Erp internazionale e soluzioni verticali per il Made in Italy

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Erp internazionale e soluzioni verticali per il Made in Italy

Le valutazioni che hanno portato una delle principali aziende vitivinicole italiane a implementare Nav Wine, un verticale di Microsoft Nav sviluppato da due partner italiani: “Abbiamo bisogno di un sistema integrato che ci dia una prospettiva completa dell’azienda nell’ottica di una crescita internazionale”.

02 Lug 2012

di Daniele Lazzarin

CASTELLO DI NIPOZZANO (FI) – Anche in questo momento non brillante per l’economia italiana, il settore del vino resta uno dei traini più validi per l’immagine (e per il business) del ‘made in Italy’ all’estero. Il nostro Paese da anni rivaleggia con la Francia per il titolo di maggior produttore mondiale in questo mercato e nel 2011 ha esportato vini per un valore di oltre 4,4 miliardi di euro, in crescita del 12% rispetto al 2010. Un settore, quindi, in salute, in cui oltretutto l’esigenza di espandere l’attività all’estero sta provocando un trend di consolidamento a seguito di acquisizioni/fusioni e una forte necessità di strutturare attività e processi. Tutti fattori che, dal punto di vista di un fornitore Erp che opera in Italia, fanno del settore vitivinicolo un target molto interessante. In questo quadro si inserisce il caso di Marchesi de’ Frescobaldi, uno dei principali produttori italiani di vini che sta adottando Dynamics Nav di Microsoft come sistema Erp. Un caso che esemplifica anche una tendenza in corso nel mercato Erp italiano e cioè il passaggio di una certa quota di partner e aziende utenti di sistemi gestionali basati su sistemi As400 ad altre piattaforme.

L’azienda Marchesi de’ Frescobaldi ha radici antichissime (è documentato che la famiglia Frescobaldi produce vino da 700 anni) ed è costituita da sette tenute in Toscana – nelle zone a più famosa vocazione vinicola, dal Chianti al Pomino Doc, da Montalcino (Brunello) alla Maremma (Morellino di Scansano) fino al Mugello – e una in Friuli. La produzione di cinque delle tenute toscane (Castello di Nipozzano, Castello di Pomino, Castel Giocondo, Tenuta Castiglioni, Tenuta dell’Ammiraglia) ha marchio Marchesi de’ Frescobaldi, mentre le altre due tenute toscane (Luce della Vite, Ornellaia) e quella friulana (Attems) hanno propri marchi.

“Abbiamo bisogno di un cambio di marcia”

20120702Bertolini MarchesideFrescobaldiGiampiero Bertolini, Sales & Marketing Director di Marchesi de’ Frescobaldi

“L’azienda nel 2011 ha fatturato 82,8 milioni di euro, di cui il 70% all’estero, e ha circa 200 dipendenti”, ha spiegato in una conferenza stampa qualche giorno fa Giampiero Bertolini, Sales & Marketing Director di Marchesi de’ Frescobaldi -. Siamo in crescita da molti anni (nel 1995 il fatturato era di 16 milioni, nel 2001 di 37, ndr), anche grazie a una decina di acquisizioni, ma con la crescita aumenta la complessità di gestione, sia per il numero di tenute, sia per quello dei vini – ne abbiamo circa 50, con migliaia di codici diversi in termini di formati di bottiglie, etichette, confezionamenti per i vari Paesi -, sia perché nel tempo abbiamo aggiunto anche la vendita diretta, attraverso ristoranti e wine bar di proprietà”.

In ambito It, Frescobaldi ha 5 persone a tempo pieno, più una della funzione Marketing dedicata al web, dove l’azienda punta soprattutto sui social network, ma non ha un’attività di e-commerce. “Il precedente sistema informativo era basato su una soluzione Acg di Ibm che girava su un As400, con una verticalizzazione per il nostro settore sviluppata da Replica Sistemi – precisa Bertolini -. Nel tempo è stato integrato con tool di reporting e portali web verso venditori e trasportatori, ma crescere solo tramite costose patch è dispendioso anche come manutenzione; e comunque avevamo bisogno di un ‘cambio di marcia’, cioè di un sistema integrato che coprisse tutta l’azienda e ci desse una prospettiva unica e completa, anche nell’ottica di un’ulteriore crescita internazionale, e lavorasse in tempo reale”.

