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Emc: integrare Bpm, content management e data capture

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Emc: integrare Bpm, content management e data capture

13 Dic 2010

di Riccardo Cervelli

Gestire in modo sicuro, efficace, flessibile e meno costoso i processi di business basati su grandi quantità di dati non strutturati: è il focus della piattaforma Documentum Xcp, protagonista dell’ultimo Momentum Europe di Emc

La necessità di gestire in modo più efficace, sicuro, flessibile e meno costoso processi di business basati su grandi quantità di dati non strutturati pone sotto i riflettori piattaforme come Documentum xCP. La tecnologia sviluppata e distribuita dalla divisione Information Intelligence Group di Emc è stata protagonista dell’ultimo Momentum Europe, l’evento annuale del vendor rivolto a utenti e partner, che quest’anno si è svolto a Lisbona alla fine di ottobre. La xCP, acronimo di xCelerated Composition Platform permette di integrare business process management, enterprise content management, document e data capture, sistemi di comunicazione con i clienti e tecnologie di gestione delle informazioni archiviate. “Non è un’applicazione pacchettizzata – chiarisce subito Mark Lewis, Chief Strategy Officer per Information Infrastructure Products Business di Emc, intervistato da ZeroUno a Momentum Europe – anche perché quello non è il nostro business. xCP è piuttosto un’infrastruttura per costruire soluzioni per la gestione intelligente di processi business attraverso un’integrazione mirata di strumenti per la gestione di dati sia di tipo strutturato (come quelli provenienti da sistemi come gli Erp) sia di natura non strutturata (dominio degli strumenti di comunicazione, collaborazione, produttività individuale, imaging e così via). Settori come la Pubblica Amministrazione o la Sanità – esemplifica Lewis – sono particolarmente interessati a una piattaforma come la nostra perché sono ‘case centric’ [orientati alla gestione di numerose specificità -ndr] come le soluzioni che si possono costruire con le nostre infrastrutture e operano da una parte su applicazioni transazionali e dall’altra sull’email o i tool per la gestione di testi”.

Il valore della collaborazione
Cruciali per l’affermazione di un prodotto come Documentum xCP sono le innovazioni tecnologiche e la cooperazione con la community degli utenti, i system integrator e altri partner specializzati in specifici settori verticali. “Siamo impegnati a estendere la piattaforma sia con innovazioni sviluppate internamente sia con acquisizioni” precisa Lewis. Sono ormai entrate nella storia recente del settore It le acquisizioni, da parte di Emc, di Vmware, il leader delle tecnologie di virtualizzazione, e di Rsa, specialista di crittografia e sicurezza It. Più calda invece (risale alla scorsa estate) quella di Greenplum, un fornitore di sistemi per realizzare data warehouse altamente scalabili in ambiente cloud. “Sommando le doti di queste acquisizioni all’offerta storage storica di Emc – sottolinea il top manager di Emc – siamo in grado di proporre soluzioni integrate facili da usare per il cliente, il quale ha anche un unico interlocutore”. Alcune di queste offerte sono disponibili addirittura all’interno di una singola appliance.
Ma xCP è una piattaforma scalabile e aperta che non può che essere arricchita dalla comunità degli sviluppatori e integratori. Durante Momentum Europe 2010, il vendor ha lanciato per la prima volta un concorso (“xCelerator Challenge”) per premiare le migliori realizzazioni di xCelerators. Si tratta di soluzioni riutilizzabili che aiutano a costruire e configurare più rapidamente applicazioni basate su Documentum xCP. Sono, per esempio, applicazioni campione, modelli di processi di business, template di attività, codice eseguibile e documentazione che mettono in luce best practice nell’implementazione della piattaforma di Emc. Il vendor stesso fornisce un buon numero di xCelerators nel contesto dei suoi continui aggiornamenti di Documentum xCP Platform.

Alcuni casi di successo
Quali esempi di applicazioni possono essere citati come emblematici delle attività che possono trarre maggiore profitto dall’implementazione di Documentum xCP? Nell’evento di Lisbona sono dibattuti alcuni casi di successo. Uno è quello della Cnamts (Caisse nationale de l’assurance maladie des travailleurs salariés). L’ente gestisce i piani di assicurazione sanitaria per circa 55 milioni di francesi. Nell’ambito delle sue attività, l’istituzione si scambia quotidianamente un elevatissimo volume di informazioni con assicurati, professionisti sanitari e datori di lavoro. Di qui la necessità di migliorare costantemente la produttività della sua forza lavoro automatizzando più processi possibili. “Per questa ragione – ha spiegato Patrick Gendre, uno dei responsabili del Dipartimento Sistemi Informatici di Cnamts – abbiamo deciso il più vasto progetto di enterprise content management mai intrapreso da un ente della pubblica amministrazione francese”. Diademe, questo il nome della soluzione realizzata sulla base di Documentum xCP, classifica e riconosce automaticamente otto documenti “master” (come cedolini di stipendi, denunce di infortunio, ecc.) e altri 10 tipi di documenti (ricevute di pagamento, referti ospedalieri, certificati di nascita ecc.). La funzionalità di riconoscimento automatica estrae determinati dati – come i numeri di sicurezza sociale – che vengono utilizzati per indicizzare e instradare il documento; questo è inviato a un sistema personalizzabile di faldoni elettronici che gestisce tutte le pratiche pendenti.

Implementare l’innovazione
Nell’estendere tecnologicamente la sua piattaforma attraverso lo sviluppo in proprio e acquisizioni strategiche, Emc Information Intelligence Group tiene presenti tutti i trend più importanti e innovativi che stanno cambiando il modo di lavorare delle persone e delle organizzazioni. Grande attenzione viene quindi posta al tema dell’interfaccia grafica fornita agli utenti e al supporto di nuovi strumenti di collaborazione e comunicazione Internet-based, dei social network e del mobile. Si assiste a un sorpasso dell’apertura di nuovi account di social networking rispetto a quelli di email. “Ormai i confini tra l’informatica business e personale si sono confusi – ricorda Lewis – e il New User vuole controllare le applicazioni che usa sul lavoro anche con l’iPad, il BlackBerry, gli smartphone basati su Android. Desidera poter acquisire le applicazioni in modalità self service”. Per quanto riguarda le aziende, il top manager di Emc ricorda che “le normative sono in crescita e sono diverse le vie per diventare compliant”. I sistemi di backend che xCP permette di realizzare sono accessibili e utilizzabili facilmente dagli utenti anche con i front end più familiari, ma offrono allo stesso tempo sicurezza e rispetto delle normative, facilità di integrazione con diversi tipi di repository e sono predisposti per i paradigmi della virtualizzazione e del cloud computing.

Riccardo Cervelli
Giornalista

57 anni, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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