ERP, i nuovi trend: dal cloud all’automazione

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ERP, i nuovi trend: dal cloud all’automazione

Il cloud è la piattaforma sulla quale si innestano le tecnologie più innovative del mondo ERP, ovvero (soprattutto) AI e IoT. Si prevedono importanti benefici soprattutto in ambito di automazione dei processi aziendali

12 Mag 2020

di Emanuele Villa

Più che di ‘nuove tecnologie’, nel corso dell’anno (e dei seguenti) dovremmo iniziare a parlare di un ‘nuovo concetto’ di ERP. Le principali tecnologie innovative, infatti, stanno modificando dalle fondamenta quello che è sempre stato il sistema informativo principale dell’azienda. Ecco le cinque ‘forze’ e i principali trend che, intrecciandosi, stanno plasmando il futuro dell’ERP.

Il cloud continua a guidare la modernizzazione e la definizione del nuovo ERP

Il cloud computing è stata la più grande evoluzione tecnologica che sia mai accaduta all’Enterprise Resource Planning (ERP) negli ultimi 20 anni. Il cloud è ciò che abilita la maggior parte degli attuali progressi tecnologici dell’ERP, tra cui l’analisi dei dati in tempo reale, l’elaborazione delle fatture B2B, i servizi “self-service” per i dipendenti e blockchain, il registro per lo scambio sicuro dei dati.

Il cloud è peraltro l’unico ‘strumento’ capace di fornire sufficiente capacità computazionale e di storage per l’analisi dei Big Data e per l’intelligenza artificiale (AI), ponendosi così come gateway di comunicazione tra i sistemi ERP e gli utenti. Queste capacità non stanno semplicemente fornendo più velocità, funzioni e versatilità all’ERP, ma ne stanno estendendo la portata ben oltre quella originaria, che riguardava la contabilità, le risorse umane, la produzione e la Supply Chain.

Un esempio di come il cloud ERP sia in grado di ‘collegare’ i lavoratori di tutto il mondo è SAP S/4Hana, l’ERP cloud che molte aziende stanno implementando negli ultimi anni. Tra queste, Magna International, un produttore di ricambi auto con sede nell’Ontario (Canada): il passaggio a S/4Hana ha permesso all’azienda di consolidare cinque sistemi ERP e di standardizzare dati e processi aziendali in tutte le sue filiali nel mondo, così come dichiarato dal vicepresidente delle soluzioni produttive, Kurt Siegl. Il sistema gestisce processi di finanza, acquisti, risorse umane e paghe in sei Paesi.

Il limite degli ERP distribuiti via cloud pubblico è che non possono essere personalizzati come si era soliti fare con le loro controparti on-premise, ma questo non è necessariamente un aspetto negativo. Ad esempio, secondo Siegl, il fatto che non sia possibile personalizzare S/4Hana aiuta a standardizzare i processi aziendali, cosa che rientrava senz’altro tra gli obiettivi dell’azienda.

Offerte SaaS sempre più sofisticate per soluzioni “post-moderne”

Come modello di distribuzione cloud, il SaaS tende a rendere economiche, user friendly e integrate le altre applicazioni con cui l’ERP interagisce, come per esempio i social media o gli strumenti di sondaggio per i dipendenti. Il SaaS è inoltre il “meccanismo” attraverso il quale i vendor ERP possono distribuire nuove tecnologie nel modo più veloce possibile, oltre ad essere il basamento stabile delle tecnologie emergenti che più influenzano l’ERP. Alimentato dalla pervasività di Internet, il SaaS è l’elemento cardine di una delle più importanti tendenze dell’ERP: lo smantellamento dell’architettura tradizionale o, volendo citare Gartner, la demolizione dell’ERP monolitico e la contestuale avanzata dell’ERP postmoderno.

Premessa la pervasività del cloud, sotto altri punti di vista le dinamiche del mercato sono le stesse del passato, solo che, appunto, oggi accade tutto in cloud anziché on-prem. Mentre vendor importanti come SAP e Oracle continuano ad aggiungere moduli alle loro suite, l’ERP SaaS sta diventando simile alle stesse suite legacy che intende sostituire. Il 2020 potrebbe portare in cloud gigantesche suite ERP che un tempo esistevano solo nei data center locali: Oracle, ad esempio, definisce la sua Oracle ERP Cloud una “suite completa e integrata” e altri fornitori utilizzano un linguaggio simile per vendere le loro offerte SaaS, ma a differenza di 20 anni fa l’integrazione tra i processi aziendali e i moduli ERP avviene per lo più nel cloud.

UX interattiva e tecnologia avanzata alla base dei moderni ERP

Negli anni, i fornitori hanno cercato di rendere i nuovi sistemi ERP più semplici da usare, con interfacce facili e intuitive, possibilità di impartire comandi vocali e usare chatbot per la gestione di compiti ripetitivi.

