo i test giusti per prevedere gli eventuali punti critici (failure point).

Elisabetta Bevilacqua
Giornalista

Sono attiva dal 1989 nel giornalismo hi-tech, dopo esperienze in uffici studi di grandi gruppi e di formazione nel settore dell’informatica e, più recentemente, di supporto alle startup. Collaboro dal 1995 con ZeroUno e attualmente mi occupo soprattutto di trasformazione digitale e Industry 4.0, open innovation e collaborazione fra imprese e startup, smart city, sicurezza informatica, nuove competenze.

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