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Un Erp per gestire due modelli di produzione e adattarsi di continuo al mercato

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Un Erp per gestire due modelli di produzione e adattarsi di continuo al mercato

Il caso di Elettronica Santerno, cresciuta in quattro anni da 19 a 144 milioni grazie al boom delle energie rinnovabili. “L’adozione di un Erp è stata fondamentale per supportare questa crescita”, spiega a ZeroUno Alberto Gandolfi, Erp Team Leader dell’azienda. Implementati tutti i moduli base, in una seconda fase il sistema è stato esteso al post-vendita.

15 Giu 2012

di Daniele Lazzarin

Ogni progetto d’adozione di un sistema Erp fa storia a sé, e molti hanno qualche particolarità nelle esigenze iniziali e nelle sfide affrontate che li rende interessanti da raccontare.

Alberto Gandolfi, Erp Team Leader di Elettronica Santerno

Il caso di Elettronica Santerno per esempio è quello di un’azienda nata (a Imola) nel 1970, ma che ha letteralmente cambiato marcia negli ultimi anni grazie al decollo delle energie rinnovabili, entrando in un gruppo multinazionale e aumentando di quasi otto volte il proprio fatturato nel giro dei 4 anni tra il 2007 e il 2010. “E l’implementazione di un Erp è stato un passo fondamentale per accompagnare questa crescita esponenziale: l’As400 personalizzato non bastava più, serviva un sistema integrato in grado di supportare la crescita, la presenza all’estero, il miglioramento dei processi e, inoltre, che fosse flessibile, scalabile e facilmente integrabile con i sistemi esistenti”, ci spiega Alberto Gandolfi, Erp Team Leader di Elettronica Santerno.
L’anno della svolta è il 2006, con l’acquisizione da parte del Gruppo Carraro, multinazionale italiana tra i principali operatori mondiali nel settore trasmissione di potenza, e l’arrivo di un nuovo management, che vara per Elettronica Santerno un piano di crescita aggressivo. Piano che ha portato il fatturato dai 19 milioni del 2006 ai 144 del 2010, puntando sulla proposizione della tecnologia consolidata dell’azienda – gli inverter di potenza elettrica – a un nuovo settore in piena espansione: quello dei pannelli fotovoltaici e degli impianti eolici per la produzione di energia rinnovabile. “Il mondo industriale utilizza sistemi di elettronica di potenza da trent’anni, poi è arrivato questo forte impulso dal settore energie alternative – spiega Gandolfi -. Il nostro prodotto sta sotto il pannello fotovoltaico: il pannello cattura l’energia solare e la converte in tensione elettrica continua, che il nostro inverter a sua volta trasforma in tensione alternata da immettere nella rete elettrica”.

Nuovo business, nuovo modello

Il nuovo business però impone un modello di produzione diverso dal classico make-to-stock che Elettronica Santerno usa per l’industria, perché richiede sistemi da montare o anche da progettare di volta in volta secondo le specifiche esigenze, e quindi una produzione assembly-to-order o engineering-to-order. “Al di là del supporto alla forte crescita, quindi, l’Erp serviva anche per gestire in parallelo due modelli diversi di produzione; nella software selection abbiamo tenuto conto di queste esigenze e del fatto che non volevamo vincolarci con sistemi molto rigidi come quelli che si usano di solito negli scenari engineering-to-order – spiega Gandolfi -. Ci serviva un sistema con un’ampia copertura e capace di adattarsi rapidamente ai frequenti cambiamenti che ci impone il nostro mercato, e alla fine abbiamo scelto JdEdwards EnterpriseOne [che fa parte dell’offerta Oracle, ndr], con Sinfo One di Parma come system integrator”.
L’implementazione del sistema Erp è iniziata a metà 2008, con ‘go live’ il primo gennaio 2009, per una durata abbastanza contenuta (sei mesi), anche tenuto conto che in questa prima fase sono stati attivati tutti i principali moduli dell’Erp (Amministrazione, Controllo di Gestione, Vendite, Acquisti, Logistica e Produzione) e i processi di ciclo attivo, passivo, modello di controllo di gruppo e gestione dei terzisti all’interno di essi. “Il passaggio dall’As/400 personalizzato al sistema Erp integrato internazionale era già un salto molto impegnativo, per cui ci siamo concentrati all’inizio sui moduli di base, anche se li abbiamo adottati tutti – osserva Gandolfi -. Quando poi tutto questo si è consolidato, abbiamo avviato la seconda fase che si concentra sull’area post-vendita e assistenza ai clienti, in questo momento la principale priorità di business dell’azienda”.