La software selection è durata un anno, e Frescobaldi ha scelto Dynamics Nav sia per la disponibilità di Nav Wine, una soluzione verticale per il suo settore, sia per altri motivi: “Ci permette di mantenere lo stesso partner, e cioè Replica, che conosce molto bene l’azienda; ci consente di lavorare con un vendor internazionale e un prodotto nato per la piccola e media azienda e con chiare roadmap d’evoluzione; e inoltre era più economico in termini di hardware e software rispetto ad altri prodotti”.

L’esigenza di “sfruttare al meglio i dati”

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I benefici che l’azienda si aspetta dal nuovo Erp, sottolinea Bertolini, sono soprattutto flessibilità e riduzione dei costi grazie all’utilizzo in cloud e alla totale integrazione con il mondo della produttività personale (Office), “ma soprattutto la capacità analitica, cioè la possibilità di sfruttare bene le informazioni, di fare analisi what-if, simulazioni, e prendere decisioni più strutturate”. Le analytics sono talmente importanti per Frescobladi da indurre il suo Sales & Marketing Director a definire l’azienda addrittura una  ‘database company’.

Ferruccio Montresor, General Manager di Replica Sistemi

L’entrata in produzione (go live) di Dynamics Nav in Frescobaldi è prevista per il prossimo 1 gennaio: “Stiamo rispettando i tempi previsti – ha spiegato Ferruccio Montresor, General Manager di Replica Sistemi, che con Eos Solutions sta curando l’implementazione -. Stiamo facendo rilasci in alcune aree: l’attività di analisi è stata facilitata dal fatto che conosciamo l’azienda da molti anni”.

Replica conta su 140 persone in 3 sedi (Mantova, Varese, Bolzano) con un fatturato di 18 milioni di euro, e due specializzazioni principali: “Abbiamo vent’anni d’esperienza nel settore delle aziende vinicole, cantine e distillerie, che costituisce oggi circa la metà del nostro business, fino ad oggi concentrato su una soluzione basata su Ibm Acg: l’altra metà proviene dalla nostra soluzione per la logistica e i trasporti. Grazie alla collaborazione con Eos Solutions [tecnicamente realizzata tramite una joint venture, con Replica come socio maggioritario, chiamata Replica Solutions, ndr] abbiamo potuto sviluppare un verticale di Nav sempre per il vitivinicolo, sfruttando le nostre conoscenze del settore e l’expertise software di Eos su Nav – ha spiegato Montresor -: lo spunto è nato proprio dalle esigenze di Frescobaldi, e la nostra intenzione a tendere è di portare tutta la parte Erp di Replica su Nav”.

Le particolarità di Nav Wine

Nav Wine quindi è stata sviluppata per riprodurre in Nav le particolarità tipiche delle aziende vitivinicole nelle funzioni vendite, logistica, acquisti, gestione delle tenute, produzione e imbottigliamento. “La parte commerciale in questo settore, per esempio, è fondamentale; occorre poter gestire vendite di volumi limitati (le produzioni di nicchia di vini di particolare pregio) e anche di ingenti volumi alla grande distribuzione, con contratti molto complessi, una casistica enorme di politiche di sconto e problematiche fiscali (accise, registri fiscali, ecc.) che in Italia sono particolarmente complicate”, dice ancora Montresor. Nell’area logistica l’aspetto cruciale è la tracciabilità, sia per la gestione fisica del magazzino, sia per le problematiche di garanzia della qualità e ricostruibilità di tutti i passaggi di produzione e distribuzione. “Frescobaldi utilizza tecnologie a barcode e sta sperimentando i tag Rfid in due tenute per la tracciabilità dalla vigna alla singola bottiglia: i tag vengono applicati sia nel retro-etichetta sia su ciascun cartone da 6 bottiglie, e per ora la sperimentazione si concentra su prodotti di alto valore unitario, per un problema soprattutto di costi della tecnologia Rfid”.

“Anche nell’area acquisti – continua Montresor – è essenziale la tracciabilità di tutti i componenti per la garanzia di qualità – bottiglie, etichette, tappi -, mentre per la parte di gestione delle tenute, Nav Wine comprende funzioni amministrative (ciascuna tenuta è una legal entity a sé), di gestione degli asset, monitoraggio dei controlli sanitari e tracciamento di tutte le attività di campagna, con dettaglio sul singolo vigneto, tramite dispositivi mobili”.

Daniele Lazzarin

Giornalista

Ingegnere gestionale (Politecnico di Milano) e giornalista professionista dal 1999. Scrivo di progetti di digitalizzazione nelle aziende e business application su Digital4, sia per la rivista di carta sia per il sito web, prevalentemente sui canali Digital4Executive, Digital4SupplyChain, Digital4PMI, Digital4Finance, Digital4Manufacturing.

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