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Serena: ridurre il backlog applicativo con i Business Mashup

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Serena: ridurre il backlog applicativo con i Business Mashup

04 Nov 2008

di Rinaldo Marcandalli

Si è tenuto recentemente a Milano un seminario promosso e organizzato da Serena sul tema dello sviluppo applicativo attraverso gli strumenti del web 2.0 al quale è intervenuto anche Stefano Uberti Foppa, direttore di ZeroUno che ha introdotto l’argomento ponendo l’accento sul concetto di Enterprise 2.0 (il Cio e l’It alla prova del Cambiamento), e sugli strumenti che ridefiniscono il ruolo dell’utente in un’ottica più collaborativa. Declinando questa impostazione nella ricerca di applicazioni sempre più utili al proprio lavoro, ecco che l’utente si avvicina rapidamente alla logica di utilizzo dei mashup. Claudio Monzini (nella foto), country manager per l’Italia di Serena, è poi intervenuto richiamando l’attenzione sulla teoria di Anderson della “coda lunga” applicandola al contesto applicativo: “le applicazioni It di grande complessità vanno a “coprire” volumi di business tutto sommato bassi (il 20%), mentre l’80% del business di un’azienda, in generale, richiede una coda lunga di applicazioni semplici, di complessità inferiore che però occupano risorse. E che l’It non possa che concentrarsi sulle applicazioni complesse e strategiche, lasciando quelle più semplici in “coda”, costituisce un vero paradosso produttivo”, dice Monzini. “Ne discende che saper coprire la coda lunga con semplici applicazioni diventa differenziatore cruciale sul mercato”.
Ecco dunque Serena suggerire una strategia per battere il backlog applicativo: “l’It punti a un salto di livello della produttività intesa come capacità di soddisfare la domanda del business – dice Monzini, – soprattutto ora che è finalmente in grado di farlo sfruttando la “capacità di sviluppo interiore” che alberga nell’utente business, dotato com’è di maggiori skill tecnici rispetto al personale It specializzato di 5 anni fa”.
Secondo Serena, lo strumento tecnologico per arrivare a tale risultato sono i cosiddetti Business Mashup integrati nel software di sviluppo tradizionalmente offerto dalla società (Serena Zmf per la gestione del cambiamento sulle piattaforme mainframe e Serena Directions per sviluppi distribuiti).
“Il valore aggiunto da Serena sta ovviamente nell’esperienza accumulata nel tempo (27 anni con gli ultimi 9 di margine operativo crescente ad ogni trimestre) in sviluppo applicativo, gestione della configurazione software e change management”, dice il country manager.
Sul piano dell’efficienza, la vista offerta all’utente è di uno sviluppo del tutto allineato al workflow dei processi collaborativi così come li percepisce e disegna (in tre fasi, Demand Management, Issue&Defect Management e Rilascio). Interessante sottolineare come i mashup possano essere riutilizzati anche in altre applicazioni (la rappresentazione visiva del mashup resta uguale, sono i dati dinamici a cambiare in base alle specifiche esigenze degli utenti). Ogni mashup potrà essere “combinato” con processi e dati aziendali provenienti da applicazioni interne o servizi web, senza tuttavia dover essere “ricomposto”. Attraverso le tre fasi, Serena assicura la completa Governance del percorso di generazione dei processi collaborativi che vedono coinvolti gli utenti sviluppatori, che assemblano tutta una gamma di pacchetti Alm Mashup (Agile Lifecycle Management). In sostanza, grazie al framework di governance consolidato da Serena sono garantiti i livelli di affidabilità, protezione e conformità (in più, il dipartimento It è “libero” di focalizzare le proprie attività sulle necessità legate all’infrastruttura e all’architettura aziendale).
Sul piano della produttività, il vantaggio deriva dalla possibilità di gestire Mashup On Demand (Serena offre mashup business in modalità SaaS) e Mashup Exchange (è un marketplace online che permette di trovare mashup pacchettizzati, modelli di flussi di lavoro e offerte di servizi professionali), governandone l’incorporazione nell’applicazione dello sviluppatore (che ha quindi a disposizione pacchetti Mashup Business).
Il che significa abilitarlo oltre che su piattaforma Web 2.0 fai-da-te a una vera e propria piattaforma Enterprise 2.0 in cui comporre, per esempio, Mashup di human resource o di gestione della forza vendita. Il tutto con Serena che fornisce gli strumenti per “governare” in modo  controllato e sicuro la creatività dello sviluppatore.

Rinaldo Marcandalli
Giornalista

Consulente aziendale e giornalista. 40+ anni di esperienza nello sviluppo software, laboratorio IBM e field, nelle telecomunicazioni prima e poi nelle applicazioni e nel governo del Dipartimento It. Esperienze sul campo in settori bancario, in particolare interbancario, assicurativo e pubblica amministrazione. Da 20+ anni segue prima da consulente e poi come giornalista l’evoluzione dei processi nei settori e da 10+ anni la loro trasformazione progressiva al digitale, specializzandosi nello studio della riorganizzazione agile, digitale e smart delle Aziende.

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