Il post-vendita e le ‘utility’

L’obiettivo è ampliare l’offerta, corredando i prodotti con una gamma di servizi post-vendita che vada ben oltre l’help desk. A livello di sistema Erp ciò si traduce nell’esigenza di unificare la gestione di tutti i processi di quest’area – tra cui preventivi, installazione, gestione delle garanzie, gestione delle chiamate, interventi, telecontrollo da remoto – e di integrarli con le attività attinenti: vendite, amministrazione, gestione magazzino e ricambi.
L’ampliamento al post-vendita tra l’altro ha richiesto l’adattamento dell’Erp ad alcune specificità aziendali, evitando però personalizzazioni e realizzando quelle che Gandolfi chiama ‘utility’. “Una personalizzazione classica cambia il ‘modo di ragionare’ del sistema, e quindi è una cosa da fare con molta attenzione su un Erp internazionale, perché si snatura in un punto la logica di un sistema che per definizione gestisce tutte le attività in modo integrato, con ripercussioni difficilmente prevedibili – precisa l’Erp Team Leader di Elettronica Santerno -. Quando parlo di ‘utility’ invece intendo un semplice intervento che ‘istruisca’ il sistema a prendere da solo dei dati invece di inserirli manualmente, senza cambiare il suo ‘modo di ragionare’: JdEdwards ha connettori per recepire dati in alcuni punti, per cui basta programmarlo perché prenda il dato da una parte e lo inserisca in un altro punto, senza cambiare la logica sottostante”.
Un esempio è la creazione in automatico da parte dell’Erp di un record ‘installazione’ per ogni apparato venduto, dove viene definita la relativa garanzia, creata la mappa di dove fisicamente è installato l’apparato e recepita l’attivazione eventuale dei vari servizi di post-vendita: “Tutto ciò avviene in automatico: tutto ciò che potevamo automatizzare in quest’ambito l’abbiamo automatizzato”.

Benefici al di là di qualsiasi Roi

A questo punto quindi anche tutte le attività successive alla vendita sono tracciate e registrate nel sistema Erp, “con benefici di integrazione di dati prima dispersi, riduzione tempi d’intervento e amministrativi, fatturazione integrata, e possibilità di sfruttamento dei dati raccolti, per individuare opportunità di upselling e per migliorare i prodotti passando alla ricerca e sviluppo le statistiche dei pezzi difettosi e sostituiti”.
La prossima fase del progetto Erp, conclude Gandolfi, sarà l’estensione (roll out) del sistema alle consociate estere, “anche se è difficile dire ora se cominceremo da Spagna, Brasile, Russia, Cina o India: dipende molto dalla valutazione delle prospettive di questi mercati e dalle sinergie con il Gruppo Carraro”. Complessivamente comunque i benefici ottenuti dall’Erp vanno ben oltre le valutazioni numeriche di ritorno d’investimento: “Abbiamo fatto un salto così grande che il beneficio non è quantificabile, è come essere passati dal motorino all’automobile: per esempio la produzione prima aveva un ordine cartaceo per capire cosa produrre, adesso c’è l’Mrp che pianifica i fabbisogni e il sistema dice addirittura ai terzisti quali e quanti materiali gli servono. Era un passo indispensabile per gestire dei volumi di attività che sono otto volte quelli di 4-5 anni fa”.


Chi è Elettronica Santerno

Elettronica Santerno ha il suo quartier generale a Imola (Bologna), dove è stata fondata nel 1970, e opera nel settore elettronica di potenza, cioè produce convertitori di potenza elettrica per i settori industria, trazione e gestione delle energie rinnovabili (solare, eolico). Dal 2006 fa parte del Gruppo Carraro, multinazionale italiana tra i principali operatori mondiali nel settore trasmissione di potenza, con un miliardo di euro di fatturato, 4mila addetti e siti produttivi in Italia, Germania, Polonia, Usa, Argentina, India e Cina. Oggi Elettronica Santerno ha due stabilimenti (Imola e Castel Guelfo), due sedi commerciali (Milano e Roma), 5 filiali all’estero (Spagna, Russia, Usa, Brasile, Cina) e oltre 40 distributori. Nel 2011 ha fatturato 125 milioni di euro con 250 dipendenti.


La produzione e la gestione di terzisti

Uno degli aspetti principali del progetto Erp di Elettronica Santerno è stata la gestione della produzione: “Noi non produciamo fisicamente: facciamo il progetto e forniamo la distinta base e gli ordini di lavoro a una ventina di terzisti, che costruiscono materialmente il prodotto, poi noi lo sottoponiamo ai collaudi”, spiega Alberto Gandolfi, Erp Team Leader di Elettronica Santerno. L’azienda fornisce ai terzisti anche i materiali, secondo i fabbisogni calcolati dal proprio sistema Erp che gestisce anche tutta la fase di consuntivazione dell’ordine, dal momento del ritiro del prodotto in poi: “Per ora non abbiamo però integrato i terzisti nel sistema perché questo pone problemi di notevole complessità dal punto di vista della sicurezza e del training”.

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Daniele Lazzarin

Giornalista

Ingegnere gestionale (Politecnico di Milano) e giornalista professionista dal 1999. Scrivo di progetti di digitalizzazione nelle aziende e business application.

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