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L’AI, in particolare Machine Learning e Natural Language Processing (NLP), sta cambiando il modo in cui le persone interagiscono con l’ERP e ciò che il software può realizzare in modo automatico. I principali vendor ERP hanno sviluppato piattaforme di AI che i clienti possono usare per realizzare applicazioni “intelligenti”, e la maggior parte incorpora nei propri software ERP funzionalità gestite da AI per flussi di lavoro comuni, come per esempio per l’elaborazione delle fatture. Qui, l’apprendimento automatico può estrarre i dati da un’immagine e inoltrare la fattura ai manager incaricati del controllo.

La verità è che i grandi vendor ERP stanno lavorando duramente per comprendere come sfruttare le potenzialità di AI nel modo migliore. La massima attenzione va ai processi amministrativi e di finanza, agli acquisti e alla pianificazione. Qui, infatti, è possibile sfruttare al massimo i benefici di AI, del Machine Learning e dell’automazione. Inoltre, AI assume spesso le sembianze dei chatbot che utilizzano NLP per tradurre le parole digitate o pronunciate dall’utente e danno il via a diversi processi, come per esempio l’invio via e-mail di un modulo di assicurazione sanitaria. Gli stessi chatbot fanno spesso parte di una tendenza più ampia, quella della Robotic Process Automation. “Le UX ottimizzate e gli assistenti intelligenti sono i principali elementi di trasformazione delle applicazioni ERP”, ha affermato detto Evan Goldberg, fondatore e vicepresidente esecutivo di Oracle NetSuite, uno dei primi fornitori di soluzioni SaaS.

Il gestionale come cuore del business digitale

I vendor in quest’ambito e gli analisti hanno inventato l’espressione trasformazione digitale: considerando la pervasività di ERP all’interno dell’azienda, ma anche rispetto a partner e clienti, essa è senza dubbio la piattaforma stabile su cui avviare un processo di trasformazione digitale.

A tal proposito Otis, il più grande produttore di sistemi di trasporto verticale al mondo, sta intraprendendo la digital transformation spostando 154 aziende associate in una sola istanza di JD Edwards EnterpriseOne, un brand ERP acquisito da Oracle nel 2005. “La sigla ERP sembra così antiquata per gli standard odierni”, ha detto Russ Kadziolka, CTO di Otis, in una presentazione a Oracle OpenWorld. “Tuttavia, rappresenta ancora quell’elemento ‘core’ sul quale costruire e sfruttare molte delle nuove tecnologie”. L’ERP ha permesso a Otis di costruire un portale per i clienti che mette in un unico repository la diagnostica degli ascensori, le informazioni sugli account e altri dati fondamentali, mentre i chatbot gestiscono i ticket dell’help desk clienti e la Robotic Process Automation pianifica la fatturazione e gli ordini di acquisto. Inoltre, anche la prossima generazione di IoT rientra nella trasformazione digitale di Otis: “Il nostro obiettivo è quello di avere 2 milioni di unità in tutto il mondo collegate alla nostra tecnologia e di poter raccogliere tutta la diagnostica”, ha detto Kadziolka.

L’ERP permette inoltre all’azienda di attivare fonti di reddito davvero moderne: nonostante l’obiettivo iniziale fosse quello di migliorare la produttività degli ingegneri sul campo, il team tecnologico di Otis si è presto reso conto della possibilità di monetizzare i dati delle performance proponendo servizi in abbonamento. Tutto ciò si definisce product as a service ed è un nuovo flusso di entrate per i produttori che utilizzano congiuntamente ERP e IoT. In questo caso, i clienti Otis possono sapere quante persone viaggiano sui loro ascensori e quali piani o ore del giorno sono le più “popolari”.

Più automazione negli ERP

I vendor vogliono incrementare il livello di automazione dei loro prodotti, verso il fine ultimo dell’automatizzazione completa dei processi aziendali. ERP è maturo per questo tipo di attività: secondo Oliver Betz, vicepresidente e responsabile globale del product placement di SAP S/4Hana, ciò è possibile perché gran parte del lavoro consiste nel raccogliere dati, poi creare report e distribuirli: “Si può certamente immaginare un sistema in cui l’elaborazione operativa dei dati venga eseguita in background e si gestisca tramite un cruscotto intuitivo”. In tal caso, il sistema potrebbe notificare solo eventuali criticità, ma ovviamente un livello così avanzato di automazione pone una questione di ‘fiducia’. Lo stesso Betz, infatti, si domanda: “Fino a che punto vi fidereste del fatto che questa automazione faccia davvero ciò che volete?”.

È poi probabile che avvengano altri cambiamenti. Per esempio, la “R” di ERP – le resource – potrebbe ampliarsi. A tal proposito, è intervenuto l’analista di Gartner Denise Ganly, secondo cui ERP non riguarda più le risorse e nemmeno la pianificazione: “ERP sta diventando sempre più una gestione ‘olistica’ della capacità aziendali”.

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Emanuele Villa

Giornalista

Appassionato di tecnologia da sempre, ho deciso che avrei impegnato il mio tempo raccontandola e lo faccio dal lontano 2000. Dopo un lungo percorso nel mondo della tecnologia consumer, ora mi occupo soprattutto di Digital Transformation.

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